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Approvati i bilanci di comune e casa di riposo

30 aprile 2011 – Dopo il clima teso della scorsa settimana, il consiglio comunale dello scorso mercoledì è proceduto su binari un po’ più distesi, anche se sul finire della seduta non è mancato un battibecco tra la presidente Ippolita Papagno e la capogruppo PD Eleonora Gonnella: è evidente che tra le due gli attriti personali non sono di facile risoluzione. Non si è vista comunque la richiesta di dimissioni preannunciata da parte del PD nella seduta precedente. All’ordine del giorno di questo consiglio comunale c’erano in particolare l’approvazione del bilancio consuntivo della casa di riposo Gallazzi Vismara e quello comunale. Non previste, quindi, le interrogazioni normalmente discusse nella prima parte del consiglio.

Il dottor Luigi Piana, direttore generale della casa di riposo, ha illustrato una situazione tranquillizzante, sia sotto il profilo economico sia sotto quello operativo, con numerosi indicatori positivi, tra cui la Farmacia Comunale che è riuscita a migliorare di molto la situazione del magazzino. In merito agli aspetti su cui lavorare, Piana si è soffermato sulla necessità di migliorare il reparto infermieristico e ha assicurato che il menu estivo per gli ospiti sarà oggetto di particolare attenzione dopo le polemiche dello scorso anno. Il bilancio della casa di riposo è stato quindi approvato all’unanimità.

Il bilancio comunale è stato oggetto di un lungo dibattito, al termine del quale è stato approvato con i soli voti della maggioranza. Nessuna particolare sorpresa nelle cifre esposte, se non la conferma che Arese si conferma un comune “virtuoso”: l’avanzo del 2010 raggiunge i 7,7 milioni di euro, la maggior parte dei quali derivanti dagli anni precedenti, visto che il patto di stabilità imposto dalle attuali leggi ha impedito di reinvestire il denaro. Su questa cifra, poco meno di 900 mila euro sono l’avanzo del 2010. Nel dibattito si sono affrontati tutti i temi rilevanti per la città, dal centro sportivo all’accordo di programma per l’area ex Alfa Romeo, dalla nuova biblioteca (per la quale risultano accantonati 2,6 milioni di euro) al piano delle opere pubbliche, ma senza che siano emerse particolari novità rispetto a quanto già noto.