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Candidati a confronto 1: la scuola

15 marzo 2012 – Sette candidati, sette domande, una alla settimana per sette settimane. Abbiamo optato per questa curiosa formula del sette per tentare di offrirvi un quadro comparativo delle posizioni che hanno i candidati alla carica di primo cittadino sui principali punti sui quali si giocherà il futuro di Arese. Abbiamo chiesto a tutti coloro che sono in corsa per la carica di sindaco di partecipare a questo confronto a distanza e ringraziamo i sette candidati per la disponibilità che ci hanno offerto e per la puntualità nell’inviare le risposte. Una tiratina d’orecchie invece per non avere rispettato, salvo un paio di eccezioni, la lunghezza che avevamo chiesto ma ci rendiamo conto che l’argomento del primo quesito era complesso. Concederemo un bonus sulle prossime domande ai due virtuosi! Il confronto si apre sul tema della scuola, affrontato sia dal punto di vista dell’offerta didattica che da quello dello stato degli edifici. Ecco quindi la prima domanda settimanale e le risposte dei candidati.

Ad Arese viene riconosciuto un elevato livello di insegnamento, ma le risorse per attività extracurriculari sono limitate. Ritiene che l’amministrazione comunale possa aiutare le scuole ad ampliare la loro offerta formativa? Inoltre, il tasto dolente, come evidenziato più volte dalla cronaca, è lo stato in cui versano gli edifici scolastici. Con tutti i vincoli imposti dal patto di stabilità, crede ci sia spazio per intervenire? E, se si, come?

Gherardo Gherardi (Pdl e Udc)
Nel piano comunale per l’attuazione del diritto allo studio, anno 2011/2012 numerosi sono gli interventi di cui il Comune si è fatto carico a favore dell’offerta formativa per le scuole, dando continuità all’impegno già assunto sin dal 2000 dalla precedente maggioranza. L’impegno dell’amministrazione nel settore è stato e continuerà ad essere ai primi posti. Se le risorse economiche lo consentiranno, al momento non è possibile dirlo, si potranno sostenere le attività extracurriculari che la direzione didattica vorrà proporre. Uno sforzo sarà certamente fatto in tale direzione. Al riguardo mi vengono in mente corsi qualificanti indirizzati alla conoscenza e all’approfondimento delle lingue e all’informatizzazione. Il secondo punto riguarda lo stato degli edifici scolastici e lo spazio per intervenire. Tre interventi sono stati fatti: rifacimento della copertura delle scuole in Via dei Gelsi, Col Di Lana ed Einaudi. Di necessità si dovrà dar seguito a ciò che si è iniziato. Il mio impegno è di provvedere ad una manutenzione programmata ordinaria e straordinaria. Sulla sicurezza la Regione Lombardia è da tempo impegnata imponendo in ogni settore incontri di formazione per dirigenti e preposti e i lavori necessari per la sicurezza devono essere attuati anche a scapito di altre iniziative.

Giuseppe Augurusa (Pd, Idv, Sinistra per Arese e Un Forum per la città)
In questi anni progressivamente abbiamo assistito ad una riduzione della contribuzione alla scuola in larga parte determinata dalla compressione dei trasferimenti statali a seguito dei tagli annuali della legge di finanza pubblica. Tuttavia il contributo per il solo diritto allo studio dell’Ente locale ha avuto ridimensionamenti di gran lunga inferiori, consentendo il mantenimento di una discreta offerta formativa, in particolare: rispetto a 1,7 ML del 2009, siamo passati agli 1,35 del 2010, fino agli 1,18 del 2011. Il salto dal 2009 al 2010 ha riguardato in larga parte la gestione del servizio della mensa scolastica passata, con il nuovo appalto, sotto altro capitolo di spesa (non rappresenta quindi un disinvestimento). Ciò detto resta tuttavia vero il tema della riduzione delle risorse complessive disponibili e della quota del bilancio comunale dedicato: il totale delle spese correnti per l’Istruzione va dal 19% del 2009 al 13% di previsione del 2011. Si tratta quindi da un lato di rimodulare le priorità dei capitoli di spesa a parità di risorse, dall’altro, avendo noi come priorità il ripristino di condizioni accettabili degli edifici scolastici e delle strutture sportive (dentro e fuori dal Csda), di utilizzare la quota di oneri per le manutenzioni conformemente a quanto consentito dalla legge, nella misura massima del 25% (l’utilizzo fino ad oggi è stato significativamente inferiore). A tal proposito mi si consenta di dire che contrariamente a quanto implicitamente sostenuto da un autorevole avversario e da voi pubblicato, gli oneri di urbanizzazione non derivano solamente dal residenziale e, soprattutto, si dividono in primari e secondari, determinando tra l’altro, modalità di “incasso” per l’ente locale differenziati nel tempo. Comprendo ovviamente che gli studi di medicina non contemplino queste questioni. Penso infine che i vincoli del patto di stabilità che sono reali, non devono impedirci nella definizione di un programma di cinque anni di governo, di avere una visione futura assumendo impegni ed evitando promesse. Sono per esempio ottimista riguardo al fatto che la norma del Governo Monti sui “comuni virtuosi”, possa avere nel tempo una migliore definizione rispetto all’utilizzo dell’avanzo primario, oggi disponibile in misura insufficiente nonostante gli oltre 7 ML accantonati.

Laura Antimiani (Movimento 5 Stelle – Grilliaresini)
Un paese che guarda il futuro DEVE curare la scuola, pilastro portante della società: l’istruzione è garantita dall’art. 34 della Costituzione. Il ricco piano di diritto allo studio di Arese (E.1.180.000) consente un’offerta formativa di qualità, con servizi e progetti di valore alla numerosa popolazione scolastica. Per il futuro, prioritario è ascoltare dalla scuola le esigenze e le urgenze e sostenere il diritto allo studio anche con più progetti di prevenzione del disagio giovanile. Andrebbe stretta una collaborazione con associazioni culturali come Uniter. Purtroppo ancora non è stato avviato il Pedibus. E’ molto rischioso trascurare la manutenzione degli edifici scolastici esistenti e non metterli in sicurezza, per costruire piazze e spandere cemento. I 509.000 euro stanziati non sono sufficienti: emblematico il recente intervento in emergenza post-terremoto. Occorrerebbe accantonare fondi al fine di garantire la massima sicurezza dei ragazzi e un corretto e funzionale utilizzo degli spazi. I tecnici del comune potranno monitorare i bisogni, anche di spazi. Risparmi possibili sul piano energetico con pannelli fotovoltaici. (post 1, post 2, post 3). Coi vincoli imposti dal patto di stabilità bisognerà capire dove e come reperire i fondi, continuando a sostenere la Scuola senza rinunciare alla qualità attuale. Le scuole paritarie convenzionate potranno godere di benefici economici (esenzioni ICI, contributi pubblici – con obbligo di rendicontazione) solo se sapranno accogliere alunni svantaggiati.

Luigi Muratori (Arese in testa)
Se osserviamo altre realtà, Arese ha, comunque, una buona offerta formativa come risulta dal POF (Piano Offerta Formativa), rileviamo però delle mancanze dovute alla carenza di fondi. Ritengo, però, che un ampliamento dell’offerta formativa sia sempre auspicabile e in collaborazione con i dirigenti scolastici mi impegnerò a mantenerla ad alto livello, bilancio permettendo. Una delle priorità da affrontare con carattere di urgenza, è invece lo stato di malversazione degli edifici scolastici, su cui si deve agire per un loro immediato ripristino, valutando come investimento a lungo termine, anche il rinnovamento degli stessi, adeguandoli ad un basso impatto energetico, che comporterebbe un risparmio sia in termini economici per le casse del comune che ambientali. Per il reperimento delle risorse, riteniamo che ci siano diverse soluzioni di bilancio, infatti, si potrebbero utilizzare gli oneri di urbanizzazione, anche se noi vogliamo limitare l’utilizzo del suolo. Riteniamo però, che si possano identificare zone già urbanizzate ed ad alta concentrazione urbanistica in cui potere riedificare e costruire. Altra soluzione, visto il basso indebitamento del Comune, sarebbe recuperare le risorse accedendo a prestiti o mutui agevolati, ma riteniamo che anche questo indirizzo, nonostante oggi sia in parte percorribile, sia praticabile solo se le altre soluzioni non saranno risolutive, in quanto l’indebitamento che ne deriverebbe darebbe diversi svantaggi, non ultimo il rischio di portarci fuori dal patto di stabilità. Riteniamo, quindi, che il reperimento dei fondi, dovrebbe essere, in via principale, identificato nelle entrate correnti, anche se percorrere esclusivamente tale soluzione comporterebbe un aumento dell’IMU. La soluzione, quindi, dovrebbe essere un concerto di queste tre voci di bilancio, per un problema, quello delle strutture scolastiche, che rimane comunque per noi una elemento essenziale, la cui definizione non è ulteriormente rinviabile.

Erika Seeber (Unione Italiana e Gente di Arese)
Come ho già avuto modo di anticipare, uno dei punti qualificanti del nostro programma è l’assoluta priorità alla manutenzione e messa a norma degli edifici scolastici, oltre al collegamento Internet degli stessi. Auspico che nel frattempo vengano rivisti i criteri del patto di stabilità, soprattutto per i comuni virtuosi come Arese, in modo da poter utilizzare l’avanzo di amministrazione. In caso contrario chiederò una diversa distribuzione nell’utilizzo degli oneri di urbanizzazione derivanti dal PII Sud. E’ mia intenzione integrare ed eventualmente individuare nuove forme di sostegno finanziario per progetti qualificanti oltre a supportare in accordo con la Direzione scolastica i progetti del Piano di Diritto allo studio ed eventuali attività complementari alla proposta formativa. Credo fermamente che sia nostro dovere garantire l’eccellenza nella formazione e nell’istruzione dei nostri giovani, affinché possano avere tutti gli strumenti per poter affrontare la vita e decidere liberamente e con senso critico il loro futuro, che è anche il nostro.

Pietro Ravelli (Arese Futuro)
Le Scuole di Arese hanno sempre attirato studenti per il loro riconosciuto livello di insegnamento in quanto ricche di risorse umane e professionali con capacità di interagire e sviluppare progetti e idee che hanno portato le nostre scuole a essere riconosciute come tali. Una Amministrazione Comunale attenta ai bisogni dei giovani, futuri cittadini, ha il DOVERE di intervenire, condividere e supportare le scuole affinché continuino a essere le sedi privilegiate della loro crescita. Quindi fondamentale è il rapporto continuo e costante tra l’Amministrazione e le scuole del territorio, oltre a quello con le agenzie educative e formative locali. Questa collaborazione si attua principalmente con il Piano del diritto allo studio. E’ un atto di programmazione annuale elaborato in accordo con le scuole, ove vengono reperite le risorse per le attività extracurriculari che devono formare un progetto unico. L’Amministrazione comunale chiederà alle Scuole, nell’ambito delle loro autonomia didattica, e nell’ambito del Piano per il diritto allo studio, una particolare attenzione ai temi della legalità, della coesione sociale e dell’educazione civica. Anche la manutenzione degli edifici scolastici DEVE sottostare alla programmazione annuale degli interventi. Una programmazione condivisa, seria e puntuale anche nella scelta delle priorità degli interventi da eseguire. Il patto di stabilità certamente pone dei vincoli di spesa. Ma siamo convinti che il nostro piano di riduzione delle spese (a cominciare da quelle legate alla ” politica”) permetterà di ottenere risorse aggiuntive rispetto a quanto investito finora. Per la manutenzione straordinaria ricorreremo a forme innovative di coinvolgimento di privati. E gli investimenti saranno ripagati con il risparmio dei costi energetici ottenibile negli anni successivi, grazie all’adozione di sistemi di illuminazione, raffrescamento e riscaldamento ad alta efficienza.

Massimiliano Seregni (Lega Nord)
La Scuola è il luogo dove vengono alimentati i caratteri, le inclinazioni, le capacità, i valori e le vocazioni di chi dovrà rappresentare e tutelare in futuro la nostra società. Un’istituzione che svolge quotidianamente un indispensabile e fondamentale ruolo sociale, civile e culturale. Per queste ragioni occorre pensare seriamente all’esempio che può dare una scuola se, ogni volta che piove, mostra ai suoi alunni il degrado del valore che essa dovrebbe viceversa rappresentare. Il patto di stabilità impone sacrifici e notevoli contenimenti nella spesa pubblica, ma non impedisce comunque all’ente di intervenire. Si possono utilizzare le risorse disponibili, eventualmente gli oneri di urbanizzazione del piano Sud, risparmiare su altri interventi… ma non è questo il vero problema. L’importante, in un periodo di carenza di risorse economiche, è saper definire con serietà le proprie priorità e concentrare così gli sforzi, le energie e le risorse nella loro realizzazione. E quella serietà è la risorsa che intendiamo portare ad Arese. L’amministrazione comunale deve prestare la massima attenzione anche alla collaborazione con le realtà scolastiche nello sviluppo educativo e nell’ampliamento dell’offerta formativa. Per fare questo, l’amministrazione comunale deve mirare a dare un chiaro indirizzo alla collaborazione con le scuole del territorio e avere, finalmente, una visione davvero strategica del loro ruolo all’interno della società. Sono infatti convinto che Comune e scuola, se uniti tra loro, impegnati in un progetto realmente condiviso, diretto anche a recuperare quella necessaria fiducia nelle istituzioni, sarebbero in grado di produrre risultati importanti e fondamentali non solo per il futuro e l’educazione dei nostri figli, ma anche per tutta la nostra comunità.

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