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5 Stelle disponibile a un Ravelli bis!

28 luglio 2012 – Il Movimento 5 Stelle lancia un salvagente, immagine utilizzata anche sul loro sito, al sindaco Ravelli e si dice disponibile a fornire quello che definisce “un appoggio funzionale” a un secondo governo cittadino guidato dal sindaco dimissionario. Il tutto per una futura giunta che lavori su un programma di cinque punti, completati i quali terminerebbe il proprio lavoro, con Arese che sarebbe pronta a tornare a nuove elezioni. Tecnicamente la soluzione è praticabile perché Ravelli ha venti giorni di tempo, dalla data della loro presentazione, per ritirare le proprie dimissioni prima che queste diventino irrevocabili. Quali sono quindi i cinque punti programmatici sui quali di dovrebbe impegnare l’eventuale Ravelli bis caldeggiato dal M5S? Prima di tutto il no alla ratifica dell’attuale Accordo di programma per l’area ex Alfa; il secondo punto è l’approvazione entro il 31 dicembre 2012 di un Piano di Governo del Territorio a cementificazione zero; la terza priorità è la ripresa in possesso del Centro sportivo; il quarto punto è la modifica dell’art. 56 dello Statuto Comunale per consentire la Democrazia Partecipata e la trasparenza e, infine, il quinto punto è la messa in sicurezza e la riapertura della scuola media pubblica Silvio Pellico nel più breve tempo possibile.

“Ogni altra operazione – dice il M5S di Arese – verrebbe congelata o rimandata ad un nuovo consiglio comunale. A queste condizioni, potremmo garantire il nostro appoggio funzionale al compimento dei programmi condivisi e prestabiliti. In tal modo, e su questi temi, il Sindaco potrebbe avere il nostro appoggio tramite il voto della nostra portavoce Laura Antimiani (nella foto) e ricostruire una maggioranza con una forte convergenza sull’attuazione dei progetti”. E, completato questo programma, Arese potrebbe tornare alle elezioni: “Questa iniziativa – conclude il M5S – è solo un tentativo di salvare la nostra città dalle mire speculative di molti e di provare a risolvere le questioni aperte. Il nostro intento, che sia chiaro, non ha nessun secondo fine se non quello di trovare una soluzione a tempo determinato a questa crisi e ai gravi problemi che affliggono la città. Conclusa questa fase e ottenuti i risultati convenuti, che si torni pure alle elezioni. Usciamo da un pesante e troppo lungo periodo di commissariamento, imposto dal Governo e senza controllo di un organo eletto, e non vorremmo sperimentarne un altro. Ben volentieri accetteremo di rimetterci poi al giudizio del voto popolare”. Questa la proposta del M5S che, per raggiungere i cinque obiettivi ritenuti prioritari per Arese, è disposto a una forzatura del risultato elettorale appoggiando o entrando in una maggioranza diversa da quella votata dagli aresini non più tardi di due mesi fa.

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