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5 Stelle e viabilità: “No alla doppia corsia”

31 ottobre 2013 – Anche il Movimento 5 Stelle si inserisce nel dibattito sulla nuova viabilità aresina, con un’interrogazione che è stata protocollata lo scorso martedì 29 ottobre in vista del prossimo consiglio comunale. La sintesi di come la pensi il M5S sul progetto per la nuova viabilità è molto chiara e non da adito a interpretazioni: “La giunta – si legge nel documento firmato dal consigliere comunale Laura Antimiani (nella foto) – sostiene che il mantenimento delle quattro corsie è condizione indispensabile per non perdere i 7,4 milioni previsti dagli accordi. Per il Movimento 5 Stelle è imprescindibile invece ridurre gli assi di scorrimento a una corsia per senso di marcia e non abbiamo trovato alcunché di scritto sull’AdP che possa impedirlo”.

Nelle sue premesse il Movimento 5 Stelle cita l’Adp e lo studio del Pim dove, dicono i grillini, non si parla necessariamente di fare passare il traffico sull’asse Resegone-Sempione-Nuvolari: “L’art. 7 dell’AdP richiamato dalle varie delibere sulla viabilità – si legge nell’interrogazione – riporta testualmente che l’adeguamento del sistema viario di Arese avrà l’obiettivo della razionalizzazione dei flussi di traffico di attraversamento del centro urbano. Poiché razionalizzare significa rendere più adeguato e rispondente allo scopo, tenendo presente che il Centro Studi Pim (a pagina 19 del quadro conoscitivo del Piano Urbano di Mobilità – PUM) consigliava di evitare un utilizzo improprio della viabilità interna di Arese abbiamo buoni motivi per ritenere che l’obiettivo da raggiungere, anziché quello di fluidificare, termine in voga in questi giorni, il traffico sui due assi viari Nord-Sud, Est-Ovest, sia invece quello di ridurre i flussi del traffico sconsigliando l’attraversamento di Arese. Riteniamo infatti assurda una razionalizzazione del traffico che persegua come obiettivo l’attraversamento di centri urbani. Il predetto articolo riporta anche che il tracciato preciso dagli assi viari sarà definito in sede di progettazione definitiva e che le modalità e i tempi realizzativi verranno definiti dal Collegio di Vigilanza dell’AdP, fermo restando l’obbligo realizzativo o di finanziamento di Tea”.

Secondo il Movimento 5 Stelle il progetto potrebbe dunque essere modificato anche radicalmente: “Alcune modifiche al piano verranno attuate – si legge nell’interrogazione – ma non si capisce perché non si possa includere anche la diminuzione delle corsie. Tea in merito alla tipologia delle varianti da proporre non ha voce in capitolo se non in merito a tempi e costi che devono rientrare nel budget assegnato; l’approvazione delle modifiche spetta infatti al Consiglio di Vigilanza cui la società Tea può partecipare ma senza diritto di voto. E non ci sono noti eventuali paletti imposti dal Collegio di Vigilanza, formato da Regione, Provincia e Comuni interessati”. La domanda che il M5S, tramite il consigliere Laura Antimiani, rivolge alla giunta è quindi “di sapere con precisione da chi proviene il veto per passare ad una sola corsia per senso di marcia sui famigerati assi viari Gran Paradiso-Nuvolari-Resegone-Sempione e in quali documenti si trovano espressi tali impegni vincolanti”.

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