Home Politica

AiT: “Non col Patto perché… poco Civico!”

31 gennaio 2013 – Arese in Testa, la lista civica presieduta da Luigi Muratori, era vista da molti osservatori come probabile componente del Patto Civico per Arese, la coalizione per le prossime amministrative formata da Pd, Sel, Idv, Unione Italiana e Un forum per la città. In realtà così non è stato, e dopo le motivazioni portate dal Patto Civico circa le cause del mancato accordo (leggi qui), è ora la volta di Muratori di spiegare la scelta della sua associazione: “Riteniamo importante informare gli aresini in merito alla nostra posizione nei confronti della coalizione appena costituita e denominata Patto Civico. Deve essere, infatti, sin da subito chiaro ai nostri concittadini che Arese in Testa ha sostenuto, e continuerà a sostenere anche in futuro, che qualsiasi coalizione che ci vedrà tra i suoi aderenti dovrà, in prima istanza, rispettare due principi fondamentali: prima di tutto che il candidato sindaco e la sua lista debbano provenire dalla società civile, e in secondo luogo che l’eventuale partecipazione di partiti politici sia comunque portatrice di un segnale di forte e profondo rinnovamento, che si manifesti con la presenza di facce nuove, che rompano definitivamente con il vecchio modo di fare politica”.

Muratori respinge anche il sospetto di fare antipolitica e motiva le posizioni della sua lista con il fatto che è necessario dare ad Arese uno stabile governo cittadino dopo due commissariamenti: “Noi non facciamo parte di coloro che cavalcano la tigre dell’antipolitica, ma riteniamo che sia necessario da parte delle forze politiche aresine un rinnovamento vero e reale per il bene della nostra comunità. Solo con un atto di vera responsabilità da parte di tutti, partiti compresi, infatti, si riuscirà a restituire ai cittadini aresini la sovranità sulla propria città che, ormai da lungo tempo, è stata sostituita dalla presenza del commissario prefettizio di turno che, invece di astenersi da scelte di dirigismo politico, governa di fatto il nostro comune con i poteri di un podestà”.

Per raggiungere questo obiettivo, Arese in Testa non pone vincoli ideologici a nessuna eventuale alleanza: “In quest’ottica – continua Muratori – noi non siamo contrari, quindi, a un eventuale apparentamento con alcuna forza politica, si badi bene sia di centrodestra che di centrosinistra. AiT nasce dalla società civile e ha già al suo interno tutte le diverse anime politiche. Per questo motivo abbiamo quindi scelto di non avere alcuna preclusione ideologica, al fine di perseguire i nostri unici intendimenti, che sono quelli legati agli interessi dei nostri concittadini e ai bisogni della nostra città. Pertanto qualsiasi forza politica che si esprima senza estremizzare le proprie idee e che persegua i reali interessi dei cittadini, per noi è bene accetta. In questo momento, infatti, abbiamo bisogno di tutti e in questo periodo così difficile, riteniamo che invece di cavalcare l’antipolitica ci sia bisogno, soprattutto per Arese, di una vera e propria riconciliazione tra le forze politiche del territorio per permettere alla nostra città di uscire da questa brutta pagina della nostra storia, proprio attraverso un atto di responsabilità verso gli aresini”.

La chiusura del presidente di Arese in Testa è ancora dedicata al Patto Civico e al ruolo egemone che avrebbe al suo interno il Pd: “Nonostante la stima e il rispetto che AiT ha verso le forze della nuova coalizione appena costituita, questi punti essenziali non sono stati recepiti dai membri della medesima. Non basta, infatti, un nome per rendere una coalizione civica, sopratutto se il partito più importante, cioè il Pd, non dà né segnali di rinnovamento, né fa un passo indietro al fine di sostenere la natura civica della coalizione. Per questi motivi in sede di consultazione, AiT, aveva proposto alla coalizione Patto Civico di non adottare il sistema delle primarie, ma di indicare subito un candidato sindaco che provenisse dalla società civile; tale proposta non è stata accettata e si è invece voluto fare il contrario.  Adottando lo strumento delle primarie è evidente, infatti, che il candidato sindaco di questa nuova coalizione sarà gioco forza dell’area Pd, rendendo pertanto questa coalizione un’entità che nulla avrà di civico, sia nella forma che nella sostanza. Facciamo, comunque, il nostro in bocca al lupo a questa coalizione che ha al suo interno persone degne di tutto il nostro rispetto, ma AiT perseguirà in modo indipendente il suo intento di costituire una coalizione che si possa veramente chiamare civica, nella quale i partiti non tentino di usare il termine civico solo come operazione di marketing elettorale, e nella quale ci sia la reale volontà di perseguire un vero rinnovamento, sia nelle facce dei candidati sia nel modo di fare politica”.

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese.