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5 Stelle non ci sta e contrattacca

25 luglio 2012 – Il Movimento 5 Stelle non ci sta e risponde a tono alle critiche mosse dal Pd ieri sera e reiterate questa mattina sui diversi profili Facebook di avere fatto da stampella alla maggioranza non abbandonando l’aula durante il consiglio comunale di ieri sera (leggi qui). Una mossa, quella attuata dai Democratici, fatta per evidenziare come, a loro parere, la maggioranza non esistesse più ma che però non è stata seguita dal Movimento 5 Stelle. Il comunicato del M5S comincia con una citazione di De Corato relativa al consiglio comunale di Milano: “Il consigliere grillino di Milano è Mattia Calise ed è un bravissimo ragazzo. Purtroppo gli manca la tecnica politica. Quando cerchiamo di far mancare il numero legale per bloccare la giunta, Calise cita l’articolo del regolamento che gli impone regole di correttezza e va a votare. Ma così di fatto fa la stampella del sindaco Giuliano Pisapia”. Quello che, secondo il Pd, sarebbe successo ieri sera ad Arese. E che ha provocato la dura reazione del consigliere Laura Antimiani e del Movimento 5 Stelle.

“Siamo nauseati – si legge nel comunicato – da questa giunta litigiosa e inconcludente e siamo nauseati da questa politica di corridoio. Ieri i consiglieri del Pd sapevano tutto fin dal mattino, e con tutto intendiamo quanti consiglieri di maggioranza ci sarebbero stati in consiglio. Ma come fanno? Evidentemente i giochi di corridoio, i sotterfugi, le piccole spie e tutto quello che De Corato chiama tecnica politica non fa per noi”. Questa, invece, la spiegazione delle ragioni per le quali la Antimiani ha deciso di rimanere in aula e di non seguire il Pd nella sua scelta di lasciare il consiglio comunale: “Siamo stati votati da più di mille aresini e ci sembra corretto rappresentarli, partecipare, vigilare, controllare ed esprimere le nostre opinioni”. L’ultima parte del comunicato è invece dedicata a una dura requisitoria nei confronti degli altri partiti e gruppi consiliari: “Ogni giorno il nostro portavoce riceve telefonate dai politici navigati, sia da quelli in consiglio che dai trombati delle giunte precedenti. E’ vero: siamo inesperti, siamo gli ultimi che vengono a sapere cosa succede e succederà, facciamo degli errori e chiediamo magari delle informazioni che non servono quando il problema è forse diverso o nascosto dietro mille cavilli, leggine e regolamenti. Non abbiamo amici nelle stanze comunali che ci indirizzino e neppure qualche potere interessato. Non abbiamo finanziamenti statali, non abbiamo sedi, non abbiamo rimborsi elettorali, giornali, referenti economici o politici. Ma non ci interessano le poltrone, non siamo la stampella di nessuno, né della maggioranza e neppure dell’opposizione Pd/Pdl. Non ci accodiamo, non facciamo calcoli politici e neppure calcoli elettorali. Ci interessa solo portare avanti le idee ed i programmi che abbiamo sostenuto e condiviso. Siamo così. Prendetene atto”.

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