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Bettinardi: “L’Udc riparte dal confronto”

02 gennaio 2013 – Quando ormai mancano solo pochi mesi alle prossime elezioni amministrative, si iniziano a delineare le strategie dei partiti e delle associazioni che vi prenderanno parte. E chi esce allo scoperto per primo, tracciando a grandi linee quello che sarà il suo percorso di avvicinamento alla scadenza elettorale, è l’Udc, che con il segretario cittadino Giuseppe Bettinardi anticipa il percorso che il partito si appresta a percorrere: “Quello che il  gruppo Udc ha iniziato a fare sul territorio – inizia Bettinardi – è una concreta e motivata  volontà di confronto con tutte quelle forze positive che ad Arese hanno qualcosa da dire e proporre. Stiamo cercando di dare vita a una proposta per la città che sia innovativa e inclusiva. Invece di stare chiusi nel pensatoio del partito ci apriamo al confronto. E mentre le altre forze si cimentano nelle primarie, noi organizziamo le primarie delle idee, vero lievito su cui far crescere una città”.

Un’apertura alle altre forze politiche e della società civile dunque, che si innesta in quello che è il percorso che l’Udc sta facendo a livello nazionale: “L’Udc – conferma Bettinardi – sarà in una posizione di ascolto rispetto alle forze dell’associazionismo cattolico, dell’economia, della politica, di coloro che possono essere utili a rileggere ed affrontare i veri problemi di Arese. Per una città che sostenga i deboli, chi ha perso il lavoro, per chi fatica a fare impresa. Nella consapevolezza che il quadro attuale e l’opinione dei cittadini nei confronti di partiti e della politica sono profondamente mutati. Per noi l’appoggio al governo Monti, a livello nazionale, ha segnato un confine invalicabile anche a livello locale dandoci la consapevolezza che per uscire dalla crisi serve condivisione e corresponsabilità. Non ci si può abbandonare al neopopulismo e all’antieuropeismo o all’antipolitica”. Il tutto riparametrato poi a livello locale: “Anche ad Arese  – prosegue Bettinardi – deve passare il messaggio di guardare a quel che unisce, anziché quello che divide. Stiamo ragionando se anche nella nostra città si possa immaginare di costruire, attorno a un programma, un’offerta politica che possa intercettare o essere gradita a una fetta di società di area moderata e riformista. Abbiamo iniziato incontri con realtà sociali e culturali che possano contribuire seriamente a costruire una nuova proposta amministrativa per Arese.

Per il segretario Udc anche a livello locale l’emergenza è la stessa che a livello nazionale: “Il tema al primo posto nel programma dell’Udc sarà il lavoro. Lavoro che per noi è il tratto essenziale che connota l’essere umano e gli dà dignità e forza. Partecipazione e condivisione, dunque, devono essere le basi su cui fondare un nuovo sviluppo che sia a misura d’uomo. Sempre più, inoltre, è necessario stimolare il progresso della conoscenza e dei saperi, gli investimenti, sulla formazione e la riqualificazione, puntando sulla qualità e sulla creatività. Questa sarà per noi, se avremo la fiducia dei cittadini, la missione per governare l’AdP approvato, vigilando e garantendo il rispetto delle regole e degli accordi convenzionali, garantendo e tutelando i posti di lavoro. Per ridare un lavoro gratificante a chi l’ha perso, offrire un’opportunità a chi è alla ricerca della prima occupazione, creare le condizioni affinché tutti abbiano la possibilità di realizzarsi pienamente e di realizzare la propria libertà personale”.

Quello che è certo è che, come sottolinea anche Bettinardi, la politica deve riconquistare la fiducia dei cittadini, che negli ultimi anni è arrivata al suo minimo storico: “Riteniamo indispensabile avviare un dialogo fattivo tra amministrazione e associazioni al fine di attuare quei meccanismi di sussidiarietà e solidarietà tra le istituzioni. Er Bucia, il Trota, Batman, Vasa Vasa, O’Mericano e i nostri “attorini” locali hanno dato vita a una lista di persone da commedia all’italiana che però non fa ridere nessuno. Bisogna ricostruire il rapporto di fiducia tra classe politica e cittadini, ridare ad Arese quel valore di centralità e di impegno da sempre caratterizzato negli anni precedenti. Detto questo, se me lo consentite, vorrei approfittare dell’occasione per augurare a tutta la redazione di QuiArese un radioso 2013 , ringraziandoli per l’opera di trasparenza, chiarezza nell’esposizione dei temi locali e per trasmettere a tutti i cittadini l’augurio più sincero, che il Nuovo Anno illumini i cuori e che tutti ritrovino speranza e gioia”. QuiArese ringrazia e ricambia!

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