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Bettinardi e Rapetti: architetti contro!

27 ottobre 2011 – Riceviamo e pubblichiamo questa replica del segretario cittadino dell’UDC Giuseppe Bettinardi all’intervento di Marco Rapetti del Movimento 5 Stelle (leggi qui). Uno scontro tra architetti!

Gentile e paziente direttore,
Anticipo le mie scuse a Lei e ai Lettori del giornale, certamente annoiati da tante polemiche sterili come quella sollevata dall’architetto Marco Rapetti del Movimento 5 stelle di Arese. Il suo giornale si dimostra sempre più corretto nelle esposizioni, vedi ad esempio, l’utile articolo apparso in data 24 ottobre sui costi del gas per i cittadini di Arese; purtroppo invece leggiamo articoli, come quello del signor Rapetti, con affermazioni e giudizi alla persona inaccettabili; dopo tanta riflessione ho deciso di rispondere perché non trovo corretto leggere giudizi che toccano la mia persona e la mia professione, senza neppure sapere chi è questo collega. Prima di tutto voglio precisare che il sottoscritto non ha attaccato il movimento ma in modo, pensavo ironico, risposto alla lettera del signor Farotto pubblicata su QuiArese l’11 ottobre. Confermo che seguo con interesse e ascolto con partecipazione le proposte e i progetti che coinvolgono il nostro territorio anche quelle avanzate dai “grillini” senza nessun “timore relativamente alle argomentazioni trattate”.

Mi creda collega sono sereno e convinto di quello che faccio e consapevole di quello che voto in Consiglio Comunale e non sento la necessità che sia Lei a insegnarmelo. Che “pochezza” entrare nel merito del tetto di abitanti se fissato dal PGT o dal PRG, allora voglio semplicemente ricordarLe quanto contenuto nella relazione redatta dall’arch. Fugazza nel settembre 1991 criteri generali del PRG dove veniva fissato il tetto della popolazione obbiettivo nel decennio a 21.500 abitanti, di fatto riducendo la precedente previsione fissata dall’arch. Calcaterra nel lontano 1973 che ipotizzava una presenza al 1988 di 23.500 abitanti nel documento di allora “ Piano di Zona”. Affermare ora che il PGT fissa al 2016 il tetto a 21.000 abitanti, mi sembra segno di buon senso. Quale brutale e scellerata affermazione mi ha accostato “guarda che ho la pistola sotto la giacca, non si vede ma c’è” nella mia vita non ho mai usato la forza con nessuno, sono sempre stato rispettoso della persona ,in particolare di chi non la pensa come me e solo per aver detto che esistono studi di professionisti che attestano e certificano scenari diversi da quelli da Lei conclamati negli atti amministrativi , Lei considera tale affermazione una minaccia .

Architetto Rapetti, Le assicuro che non ho il potere di fare pubblicare sul sito del comune la copiosa documentazione di v.a.s. inerente il progetto di via Senato ma Le consiglio di investire, se ci tiene così tanto, il suo tempo e il suo denaro per farsi fare le copie dall’ufficio competente, augurandole una buona lettura. Così capirà che l’area non è di proprietà pubblica e se Lei o suoi clienti benefattori, potranno permettersi l’acquisizione di un’azienda dismessa per fare servizi per la città io sarò il primo Consigliere a votare a favore. Altro argomento è la collocazione di attività per il lavoro. Le ricordo che l’area in questione nell’attuale PRG è azzonata nelle zona D3 aree di trasformazione funzionali, dove l’art. 44 delle norme di attuazione recita “ Queste zone comprendono quelle parti di territorio comunale già edificate ed urbanizzate con edifici a destinazione prevalentemente produttiva che per la loro collocazione in prossimità con aree residenziali devono essere trasformate per garantire un corretto rapporto con le zone circostanti” pertanto le aziende e le attività lavorative non si possono insediare. Altro argomento da Lei trattato coinvolge i miei incarichi professionali, voglio significarLe che da 15 anni non partecipo a nessun bando per incarichi professionali di natura pubblica, sia ad Arese che in altri comuni e se ho molto da fare è perché nei 25 anni di attività svolta da Architetto qualcosa di gradevole l’ho fatto, o no!

Se il riferimento è il ruolo di segretario cittadino UDC che rivesto da otto anni o quello di Consigliere Comunale da 10 anni la posso assicurare che per me è motivo di grande orgoglio e svolgo questi incarichi con senso di responsabilità per non tradire e non deludere, tanti cittadini che mi hanno eletto democraticamente. Lei si dichiara cittadino prestato alla politica “due legislature e poi a casa” come un Sindaco, io Le auguro di farne almeno una, così mi dimostrerà come darà attuazione all’importante e lo sottolineo importante slogan “CRESCITA ZERO” da Lei caldeggiato mettendo Cassinetta di Lugagnano, bellissimo paese di 1.800 anime a 30 Km da Milano, 30 Km dall’area expo, 30 Km dall’ex Alfa, 30 Km dalla città metropolitana a confronto con il tessuto socio-urbanistico di Arese. Strettamente intrecciato al problema della localizzazione e delle dinamiche territoriali c’è quello delle risorse economiche. Con il crescere del deficit nazionale e il consolidarsi del decentramento amministrativo degli ultimi anni, ed un aumento delle funzioni e delle responsabilità degli enti territoriali, non ha fatto seguito un aumento dei trasferimenti che anzi, continuano a diminuire. Il problema del reperimento delle risorse per far fronte alla spesa corrente e agli investimenti è dunque cruciale, nelle decisioni.

La soluzione di Cassinetta di Lugagnano è diventata una scelta dell’intera comunità, dove l’elemento più interessante è che i cittadini sono stati messi di fronte ad una scelta precisa: finanziare la spesa corrente e gli investimenti con gli oneri di urbanizzazione oppure intervenire sulla fiscalità locale, permettendo così anche l’accensione di mutui per investimenti. La scelta dei cittadini è stata quella di accettare anche un’ aumento delle imposte comunali. Quanto sopra descritto non lo dice il Sig. Bettinardi ma lo afferma il Sindaco di Cassinetta il Sig. Finiguerra. Lei è così convinto che i cittadini di Arese siano disposti ad accollarsi i costi gestionali dei servizi e una maggior tassazione in un momento così difficile per le nostre famiglie? La crescita zero, non è di per sé replicabile e realisticamente bisogna mettere in conto che una città abbia anche la necessità di nuovi insediamenti: ma è nel processo e nelle premesse prima ancora che negli esiti l’elemento più significativo di questa esperienza. Il suo successo dipenderà anche dalla risposta dei territori limitrofi alla pressione insediativa generata dalle nuove infrastrutture di livello generale. In sostanza il PGT di Cassinetta prevede il recupero degli edifici esistenti, la riconversione mediante piani attuativi di aree produttive incompatibili con il tessuto residenziale (analoga decisione aresina da Lei contestata), il completamento di previsioni vigenti piani di lottizzazione e di recupero, la saturazione di aree già edificate; tutto questo non lo dice e lo scrive il signor Bettinardi ma l’estensore del piano Antonello Boatti, nelle norme attuative e allora mi chiedo, questi sono gli stessi elementi contenuti nel nostro piano di governo della città e solo con l’iniziativa della zona sud, possiamo confermare una scelta di consumo del territorio, a fronte di un convenzionamento di opere a favore dei cittadini.

Chiaro che Lei non sarà d’accordo, ma non ricordo circostanziate lamentele, quando a confine di quel territorio, il comune di Bollate con “amministrazione di sinistra”, prevedeva la collocazione di tutte le attività di rottamazione auto nella previsione del PGT, ora collocate a cascina del sole e solo il cambio di amministrazione e l’impegno dei nostri amministratori ha corretto questa scellerata decisione e cosa dire delle pressioni dell’amministrazione di sinistra rhodense per rientrare nell’accordo di programma dell’ex alfa; forse le amministrazioni cambiano ma le esigenze e i problemi restano e sono simili, sia a destra che a sinistra, forse solo per voi l’amministrazione è una visione diversa ma non avete sufficienti prove per affermare con l’arroganza che dimostrate che solo voi siete i salvatori del territorio .Lei sostiene che faccio parte “dell’unione del cemento” io la definisco “unione di cemento” con i nostri elettori, i nostri cittadini, dopo anni di consolidato rapporto. Volevo portarLe i saluti del dott. Grandi ma dopo una costruttiva chiacchierata mi è rimasta solo la voglia di augurarLe una buona passeggiata a Bollate, Baranzate, Garbagnate o Senago in bici…. poi rientri ad Arese e rifletta sulle sensazioni provate,sul paesaggio urbano e forse si accorgerà che vive in una bella città. Dimenticavo Lei da bravo amministratore farà certamente meglio…

Auguri
Arch. Giuseppe Bettinardi