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Arresto sindaco: ecco i possibili scenari

23 settembre 2011 – Al di là delle notizie che ricadono nell’ambito della cronaca giudiziaria, in questi giorni c’è anche una certa confusione con voci che si rincorrono sui possibili scenari politici della vicenda che ha portato al fermo del sindaco Gianluigi Fornaro. Cercando di districarci tra norme e regolamenti, sembra che l’immediato futuro politico di Arese passerà per le decisioni che prenderanno nei prossimi giorni prefetto, consiglio comunale, giunta e sindaco stesso. Va premesso che comunque, a monte di qualunque decisione, ci dovrà essere, entro i cinque giorni dall’arresto, l’interrogatorio di garanzia di Fornaro da parte del GIP. Qualora il fermo del sindaco venisse confermato, il prefetto si troverebbe di fronte a due possibilità: la prima è la nomina di un commissario che porterebbe Arese alla elezioni nella prima finestra utile che è quella della prossima primavera. Tecnicamente si arriverebbe a questa soluzione attraverso una serie di passaggi istituzionali: in primo luogo il prefetto procederebbe alla sospensione del sindaco e, nell’attesa del formale scioglimento del consiglio comunale, nominerebbe una persona incaricata di gestire l’ordinaria amministrazione. Ricevuta poi la notifica ufficiale dello scioglimento del consiglio comunale, il prefetto nominerebbe il commissario che guiderà Arese per i prossimi mesi.

In alternativa a questa soluzione, il prefetto ha anche la facoltà di decidere di non intervenire, giudicando che la maggioranza è ancora in grado di amministrare Arese; in questo caso lo scenario più probabile è che le veci del sindaco vengano svolte dal vice-sindaco Carlo Giudici. Consiglio comunale, giunta o sindaco possono però, con le loro prossime mosse, spingere il prefetto nella direzione della nomina del commissario. Il consiglio comunale, infatti, potrebbe riunirsi e votare la sfiducia al sindaco, oppure la maggioranza dei consiglieri potrebbe dimettersi. Come potrebbe dimettersi anche la giunta o direttamente, di propria iniziativa, il sindaco Fornaro. Tutti questi atti porterebbero inevitabilmente all’intervento del prefetto che a quel punto dovrebbe necessariamente intraprendere l’iter che porterà alla nomina del commissario.