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Bando centro sportivo: gli enti ricevono richiesta di indennizzo di 441 mila euro

02 ottobre 2019 – 441 mila euro. E’ questo l’ammontare dei danni che San Giuseppe Sport chiede a Città Metropolitana, e in solido al Comune di Arese, per il mancato annullamento dell’atto di esclusione di SG Sport dalla gara che avrebbe assegnato in gestione il Centro Sportivo Davide Ancilotto per i prossimi quindici anni (leggi qui).La notizia è stata data nel corso delle comunicazioni dell’ultimo consiglio comunale, lette dal vicesindaco, Luca Nuvoli (nella foto), stante l’assenza giustificata del sindaco Michela Palestra, all’estero per un impegno istituzionale di Città Metropolitana.

“Lo scorso 20 settembre – ha spiegato Nuvoli – è stato protocollato in Città Metropolitana e in Comune un ricorso al TAR nel quale SG Sport chiede l’annullamento dell’atto di esclusione dalla gara, deciso dalla commissione giudicatrice di Città Metropolitana. In questo ricorso la società sportiva chiede anche a Città Metropolitane e in solido al Comune di Arese un risarcimento di 441 mila euro, per compensare sia un lamentato danno per lucro cessante che l’esborso sostenuto dalla società sportiva per la partecipazione alla gara. La giunta si riserva di prendere tutte le decisioni necessarie per difendere quelli che sono gli interessi del Comune di Arese, e comunicherà quali azioni saranno intraprese non appena il quadro sarà più delineato”.

A prendere la parola per commentare la notizia è stato il consigliere della Lega, Vittorio Turconi: “Siamo rimasti stupiti e perplessi dalla comunicazione sul centro sportivo. Mi auguro a questo punto che l’amministrazione prenda provvedimenti di segno opposto, ovvero che determini quanto costa al Comune rifare la gara e quanto tempo hanno perso gli uffici per preparare quella conclusasi con l’esclusione di SG Sport, chiedendo alla società ricorrente questa cifra. Perché se un soggetto viene escluso da una gara per un’irregolarità nella documentazione, deve anche riconoscere qualcosa a chi ha perso tempo per lo svolgimento della gara. E su questo punto ci piacerebbe ricevere una risposta chiara e precisa da parte dell’amministrazione. Ci lascia davvero stupiti e perplessi che chi viene escluso per ragioni non dipendenti dall’amministrazione chieda poi a questa i danni. Se rifaremo il bando chiedo che su questo punto si rifletta bene, e che magari si preveda di escludere dal bando stesso l’attuale gestore. Perché sarebbe paradossale affidare in gestione il centro sportivo a un soggetto con il quale c’è una causa in corso. Ci dispiace molto per quanto accaduto, ma forse vuol dire che le nostre perplessità non erano campate in aria”

Nella sua replica, Nuvoli ribadisce qual è in questo momento l’impegno dell’amministrazione: “Siamo in una fase molto delicata – premette il vicesindaco – perché siamo di fronte a soggetti che agiscono per vie legali, e la risposta di merito non può che competere agli organi giudicanti, nello specifico al TAR. Il nostro dovere è quello di fare tutto quello che serve per difendere gli interessi del Comune e della cittadinanza. E cioè da un lato garantire il servizio, ma dall’altro garantire anche gli interessi del Comune. Dunque quando il TAR si esprimerà, decideremo quali azioni intraprendere”.

Alla discussione è intervenuto anche il segretario generale del Comune, Paolo Pepe, che ha chiarito tecnicamente alcuni aspetti del ricorso di SG Sport: “Come ha sostanzialmente delineato il vicesindaco – ha spiegato Pepe – SG Sport ha notificato il suo ricorso sia a Città Metropolitana che al Comune di Arese. Dal punto di vista tecnico la scelta è lecita, perché se è vero che la commissione che ha sancito l’esclusione dalla gara della società era di Città Metropolitana, come anche il bando, è anche vero che l’Ente ha indetto la gara nell’interesse del Comune di Arese, che quindi è chiamato a rispondere in solido. Il ricorso chiede dunque che venga rivista dal TAR l’esclusione e contestualmente l’indennizzo di 441 mila euro da imputare in solido a Città Metropolitana e al Comune. Ad esprimersi su entrambi i punti sarà il Tribunale Amministrativo, che dovrà anche stabilire l’eventuale ripartizione dei danni tra i due Enti, sempre che la richiesta di SG Sport sia ritenuta fondata”.

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