Home Politica

Adp: delibera congiunta di Arese e Lainate

29 luglio 2013 – Venerdì scorso si è tenuta una conferenza stampa congiunta dei Comuni di Arese e Lainate, nel corso della quale Giuseppe Augurusa e Alberto Landonio, sindaco di Lainate, hanno illustrato il contenuto di una delibera approvata da entrambe le amministrazioni, nella quale vengono definiti gli indirizzi che i due Comuni intendono dare in merito alla politica di sviluppo dell’area ex Alfa Romeo. “Oggi – esordisce Augurusa – siamo qui con l’obiettivo di fare il punto sulla questione ex Alfa, partendo da una delibera congiunta delle amministrazioni di Arese e Lainate. I punti fondamentali di questa delibera si basano su una serie di considerazioni che abbiamo fatto sui futuri insediamenti manifatturieri. La questione è estremamente attuale, perché ora che Arese e Lainate hanno rilasciato i permessi per costruire, partono una serie di adempimenti da parte dell’operatore. In quest’ultimo anno abbiamo lavorato perché oltre a definire la destinazione uso delle aree vi fosse anche un’idea di come reinsediarle. A questo proposito, ComunImprese aveva elaborato un documento, inviato poi al Ministero dello Sviluppo Economico, che sarà la base dalla quale partire. I concetti di base contenuti in quel lavoro prevedono un reinsediamento manifatturiero di alto profilo, e partono dal presupposto di offrire alle imprese un vantaggio nell’investire nell’area”.

La delibera approvata dalle giunte di Arese e Lainate si articola principalmente su quattro aree: industria, sistema territoriale, commercio e lavoro. Per quanto riguarda gli insediamenti industriali, questi si concentreranno nella zona al confine tra Arese e Garbagnate, su una superficie di circa 11 mila metri quadri e per la quale l’operatore si è impegnato a versare 12 milioni di euro di extra oneri ad uso esclusivo: “In questo ambito – spiega Augurusa – le linee guida che ci siamo dati prevedono la presenza di un soggetto che si occupi di fare scouting tra le imprese, prospettando loro i vantaggi che ricaverebbero se investissero nell’area. E’ poi necessario implementare una governance di progetto, perché uno dei limiti di questa vicenda è stato il coinvolgimento parziale dei Comuni che gravitano intorno all’area ex Alfa. Se noi parliamo di reindustrializzare l’area al confine con Garbagnate, infatti, sarebbe auspicabile che ci fosse un coordinamento con il PGT di quella città. Non è pensabile che ognuno vada per la sua strada, perché potrebbe accadere che, procedendo autonomamente, le industrie finiscano vicino ad aree residenziali”.

Riguardo  a quello che viene definito sistema territoriale, il documento fa riferimento a tutti i siti nei dintorni dell’area che potrebbero rivestire interesse per potenziali visitatori, collegandoli in una sorta di sistema ricettivo: “Tra Arese e Lainate – prosegue Augurusa – vorremmo realizzare un’area che possa diventare ricettiva, visto che l’offerta culturale e di svago è ampia. In pochi chilometri, infatti, ci sono Villa La Valera e Villa Litta, il campo da golf di Lainate e ci sarà la pista ex Alfa completamente risistemata. Oltre, naturalmente, al Museo dell’Alfa Romeo, che pur sito sul Comune di Rho rappresenta una risorsa importantissima. A questo proposito anticipo che già nei prossimi giorni Arese e Rho chiederanno ufficialmente a Fiat cosa vuole fare per il museo e a regione Lombardia e a Maroni chiederemo, invece, che il tavolo che ha detto di avere aperto con Fiat sia allargato anche ai Comuni”.

Per quanto riguarda il commercio, l’accordo di programma prevede un fondo di mitigazione di 4,5 milioni di euro, destinato ai negozi di prossimità, che risulterebbe penalizzati dall’apertura del centro commerciale: “Con Lainate – dice Augurusa – vedremo nei prossimi giorni come iniziare a muoverci. Di certo possiamo già anticipare che non procederemo con dei finanziamenti a pioggia, perché sarebbero inutili. La logica non sarà, quindi, quella di premiare le cessate attività, ma piuttosto quella di studiare un bando che, a fronte di progetti specifici, eroghi finanziamenti. Stiamo anche lavorando a una richiesta di anticipare i fondi, che in base all’accordo dovrebbero essere trasferiti solo dopo l’apertura del centro commerciale”. I due Comuni vorrebbero poi avere voce in capitolo sul tema lavoro, e più precisamente sulla quota occupazionale destinata a persone che risiedono sul territorio: “Anche questo punto – spiega Augurusa – è condiviso con il sindaco Landonio. Quello che vorremmo introdurre è il fatto che parte dei colloqui per il 40 per cento dei posti che l’atto unilaterale di Tea prevede vadano a cittadini di Arese e Lainate, possano svolgersi in sedi pubbliche, riservando alle istituzioni locali un coinvolgimento diretto nelle selezioni”.

Alberto Landonio ha confermato che Arese e Lainate procederanno di comune intesa, chiedendo con la loro delibera la riconvocazione del Collegio di Vigilanza dell’Accordo di Programma affinché questo possa essere parzialmente modificato in funzione di quanto annunciato nelle due delibere di giunta: “Con Arese – ha confermato Landonio – ci siamo trovati subito d’accordo sui contenuti della delibera. La struttura commerciale che sorgerà sull’area ex Alfa è stata la prima risposta concreta a una vicenda che rischiava di avvitarsi in una spirale della quale non si vedeva la fine. Per questa ragione abbiamo approvato l’Adp, che oggi è un punto fermo dal quale partire per sviluppare l’area nel suo complesso. Uno sviluppo che però non deve fermarsi al centro commerciale né sminuire quella che è la vocazione principale dell’area. Finora per la parte industriale è però mancato un indirizzo e si è proceduto in maniera poco organica. Ora chiediamo che questo indirizzo venga dato, affinché la reindustrializzazione segua un progetto e non sia lasciata sola a se stessa con interventi disorganici”.

La chiusura è stata di Augurusa e ha riguardato gli aggiornamenti circa la situazione degli operai licenziati dall’Innova Service che qualche giorno fa hanno ottenuto una sentenza favorevole dal Tribunale di Milano (leggi qui) e presenti con una delegazione alla conferenza stampa: “Ieri sera – ha detto Augurusa – abbiamo incontrato per la seconda volta i rappresentanti di Slai Cobas. In teoria all’incontro avrebbero dovuto partecipare anche Innova e Abp ma la prima non si è presentata e non ha dato notizie di sé, mentre la seconda si è fatta sentire telefonicamente in tarda serata affermando che, pur sentendosi estranea al contenzioso, visto che a differenza di Innova è stata assolta dai giudici di Milano, dava la propria disponibilità per incontro da tenersi nei prossimi giorni. In effetti Abp, sulla base della sentenza, sembrerebbe non avere obblighi nei confronti dei lavoratori, anche se per esserne certi e per valutare bene la situazione sarà necessario attendere di leggere le motivazioni della sentenza. Confermo, infine, che pur se come amministrazione non abbiamo nessun potere in questa vicenda, cercheremo di esercitare la nostra moral suasion, perché comunque stiamo parlando di qualcosa che accade nel nostro territorio”.

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese