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Approvato un Pgt che piace a tutti

01 luglio 2014 – E’ stato approvato ieri sera all’unanimità, con la sola astensione del neoconsigliere a 5 Stelle Ugo Scarparo, il Piano di Governo del Territorio (Pgt). Un lavoro, quello della giunta e degli uffici tecnici del Comune, che ha raccolto consensi praticamente unanimi, visto che anche nelle dichiarazioni di voto finali, comprese quelle delle minoranze che hanno preso la parola, pochissime sono state le critiche al Piano e molti gli apprezzamenti. Prima della approvazione finale del Pgt nel suo complesso sono anche state lette, per oltre tre ore da uno stoico Sergio Milani, le 44 osservazioni al Piano depositate da privati, società ed enti e le relative controdeduzioni dell’amministrazione (vedi qui), passate tutte e 44 praticamente con l’unanimità dei voti favorevoli e qualche astensione. Da notare che i rilievi mossi al Pgt da chi aveva qualche interesse specifico da portare in esame sono nella massima parte stati tenuti in considerazione dall’amministrazione, che ne ha accolti 17 integralmente e 24 parzialmente, respingendone solamente 3.

A presentare il Pgt è stato il vicesindaco Enrico Ioli, che ne ha evidenziato le peculiarità e le basi dalle quali si è partiti per la sua elaborazione: “I tempi – ha detto Ioli – erano strettissimi, e siamo arrivati ad approvare questo Pgt all’ultimo giorno utile prima che decadesse il Piano Regolatore e il Comune venisse commissariato per la conclusione del progetto. I punti fermi che abbiamo fissato nella redazione del Pgt sono stati lo stop al consumo di suolo e l’incremento degli spazi adibiti a servizi a favore dei cittadini, da aumentare sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Il Pgt è uno dei punti qualificanti del nostro programma di governo e credo di poter dire che lo abbiamo portato a termine conseguendo importanti obiettivi strategici, primo fra tutti l’incremento della superficie dedicata ai servizi e alle aree pubbliche. I preesistenti 369 mila metri quadri adibiti a tale scopo ponevano Arese già al di sopra dei limiti imposti dalla legge. Con questo Piano di Governo del Territorio questa quota sarà più che raddoppiata, conseguendo un rapporto tra spazi pubblici e abitanti in linea con gli standard della città giardino. Pur se a livello quantitativo possiamo affermare che l’obiettivo è stato centrato, il lavoro è comunque solo all’inizio, perché per completare l’opera dobbiamo fare in modo che anche il livello qualitativo dei servizi offerti ai cittadini sia elevato. Per questa ragione a metà mandato abbiamo previsto una verifica dell’efficacia delle scelte attuate, riservandoci eventualmente di intervenire con possibili azioni correttive ove queste si rendessero necessarie”.

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