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5 Stelle debutta in consiglio e “punzecchia”

08 giugno 2012 – Martedì scorso il Movimento 5 Stelle, attraverso Laura Antimiani, ha fatto il suo debutto in consiglio comunale. Come ci si aspettava, sin dall’inizio il lavoro della rappresentante del Movimento è stato impostato su una grande attenzione alla trasparenza amministrativa. Sono stati due gli interventi “fuori dal coro” di Antimiani. Il primo ha riguardato il tema del possibile conflitto di interessi di alcuni neo-assessori e la contestazione fatta alle liste AreseFuturo e Insieme per Arese di non avere legami politici, mentre il secondo si è addentrato, con una serie di quattro emendamenti, nel merito della delibera che indica al sindaco Pietro Ravelli gli indirizzi da seguire quando andrà a identificare le persone da incaricare come rappresentanti del Comune di Arese.

Sul primo fronte, Antimiani ha sottolineato che Andrea Costantino è socio di un’azienda di comunicazione, ricevendo in risposta l’assicurazione che, pur avendo la delega alle risorse finanziarie e al bilancio, l’assessore non gestisce direttamente capitoli di spesa che riguardano questa attività. Nel mirino è finito anche Massimiliano Cattaneo, socio di un’azienda che si occupa di progettazione nell’ambito di lavori pubblici che in passato ha lavorato anche (brevemente) sul territorio aresino. Nella sua risposta, l’assessore ha detto che con la sua azienda non intende operare, durante il suo mandato, sul territorio di Arese. Rispetto agli assessori Maria Turconi (ex assessore nelle giunte Perferi), Patrizia Digirolamo (che lavora nel pubblico) e Serena Manzin (ex presidente di Sogemi, società che gestisce l’Ortomercato di Milano, ed ex assessore nella giunta Albertini), Antimiani ha evidenziato i loro precedenti impegni politici.

In questo video potete vedere il suo intervento e le risposte degli assessori:

Il secondo intervento di Antimiani in consiglio è stato legato alla delibera di indirizzo che il sindaco dovrà rispettare quando incaricherà nuovi rappresentanti del Comune in enti, società partecipate o tavoli politici.

Il documento originale, che poi è stato approvato, è scaricabile da qui.

Quattro gli emendamenti proposti: per chiedere che i rappresentanti abbiano la residenza ad Arese, che non abbiano avuto in passato incarichi analoghi nei quali si sia registrata una perdita economica per più di un anno (nel documento originale si parla di tre anni), che siano passati almeno cinque anni da quando la loro attività o l’attività per la quale erano nel consiglio di amministrazione è stata eventualmente dichiarata fallita (ne sono invece previsti tre) e che non siano iscritti a partiti politici.

Tutti gli emendamenti sono stati respinti, con l’unico voto a favore di Antimiani stessa. Insomma, l’esponente del Movimento non ha raccolto consensi tra le sparute fila degli altri oppositori. Quella di Antimiani è stata davvero una voce fuori dal coro, preludio a un lavoro di opposizione che potrà aiutare a riflettere anche su cose che spesso si danno (erroneamente) per scontate.

Questo è il video con la proposta degli emendamenti e le successive votazioni:

Se di meritocrazia si deve parlare,” si legge sul sito www.grilliaresini.it, “allora è indispensabile rendere le nomine trasparenti e slegate da clientele, spartizioni e logiche déjà vu. L’ideale sarebbe che siano gli stessi aresini a chiedere e pretendere dal Sindaco che le nomine vengano fatte mediante selezione pubblica sulla base di requisiti minimi di competenza e professionalità e che tale selezione sia pubblicizzata anche nel sito istituzionale, dove dovranno essere pubblicati tutti i CV dei partecipanti.

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