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Anche Difendiamo Arese dal commissario

03 ottobre 2012 – Lunedì è stata la volta del Comitato Difendiamo Arese di essere ricevuto dal commissario prefettizio Anna Pavone, che sta proseguendo la sua serie di incontri con funzionari comunali, partiti e associazioni cittadine, iniziato un mese e mezzo fa, praticamente subito dopo la sua nomina a metà agosto. Nel corso dell’incontro il Comitato ha ribadito la sua contrarietà all’Accordo di Programma per l’area ex Alfa così come è strutturato attualmente e ha ripercorso le tappe principali di questa vicenda a partire da quando nell’estate del 2009 viene quasi incidentalmente scoperta l’esistenza di questo progetto arrivando fino a quella che è la storia recente dell’Adp, che nella sua ultima versione ha visto delinearsi consistenti modifiche al progetto, prima tra tutte la riduzione delle compensazioni ambientali e di trasporto pubblico, con l’eliminazione del progetto della tramvia.

“Nel corso dell’incontro – dicono dal Comitato – abbiamo sottolineato il fatto che nel consiglio comunale appena decaduto solo un consigliere apparteneva a un partito che si era pronunciato a favore del grande centro commerciale, e che nessuno dei consiglieri che avevano votato a favore del precedente accordo era stato rieletto. Abbiamo anche chiesto alla dottoressa Pavone di valutare l’opportunità di prendere impegni su un tema fondamentale per il Comune di Arese, con ricadute importantissime sui cittadini e sulla qualità della loro vita, chiedendole di lasciare qualunque decisione sul tema a una assemblea eletta dai cittadini, cioè al prossimo consiglio comunale che verrà verosimilmente eletto nella prossima primavera. Cosa che riteniamo vorrebbe un elementare principio di democrazia”.

A quanto riporta il Comitato Difendiamo Arese a questa impostazione politica il commissario Pavone avrebbe contrapposto un’approccio legale- amministrativo. “Pur riconoscendo le nostre ragioni – raccontano dal Comitato –  in merito all’aumento dell’inquinamento atmosferico e acustico, del traffico, dell’impatto sul commercio di vicinato e in generale della qualità di vita ad Arese rispetto a come è adesso e a come diventerebbe se questo Accordo di Programma venisse approvato, il commissario ha sostenuto che nel percorso fatto per l’accordo di programma sono stati compiuti molti atti, alcuni dei quali rappresentano dei vincoli per le decisioni da prendere. Vincoli che devono essere attentamente valutati e soppesati prima di decidere l’orientamento da prendere sull’Accordo di Programma. In sintesi e in parole semplici quello che abbiamo capito è che se gli atti finora compiuti dovessero vincolare il commissario a proseguire con la firma dell’Adp lei lo farà, altrimenti no”.

Riguardo al fatto che nell’ottobre 2009 il consiglio comunale avesse approvato l’Adp allora in discussione, questo è il pensiero del Comitato: “Riteniamo che non sia chiaro come questa approvazione possa essere fatta valere per un altro progetto, quello attuale, simile al precedente ma con meno compensazioni nelle infrastrutture e ambientali; inoltre fino ad oggi non sono stati individuati vincoli amministrativi che possano portare danno al comune di Arese; a meno che si voglia risolvere le difficoltà del bilancio comunale con questa firma. Sarebbe veramente una beffa per i cittadini di Arese se, dopo una campagna elettorale concentrata prima di tutto sul tema dell’Accordo di Programma ex Alfa, avendo scelto a grandissima maggioranza di votare per i partiti e i movimenti che promettevano il rifiuto di tale accordo, queste promesse venissero vanificate per motivi dei quali i cittadini stentano a capire le ragioni”.

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