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Arese al Centro sul bilancio comunale

05 maggio 2015 – Riceviamo e pubblichiamo il testo della dichiarazione di voto espressa da Giuseppe Bettinardi (nella foto) per Arese al Centro in merito all’approvazione del bilancio consuntivo 2014, licenzaito dal consiglio comunale lo scorso 29 aprile con il voto favorevole della maggioranza, quello contrario del Movimento 5 Stelle e con l’astensione di Arese al Centro, Arese in Testa, Forza Italia e Lega.

In relazione al bilancio consuntivo relativo all’esercizio 2014, ci preme evidenziare che il rendiconto si chiude con un avanzo di amministrazione di circa 17,5 milioni di euro. La dimensione così rilevante del risultato, come già avvenuto in passato, è imputabile ai vincoli del patto di stabilità, la cui modifica caldeggiata al governo centrale trova sempre continui rinvii nonostante i diversi governi. La drastica riduzione al Fondo di Solidarietà, lo stato di grande confusione normativa costringe i Comuni virtuosi come il nostro, ad un paradosso chiudere i Bilanci con avanzi importanti impedendone l’utilizzo delle risorse in servizi e opere per i cittadini. Riteniamo indispensabile e auspicabile il ruolo dell’amministrazione comunale all’interno dell’Anci per una continua e costante sensibilizzazione del Governo atta a non penalizzare i comuni virtuosi, prevedendo meccanismi che possano allentare i vincoli del Patto di Stabilità e fornire ai Comuni le risorse necessarie ed adeguate per garantire risposte ai cittadini.

Si deve definitivamente entrare nell’ottica che i Comuni, rappresentano un anello essenziale per l’avvio della ripresa economica e per l’equilibrio sociale del paese intero e non il soggetto su cui scaricare tensioni e difficoltà economiche. Gli elementi fondamentali su cui si misura e giudica la gestione di un bilancio di un’amministrazione pubblica sono l’equilibrio finanziario complessivo, il rispetto dei vincoli del patto di stabilità e il controllo dell’indebitamento. Con questo spirito troviamo “singolare” quanto riportato nella relazione al conto consuntivo 2014 con particolare riferimento alle spese correnti, cioè, le spese sostenute per svolgere l’attività ordinaria per offrire servizi ai cittadini e difficilmente comprimibili e soggette agli aumenti dovuti all’inflazione. Evidenziamo che la parziale riduzione ottenuta rispetto agli anni precedenti è avvenuta anche tramite l’esternalizzazione del servizio di refezione scolastica e alla dilatazione dei tempi di aggiudicazione delle gare di manutenzione verde e strade. Una decisione che deve però far riflettere e deve essere riconsiderata con senso critico, alla luce del notevole degrado che versa la nostra città, in prossimità dell’apertura di expo, con parchi cittadini resi impraticabili dalla presenza di folta vegetazione e scarsa manutenzione. Troviamo singolare inoltre nella relazione la giustificazione posta nei confronti dell’amministrazione a seguito dell’utilizzo, già attuato nei precedenti bilanci, della quota di 773 mila euro derivanti da proventi da permessi di costruire e Dia, importo in leggero aumento a quanto previsto nel bilancio di previsione, che recita: “Va considerato, che le entrate per oneri di urbanizzazione derivano da convenzioni e accordi di natura urbanistica stipulati prima dell’insediamento di questa amministrazione e che quindi si sarebbero comunque concretizzate in maggiore entrate, in maggiore avanzo di amministrazione poi difficilmente utilizzabile a causa dei vincoli del patto di stabilità interno”.

Ribadiamo e riteniamo anche oggi, come minoranza, che tale utilizzo sia indispensabile e insostituibile, stante la situazione finanziaria generale e auspichiamo inoltre che a parti invertite finalmente anche alcuni componenti dell’amministrazione se ne siano resi conto. Ereditare impegni così importanti da gestire, rende lustro all’amministrazione, consente di dimostrare alla cittadinanza quanto si è efficienti a realizzare opere di interesse pubblico ma con profonda convinzione vogliamo sottolineare che senza quelle lungimiranti e preziose decisioni, precedentemente fortemente contestate dall’attuale maggioranza, oggi descriveremmo un’altra realtà amministrativa dove, causa la stagnante e profonda crisi economica nazionale e la conseguente mancanza di fondi e trasferimenti, avrebbe di fatto, condizionato l’operato amministrativo, congelato gli investimenti e creato un inevitabile immobilismo nell’azione politica locale.

Pur consapevoli che il contesto generale non sia dei più felici dal punto di vista finanziario, raccomandiamo all’amministrazione comunale una vera svolta nelle decisioni amministrative. Un’azione volta alla riduzione della pressione fiscale, oggi ritenuta percorribile e prioritaria, sulla quale il nostro gruppo si concentrerà per sensibilizzare l’operato dell’assessore competente, nelle azioni e nelle decisioni che assumerà. Vogliamo infine ringraziare gli uffici comunali in particolare l’area finanziaria e programmazione, la dott.ssa Faldetta, per il grande lavoro svolto e anche per la grande abnegazione da sempre dimostrata.

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