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Bettinardi su bilancio e dipendenza oneri

11 giugno 2014 – Arese al Centro interviene in merito al bilancio di previsione del Comune di Arese per il triennio 2014-2016, e il giudizio che esprime è in linea generale positivo, soprattutto alla luce degli esigui spazi di manovra concessi dal Patto di Stabilità: “Consideriamo il documento predisposto – dicono i centristi – ricco di spunti interessanti e attento alla salvaguardia dei servizi offerti alla cittadinanza. Siamo tutti consapevoli che i conti pubblici sono fortemente influenzati dai trasferimenti centrali, sempre più incerti e sempre più bassi, che obbligano le amministrazioni comunali a individuare misure di interventi e meccanismi di applicazione che consentano di mantenere quell’autonomia di spesa, in funzione alla peculiarità di servizi o alla specificità che il territorio-cittadino richiede”.

Arese al Centro rimarca come purtroppo, a causa del Patto di Stabilità, ormai i Comuni, anche quelli come Arese che dispongono di liquidità di cassa importanti, siano oggi costretti a dipendere dagli oneri di urbanizzazione: “Ineluttabilmente – rimarca il capogruppo Giuseppe Bettinardi – anche per questa amministrazione comunale, nella previsione triennale, prevede l’utilizzo dei contributi di urbanizzazione derivanti da permessi di costruire. Oltre all’importante gettito derivante dalle opere a scomputo di oneri, che ammontano per l’anno 2014 a 260 mila euro, per l’anno 2015 a 2,28 milioni di euro e per l’anno 2016 a 12,05 milioni di euro. Teniamo a precisare  che solo nell’esercizio 2012 e 2013 non sono state utilizzate entrate a titolo di oneri di urbanizzazione per finanziare le spese correnti del bilancio. Per il 2014 di concerto l’amministrazione prevede l’utilizzo di oneri per 773 mila euro e per il 2015 di 505 mila euro, mentre si ipotizza di raggiungere l’equilibrio di parte corrente, senza la necessità dell’utilizzo degli oneri di urbanizzazione, esclusivamente nel 2016, e solo grazie alle maggiori entrate tributarie derivanti dall’insediamento del nuovo centro commerciale”.

Bettinardi vede poi possibili criticità nel mantenere gli impegni del Patto di Stabilità nel 2015 e 2016, legate soprattutto all’andamento del mercato immobiliare: “In relazione al patto di stabilità per il 2015 e il 2016 – sostiene il capogruppo di Arese al Centro – per rispettare i saldi programmatici obiettivo sarà necessario adottare politiche di mantenimento delle entrate in conto capitale e di riduzione della spesa, con una  particolare attenzione all’accertamento delle entrate derivanti dai permessi di costruire. Il cui attuale andamento è influenzato e condizionato dall’andamento del mercato immobiliare, ragione per la quale riteniamo sarebbe il caso di impegnare le spese corrispondenti solo ed esclusivamente al momento dell’accertamento dell’entrata. L’auspicio che facciamo è quello  di poter sostenere prima o poi un bilancio che liberi gli oneri di urbanizzazione, affinché siano impiegati in effettivi investimenti di opere e manutenzioni particolari, che sempre più privilegino i servizi alla persona, sia nel sociale che per l’istruzione che per l’ambiente e la sicurezza”.

Bettinardi rivendica, infine, il ruolo avuto dal suo gruppo consiliare negli anni in cui è stato al governo cittadino: “Cercare di ottenere un’autonomia finanziaria nel creare nuove forme di gettito – conclude Bettinardi – senza penalizzare ulteriormente i cittadini, sono stati i principi che hanno caratterizzato l’operato anche delle  precedenti amministrazioni, portando alla costituzione, ad esempio, della società per la gestione dei servizi Gesem e dell’Azienda Speciale Gallazzi Vismara, consentendo di fatto anche la riapertura della  Farmacia Comunale. Questi sono atti tangibili dell’impegno e del tentativo di raggiungere una tranquillità economica, che si deve trasformare in un concreto beneficio per tutta la collettività aresina. Se ci è concesso un consiglio operativo alla giunta è quello di affrontare i problemi e le difficoltà economiche, derivanti da un meccanismo anacronistico che regola la finanza pubblica, con caparbietà e determinazione imprenditoriale”.

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