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5 Stelle: l’AdP ex Alfa è la nostra Tav

09 marzo 2012 – Arese come la Val di Susa? Il paragone, probabilmente un po’ ardito, viene fatto dal Movimento 5 Stelle di Arese per richiamare l’attenzione dei cittadini sulla politica edilizia attuata in questi anni nella nostra città e per spiegare quelle che sono le posizioni su questo tema dei Grilliaresini che, come noto, parteciperanno alle prossime elezioni amministrative con una loro lista e presentando Laura Antimiani come candidato sindaco. “Come movimento – dice Sergio Farotto dei Grilliaresini – ci sentiamo vicini ai cittadini che si stanno opponendo al progetto Tav, e questo indipendentemente da come la si pensi sull’argomento. E’ chiaro che Arese ha poco a che vedere con la Val di Susa, ma la nostra provocazione vuole richiamare l’attenzione sul fatto che da tempo si assiste a una continua cementificazione del territorio, sia a livello nazionale che ad Arese”. E proprio per quanto riguarda Arese, Farotto pone la destinazione dell’area ex Alfa come centrale nel programma del Movimento 5 Stelle.

“Più di 4.000 cittadini – dice Farotto – hanno già espresso la loro contrarietà al centro commerciale nella zona ex Alfa, alla tangenzialina di collegamento Alfa-Fiera e a un parcheggio per l’Expo in quella che oggi è un’area agricola in zona Valera. E’ per sostenere queste volontà, chiaramente espresse dagli aresini, che ci presentiamo alle prossime elezioni comunali, fissando una serie di punti fermi riguardo alla destinazione dell’area ex Alfa”. I punti fermi dei Grilliaresini sono nove, con il Movimento 5 Stelle che dice cinque no e quattro si. Cominciamo con i no che sono: no al centro commerciale; no a qualunque modifica alla viabilità che aumenti il traffico veicolare; no a un ulteriore consumo del suolo e alla riduzione del terreno agricolo e del parco; no all’aumento delle volumetrie edificate; no a nuova edilizia residenziale che, con la crescita della popolazione quasi a zero, è pura speculazione edilizia. Questi sono invece i quattro si: sì al rispetto della vocazione occupazionale e industriale dell’area ex alfa; sì a insediamenti produttivi a bassissimo impatto ambientale; sì alla ricerca di soluzioni mirate al futuro e alla soluzione del problema energetico; sì alla riduzione dell’impatto cantieristico, salvaguardando il più possibile ciò che già esiste.

Nel progetto dei Grilliaresini c’è anche una zona verde di 400.000 metri quadrati da realizzare all’interno dell’area ex Alfa, collegata con percorsi verdi agli altri punti di interesse circostanti come il Museo dell’Alfa, il Parco delle Groane e le ville Litta, Arconati e Ricotti. “L’impegno del Movimento 5 Stelle – conclude Farotto – è quello di garantire che tutte le scelte che verranno attuate siano trasparenti, condivise e partecipate con i cittadini e appoggeremo tutti quei progetti alternativi alla pura devastazione del paesaggio messa in atto a discapito della salvaguardia del territorio. Solo con una programmazione chiara e condivisa da tutti i cittadini non si arriverà al punto in cui si è arrivati in Val di Susa”.

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