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AF: “In Atto Unilaterale c’è tangenzialina!”

07 gennaio 2013 – Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Andrea Costantino, presidente dell’associazione Aresefuturo, in merito a quanto previsto in termini di viabilità dall’Atto Unilaterale dei Comune di Arese e Lainate che accompagna l’Accordo di Programma per l’area ex-Alfa e che definisce gli obblighi di Tea, la società proprietaria dell’area.

Caro QuiArese,
come Aresefuturo leggiamo con sconcerto e con sicura preoccupazione quanto scritto nell’atto unilaterale depositato dai comuni di Arese e Lainate. In sostanza come si può andare a vedere i lavori stradali e viari risultano pari a 24.000.000 di euro. Guarda caso esattamente lo stesso valore che era stato approvato nel precedente accordo di programma firmato. E se si va a leggere con un minimo di attenzione si parla di adeguamento ed implementazione della viabilità esistente. Ma vi prego di porre attenzione a pagina 21 dove si parla di seconda fase di realizzazione delle opere, qui è scritto nero su bianco la realizzazione di un corridoio parallelo alla A8 di 2 km che si congiungerà al piano di collegamento Arese-Mazzo di Rho previsto dalla provincia di Milano. Ora questa altro non è che la tangenzialina, chiamatela come volete ma da Mazzo di Rho si arriverà dritti a quello che diventerà il rotondone di Arese e da qui un corridoio (tangenzialina!) che congiungerà fino alla Total.

Tale infrastruttura permette al Comune di Rho di servire un’ area che altrimenti non sarebbe edificabile, infatti il Pd rhodense quando era all’opposizione aveva dichiarato, presentando osservazioni in Regione, che quest’opera era essenziale forse per pensare ad un’edificazione. Ora noi ci domandiamo e chiediamo leggendo i post e le dichiarazioni: Il Pd non ha letto quanto depositato dal Comune di Arese? Il Pd ha dichiarato di aver fatto stralciare la tangenzialina, ma spiegateci al di là dei nomi che possiamo dare al corridoio, non si rendono conto che quanto scritto è totalmente diverso dalle loro dichiarazioni? Il commissario che firma la tangenzialina ci domandiamo se ha letto il documento unilaterale e che ha da dire in proposito. Ci domandiamo come Nuvoli il giovane turco (come da definizione del Corriere), l’architetto Ioli e soprattutto il sindacalista membro di Comunimprese Augurusa e tutto il Pd, che hanno dichiarato di aver fatto stralciare la tangenzialina, che nome danno a questo corridoio? Non è forse una tangenzialina o nel loro linguaggio va rinominata? Lo stesso Pd parla di piste ciclabili intorno, ma chiedo sono forse appassionati dei giochi che amavano fare nel film “Ogni maledetta domenica” quando i ragazzi attraversano e si stendevano in mezzo alle strade ad alto scorrimento?Infine, onde non tediare i lettori, tra le cose che ci siamo prefissi come Aresefuturo c’è quella di preservare Arese e consentire uno sviluppo sostenibile ed organico.

Capisco che questo a molti non stia a cuore, ma ci muoveremo anche su queste basi per non permettere che si venga presi in giro e soprattutto distruggano quella che è la nostra città. La tangenzialina, l’intervento di Arese Sud, le residenze all’Alfa altro non sono che il bacino d’utenza di un centro commerciale la cui valutazione d’impatto ambientale è stata analizzata fuori contesto in quanto esclude i comuni limitrofi e quindi senza tener conto degli interventi nel frattempo progettati e in parte realizzati relativi a insediamenti commerciali medi e grandi, quali l’ampliamento di Esselunga e il centro commerciale il Gigante. Residenziale e commerciale senza servizi, è stato il ”modello di sviluppo” del territorio degli ultimi 30 anni, il cui punto di saturazione è ormai evidente; continuando in questa direzione Arese rischia di finire come il suo centro sportivo, si spopolerà in quanto diverrà una periferia con la congestione di un città senza l’offerta di servizi tipica dei grandi centri. Tutto quanto scritto nell’atto unilaterale non è uno sviluppo sostenibile e di piste ciclabili in mezzo ad un traffico esagerato ci spiace ma noi moderati non ce ne facciamo nulla.

Andrea Costantino

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