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AaC interroga su suore alla Casa di riposo

25 settembre 2013 – I consiglieri di Arese al Centro Bettinardi e Giudici hanno protocollato un’interrogazione urgente in vista del consiglio comunale di domani sera. L’argomento è quello della convenzione con la Congregazione delle suore presenti all’interno della Casa di Riposo Gallazzi-Vismara, tema che era già stato portato all’attenzione della giunta, sempre da Arese al Centro, durante il consiglio comunale del 26 giugno scorso. “A seguito della nostra precedente interrogazione – si legge nel documento sottoscritto da Bettinardi e Giudici – e alla conseguente risposta fornitaci in data 17 luglio 2013 a firma del gentile Sindaco e dall’assessore Sig. Giuseppe  Augurusa, formuliamo la presente al fine di ricevere ulteriori informazioni dal Signor Presidente del Consiglio, dal Signor Sindaco ed dall’Assessore di competenza, circa la soluzione al tema convenzionale posto in oggetto”. Da allora, secondo quanto riporta Arese al Centro, c’è stata una lettera del direttore della Casa di Riposo alla Madre Superiora della Congregazione, con la quale si dichiarava la disponibilità dell’ente a riaprire il colloquio per trovare ad una soluzione soddisfacente per tutti. Lettera alla quale la Congregazione avrebbe risposto lo scorso 18 luglio avanzando le sue richieste per proseguire nel rapporto.

“Da tale data ad oggi – dicono però i consiglieri di AaC – nessuna risposta e stata data e nessuna richiesta di incontro sembra essere avvenuta. Premesso che a nostro avviso, riteniamo assolutamente inopportuno aver preteso la  formulazione di una nuova richiesta alla Congregazione, dato il rapporto consolidato da tempo, ed evitando atteggiamenti esclusivamente burocratici, la questione poteva essere risolta bonariamente e in tempi veloci. Chiediamo quindi che l’amministrazione operi un intervento risolutore e definitivo, al fine di arrivare una positiva decisione in ordine alla conferma delle religiose stesse presso la Casa di Riposo Gallazzi-Vismara”.

Tecnicamente l’interrogazione si chiude, quindi, con le seguenti tre domande rivolte alla giunta:
1) Se sono noti all’amministrazione i veri motivi di questa lunga trattativa che è in essere da oltre sei mesi;
2) Se esiste veramente la volontà di avvalersi della collaborazione delle Religiose da parte della direzione della Casa di Riposo e della Giunta Comunale;
3) Nel caso di risposta negativa a questo secondo punto, si domanda, quali sono le motivazioni e come si intende sostituire questa collaborazione.

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