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Bilancio, il Forum replica a Passaparola

18 novembre 2014 – Riceviamo e pubblichiamo questo intervento del Forum, la lista civica che fa parte della coalizione di maggioranza, che risponde a Passaparola in merito alle modalità di svolgimento dell’iniziativa Mi lancio nel bilancio.

Caro direttore,
ci riferiamo alla nota di Passaparola del 12 novembre 2014 “Si consulta su bilancio ma non su viabilità” (leggi qui). Ovviamente non vogliamo rientrare qui nella questione “viabilità”, vogliamo solo puntualizzare alcune cose relativamente a quanto scritto a proposito del bilancio partecipativo. Intanto vogliamo ricordare che il bilancio partecipativo era ed è nel programma del sindaco Palestra (vedasi la deliberazione del C.C. nr. 41 del 24.10.2013 “Approvazione linee programmatiche… Nello specifico si intende destinare una quota delle risorse al bilancio partecipativo, ovvero coinvolgere i cittadini per decidere come utilizzare una parte dei fondi comunali”). Ci rendiamo conto che ogni occasione è buona per criticare e ciò va bene, è un diritto sacrosanto di ognuno, e molte volte le critiche possono essere costruttive e contribuire al miglioramento dei processi, a condizione di non mischiare le acque e confondere le idee a chi non conosce bene gli argomenti di cui si tratta.

Quello che ci ha colpito è il “piano politico” descritto in quella nota che mira a far credere cose che non sono e, in modo particolare, l’affermazione “l’evidente mancanza di rispetto dei ruoli istituzionali da parte di questa giunta”. Siamo andati a rileggere con maniacale attenzione la delibera del C.C. n. 31 , a cui fa riferimento Passaparola. In quella delibera si parla del bilancio partecipativo come di uno strumento di democrazia partecipativa, di coinvolgimento sull’attività dell’amministrazione aperto a tutti i cittadini, per favorire una reale apertura della macchina istituzionale alla partecipazione diretta ed effettiva della popolazione. Come altro si poteva pensare di coinvolgerli, i cittadini? L’indirizzo è chiaro e solo chi non conosce o fa finta di non conoscere il progetto del bilancio partecipativo può mettere in dubbio che i cittadini, tutti, sarebbero stati chiamati a esprimere la loro preferenza per le proposte presentate da essi stessi, individualmente, o in gruppi o in associazioni. Evidentemente i consiglieri comunali, di maggioranza e minoranza, sapevano bene di cosa si trattava e che quindi non era necessario deliberare la consultazione “preventiva” dei cittadini ne ulteriore passaggio in consiglio comunale per attuare tale progetto. Si doveva deliberare la consultazione ”preventiva” dei cittadini su che cosa? Sul bilancio partecipativo già approvato nelle linee programmatiche e già deliberato dallo stesso consiglio comunale? Sulle modalità di attuazione dello stesso, già ben evidenziate nelle esperienze esaminate e messe a confronto dall’amministrazione ? Anomalo sarebbe stato che a decidere quale proposta finanziare e attuare fossero i funzionari comunali che avevano solo il compito di valutare la fattibilità tecnica ed economica delle proposte presentate.

La delibera 31 dice testualmente “Si sono sviluppate poi, sul modello latinoamericano,le prime sperimentazioni di bilancio partecipativo in Italia ed in Europa ed alcune tra le esperienze italiane, nello specifico quelle dei comuni di Capannori (Lu), Grottammare (Ap), Massarosa (Lu) e, più vicino a noi, Rho (Mi), sono state esaminate e messe a confronto dall’amministrazione per stimolare spunti e riflessioni su come impostare il progetto in Arese”. Ora come è stato attuato il Progetto del Bilancio Partecipativo nei Comuni qui sopra elencati? Invitando i cittadini a presentare proposte negli ambiti identificati dall’amministrazione e chiamando poi tutti i cittadini a esprimere la preferenza o voto per alcune di quelle proposte. Nella stessa delibera si legge che “il bilancio partecipativo è un processo volontario, non previsto da leggi ecc…”, quindi crediamo che ogni amministrazione possa decidere liberamente come attuarlo, tenendo presenti gli obiettivi di quel progetto che, per Arese, sono stati ben specificati nella serata di presentazione dello stesso ai cittadini.

Forse non era neanche formalmente necessario e/o richiesto quel primo passaggio in consiglio comunale, ma riteniamo che sia stato bene farlo dato che, come riportato sempre nelle slide (pag. 6) presentate nella serata pubblica del del 6 maggio (vedi qui), la responsabilità dell’allocazione delle risorse del bilancio rimane in capo al consiglio comunale a cui verrà sottoposto il bilancio di previsione 2015 con all’interno le proposte selezionate tramite il bilancio partecipativo; la titolarità dell’approvazione finale delle risorse e dei progetti/programmi rimane quindi in capo al consiglio comunale che all’unanimità ha deciso di approvare il bilancio partecipativo, dando modo ai cittadini di presentare proposte da inserire nel bilancio comunale (questo punto si evince anche dalla delibera 31 del CC – punto 1 del deliberato).

Dunque, nessuna mancanza di rispetto o bypassaggio del consiglio comunale. Spiace, comunque e molto, che un progetto bello che ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini venga sminuito dalla solita voglia di denigrare.

Forum con Michela Palestra

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