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Arese al Centro su abbandono del consiglio

09 ottobre 2014 – Riceviamo e pubblichiamo questo intervento a firma del gruppo consiliare di Arese al Centro (Giuseppe Bettinardi – nella foto – e Carlo Giudici), che ribadisce le ragioni per le quali le minoranze compatte hanno scelto, dieci giorni fa, di abbandonare l’aula dove si stava svolgendo il consiglio comunale (leggi qui). L’intervento di Arese al Centro segue quello della Lega Nord (leggi qui) e del Movimento 5 Stelle (leggi qui).

Arese al Centro, si chiede se il “vento nuovo” che ha soffiato ad Arese grazie alla giunta Palestra abbia esaurito la propria azione e se il sindaco e la giunta abbiano bisogno di nuovi portavoce o difensori. Stiamo politicamente vivendo una situazione paradossale, dove il sindaco e la giunta stanno in silenzio e a loro tutela risponde il Patto Civico, a quale titolo ci chiediamo; forse il sindaco è troppo impegnato a lodarsi del risultato ottenuto, nella spartizione delle poltrone e degli incarichi con il Partito Democratico? Le minoranze all’unisono hanno deciso di protestare nei confronti del sindaco e della giunta, lamentando il ripetuto e mancato coinvolgimento nelle decisioni politiche. La presunzione e l’arroganza che ha caratterizzato l’azione amministrativa nelle varie sedi istituzionali da parte della maggioranza ha di fatto determinato una condivisione di intenti, tra le forze di minoranza, tra loro molto diverse ideologicamente, e questo dovrebbe far molto riflettere chi è demandato a governare.

Ribadiamo e riteniamo particolarmente grave, ad esempio, non aver coinvolto i consiglieri di minoranza nelle valutazioni relative alle modifiche apportate al piano di viabilità, ritenute dall’amministrazione strategiche. Ricordiamo che tale decisione viabilistica si rifletterà inevitabilmente sul futuro della nostra città e in particolare sui cittadini, condizionandone la vita. Ritenevamo per quanto sopra, utile e costruttivo almeno un confronto in Commissione Urbanistica, ma tale opportunità non è stata tenuta in considerazione dalla maggioranza, dove il nostro gruppo è da sempre stato critico e preoccupato delle decisioni messe in atto. Dalla un attenta lettura dei verbali e dall’analisi dei documenti procedurali delle previsioni viabilistiche sovra comunali emergono due elementi inconfutabili:

– il traffico in Arese aumenterà e riteniamo di tanto;
– le rotatorie e le altre opere ridurranno la velocità di transito provocando maggior inquinamento senza di fatto impedire al traffico l’ingresso al nostro territorio.

Rallentare il traffico senza creare percorsi alternativi a nostro avviso vuol significare solo maggior inquinamento e attraversamento sistematico della città. Noi non siamo contrari alla messa in sicurezza della viabilità cittadina ma riteniamo indispensabile e doveroso creare una “viabilità ai margini del territorio”, esterna al centro abitato, come attuato da molti Comuni limitrofi, non ultimo Garbagnate Milanese. La maggioranza parla di preservare la città dalle trasformazioni del territorio, e pensa di farlo modificando solamente gli attuali assi veicolari; noi rigettiamo con profonda preoccupazione il rimando di decisioni e di soluzioni tampone. Altro tema le nomine “meritocratiche” del Sindaco, persone destinate ai vari Cda delle aziende strumentali del Comune. Comprendiamo la scelta meritocratica ma, con il rispetto delle minoranze quale presenza di garanzia democratica. Quanto da sempre, sbandierato dal sindaco è solo mistificazione, nei fatti le decisioni avvengono di “motu-proprio,” come l’emblematica ultima nomina per ricoprire il ruolo di amministratore unico per la Società Municipale Gas. Durante l’estate, in sordina e all’insaputa di tutti, è stata nominata l’ennesima persona con navigata esperienza politica, ex assessore della giunta Perferi, esponente di Forza Italia ed ora vicinissima alla maggioranza di centrosinistra. Tale comportamento lo si riscontra in tutte le nomine sino ad ora fatte e la “discontinuità” annunciata non si percepisce.

Confermiamo inoltre al Patto Civico, che tutte le risposte date dal sindaco e dagli assessori alle numerose interrogazioni presentate in consiglio comunale non sono state esaustive, e frequentemente hanno oltremodo sviato i temi posti nei quesiti. Se parliamo poi delle “mozioni” ci piace, a titolo esemplificativo, citare quella presentata dal consigliere della Lega Nord sulla viabilità del centro storico, con la proposta della riapertura di Piazza C.A. Dalla Chiesa, votata all’unanimità dal consiglio comunale e stabilendo uno studio di fattibilità entro i 90 giorni. La realtà è stata un’altra, disatteso l’impegno assunto e l’assessore di competenza ha deciso personalmente di chiudere il traffico nel centro storico per alcune domeniche. Non si è minimamente preoccupato di tenere in considerazione l’impegno assunto in consiglio e tanto meno non ha aperto i tavoli per verificarne l’opportunità o si è posto minimamente il problema di chiedere il coinvolgimento dei consiglieri nelle sue personali decisioni. Il tempo è abbondantemente scaduto, continuando così su questa linea la maggioranza “rompe” quel sottile filo che in democrazia deve rimanere integro per un dialogo costruttivo tra maggioranza e minoranza, nel rispetto assoluto dei rispettivi ruoli e nell’interesse esclusivo dei cittadini.

Gruppo Consiliare di Arese al Centro

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