Home Politica

Aresefuturo è… Insieme per Arese

23 marzo 2012 – Se Roma fronteggia la crisi economica con il governo dei professori, Arese, o perlomeno Aresefuturo, risponde con i medici. Oltre al candidato sindaco Pietro Ravelli, infatti, l’associazione presieduta da Andrea Costantino candida al consiglio comunale Antonio Pavanetto e, novità dell’ultima ora, correrà alle prossime elezioni con l’appoggio di Insieme per Arese, una nuova lista civica che ha come capolista Antonio Bessi, altro medico di base, che già alle scorse elezioni si era presentato con Arese al Centro, la civica che sosteneva Carlo Giudici con la quale aveva ottenuto 122 voti di preferenza. E’ quanto emerso dall’incontro pubblico tenutosi ieri sera all’auditorium Aldo Moro, dove per l’occasione sono convenuti numerosi aresini che lo hanno completamente riempito, per l’evidente soddisfazione di Aresefuturo. Alla quale va dato il merito di avere allestito una serata organizzativamente perfetta dove, con il giusto timing, si alternavano video di cittadini che erano stati intervistati sulle criticità di Arese a interventi live di Ravelli che approfondiva i temi inquadrandoli nel programma di Aresefuturo.

Su quelli che saranno i temi principali della campagna elettorale, Ravelli ha ribadito lo slogan dei metri cubi zero per quanto riguarda l’urbanistica, con il recupero del patrimonio edilizio esistente come priorità. Per quanto riguarda il centro sportivo, Ravelli ipotizza una soluzione in sei fasi: interruzione del rapporto con Intese e liquidazione di Facs, interventi minimi di manutenzione per la messa a norma delle strutture, suddivisione del centro in ambiti sportivi, individuazione di un entità che gestisca gli spazi comuni, bando per la gestione degli ambiti e, infine, riqualificazione della struttura. Il candidato di Aresefuturo ha comunque ribadito la sua volontà di arrivare, su questo argomento, a una soluzione condivisa da tutto il futuro consiglio comunale. Sempre in tema di centro sportivo, che come ricorda Ravelli era anche culturale, è suggestiva l’ipotesi di Aresefuturo di costruirci all’interno la nuova biblioteca. Per quanto riguarda l’area ex Alfa, Aresefuturo scandisce una serie di netti no: no al centro commerciale, no alla tangenzialina, no a nuove case e no ai parcheggi per l’Expo. La soluzione, secondo Ravelli, passa per il coinvolgimento nel progetti di altri enti come, ad esempio, il Comune di Milano e la Comunità Europea, per fare arrivare alla proprietà dell’area un messaggio forte che privilegi una soluzione che, idealisticamente, dovrebbe prevedere aree verdi e insediamenti produttivi a elevato valore aggiunto.

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese