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Candidati a confronto 5: opere pubbliche

19 aprile 2012 – Eccoci al quinto appuntamento con la domanda ai setti candidati sindaco che si sfideranno nelle elezioni amministrative dei prossimi 6 e 7 maggio. Il tema di questa settimana sono le opere pubbliche presenti nei programmi elettorali di ogni specifica coalizione. Segnaliamo che non è giunta in tempo utile la risposta di Laura Antimiani (Movimento 5 Stelle – Grilliaresini) e di Luigi Muratori (Arese in testa), che quindi non troverete nell’articolo. Nelle settimane precedenti i candidati avevano già esposto le proprie opinioni sui temi della scuola (leggi qui), dello sviluppo urbanistico di Arese (leggi qui), della viabilità e dei trasporti (leggi qui). e dell’Accordo di Programma per l’area ex Alfa (leggi qui). Ecco quindio la domanda di questa settimana e le risposte fornite dai candidati sindaco:
Quali sono le principali opere pubbliche inserite all’interno del vostro programma e che prevedete di realizzare qualora foste eletti e per quali ragioni la vostra scelta è caduta proprio su questi interventi?

Gherardo Gherardi (Pdl, Udc e Pensioni&Lavoro)
Le opere pubbliche che intendo realizzare nel mio mandato riguardano il tema sociale. L’attuale stallo negli investimenti, dovuto al Patto di Stabilità, terminerà con l’insediamento del nuovo sindaco, in quanto il commissariamento produce un riassetto nell’amministrazione e nel bilancio. Le esigenze sono di ampliare il servizio agli anziani, anche con alloggi ad affitto agevolato, serviti da un sistema di monitoraggio sociale che li difenda e li aiuti a proseguire serenamente la loro vita, in un ambiente familiare, non straniante. Poi esiste la necessità di ampliare il servizio della Biblioteca, dandole uno spazio maggiore, date le sempre maggiori richieste da parte del pubblico e fornendo la struttura di adeguati spazi che saranno dedicati a dare sostegno alle aggregazioni giovanili e alle associazioni. La Biblioteca rappresenterà per Arese qualcosa di nuovo sia per le prestazioni che sarà in grado di fornire, sia per le possibilità di aggregazione tra utenti, sia come centro culturale. Un importante capitolo riguarderà la sistemazione della viabilità ordinaria.Tra le opere pubbliche vanno considerate le iniziative straordinarie che dovranno essere prese sul Centro Sportivo Davide Ancilotto, gli interventi straordinari sugli edifici scolastici, gli interventi sulla nuova viabilità di collegamento fuori da Arese, dipendenti dalla destinazione dell’area ex Alfa. Per finire intendo intervenire sulla manutenzione del verde pubblico e dei Parchi cittadini, che devono essere maggiormente curati e valorizzati, anche dal punto di vista della sicurezza. Io preferisco segnalare certezze piuttosto che ipotetiche iniziative che per vari motivi possono non essere realizzabili. Mi auguro che la situazione economica del Comune consenta di sviluppare queste ed altre opere che in questo momento non possono nemmeno essere immaginate.

Erika Seeber (Unione Italiana e Gente di Arese)
Priorità assoluta alla manutenzione straordinaria degli edifici scolastici, considerato l’attuale stato di degrado. Affronteremo immediatamente anche la riqualificazione del Centro Sportivo, trovando una soluzione in base alle risorse disponibili a bilancio e in linea con le normative vigenti. Sarà valutata la fattibilità dell’ampliamento della Casa di Riposo Gallazzi Vismara in base agli accreditamenti previsti dalla Regione Lombardia. Intendiamo costruire finalmente la  nuova biblioteca, ormai prevista da anni, considerata l’insufficienza degli spazi dell’attuale. Ritengo che l’ubicazione debba essere centrale, possibilmente in uno spazio già urbanizzato. Il progetto che ho in mente prevede sale per mostre, concerti, presentazioni di eventi culturali, punti di aggregazioni per i giovani, per gli anziani, uno spazio dedicato ai bambini per avvicinarli alla lettura, postazioni internet, collegamento Wi-Fi, sala studio per studenti e un angolo bar/caffè. Quando penso alla nuova biblioteca penso a un vero Centro di Cultura che funge da aggregazione, con apertura anche serale, che diventi l’anima della nostra Città, un luogo dove leggere, studiare, pensare, conversare, incontrare … Inoltre potrebbe diventare un polo cittadino che vuole essere un punto di riferimento per la promozione della cultura ecologica. Per quanto riguarda l’edificio deve essere eco-sostenibile secondo i criteri della bioediliza e del risparmio energetico. In questo modo si darà un segnale di sensibilità ambientale alla cittadinanza.  Purtroppo a causa della grave crisi economica e a fronte dei tagli importanti effettuati dal governo Centrale e del patto di stabilità, bisognerà valutare i tempi opportuni per la realizzazione. Nel 2009 il Comune di Arese ha incassato 2.641.000 euro di oneri di urbanizzazione, prima previsti a scomputo di opere (costruzione della nuova biblioteca), in modo da garantire il rispetto dei saldi relativi al Patto di stabilità. Tale importo ha aumentato l’avanzo di amministrazione, ma è stato vincolato e dovrà essere utilizzato esclusivamente per la costruzione della nuova biblioteca.

Massimiliano Seregni (Lega Nord)
Nel nostro programma non rientrano opere pubbliche di grande impatto ma  unicamente concrete proposte di manutenzione e riqualificazione del patrimonio esistente. E questo, tenendo sempre in considerazione l’importanza di non sacrificare il verde rimasto. Non è infatti pensabile affermare  di essere favorevoli  a uno sviluppo a “metri cubi zero” quando si propone di sacrificare aree verdi per realizzare all’interno del parco del centro sportivo una nuova biblioteca. Il cemento, anche se pubblico, è infatti sempre cemento. I parchi e le piazze devono trasformarsi nel luogo della vita dei cittadini, scenario e teatro dell’aggregazione e della partecipazione. Per questo intendiamo dare vita ad un nuovo progetto del verde in termini di fruibilità ed utilizzo al fine di migliorare la vita di tutti noi. Un progetto fatto di manutenzione, di illuminazione, di cura dell’arredo urbano e di iniziative reali e concrete. E mentre altri candidati propongono di edificare all’interno del centro sportivo, noi proponiamo di trasformare quell’area verde nel grande “parco centrale degli aresini” dove poter trascorrere splendide giornate con le nostre famiglie. La riqualificazione della biblioteca o la nuova costruzione senza ovviamente sacrificare il verde, la manutenzione delle scuole, la messa a norma del centro sportivo, la sistemazione del cimitero del capoluogo,  rappresentano le nostre priorità di intervento sul patrimonio pubblico. Inoltre, ci sono una miriade di interventi di ordinaria manutenzione delle strade, delle piazze, delle piste ciclabili, dei marciapiedi e dell’arredo urbano, che devono trovare finalmente attuazione. Costruire un mondo normale dove poter vivere tutti i giorni, rappresenta il nostro grande progetto per Arese. La nostra principale opera pubblica si chiama quindi Arese. Luogo dove tutti noi viviamo, tutti i giorni, con le nostre famiglie.

Giuseppe Augurusa (Pd, Idv, Sinistra per Arese e Un Forum per la città)
La nostra città aspetta da anni una nuova biblioteca degna di questo nome. L’edificio della “vecchia” biblioteca sarà dedicato alla “casa delle associazioni”, un luogo di condivisione e di ritrovo che permetterebbe al terzo settore di avere una struttura di riferimento. Nonostante il patto di stabilità imponga vincoli assurdi, soprattutto per un Comune che vanta un avanzo primario di 8 milioni di euro, i margini di investimento sono possibili. Nel piano triennale delle opere pubbliche appena approvato sono già previsti due interventi determinanti: la manutenzione e riqualificazione della biblioteca esistente volto alla sua trasformazione per 300.000 euro; la previsione della nuova biblioteca per un valore complessivo di 6,5 milioni, quest’ultima, verificato il costo reale dell’investimento che è figlio dell’ipotesi progettuale dell’Amministrazione uscente, da rivedere, potrebbe essere realizzata con un meccanismo di leasing anche in relazione al basso tasso d’indebitamento del Comune. Quanto alla sua localizzazione mi convince sempre di più che l’ipotesi che ho lanciato in gennaio di una contiguità con il CSDA possa rispondere ad una doppia funzione: volano del centro stesso per il suo rilancio in termini di quantità dell’utenza complessiva e la costruzione di un polo della cultura e dello sport, una sorta di CCSDA. In termini più generali, escludendo di collocare le manutenzioni degli edifici pubblici e delle strutture sportive, assolutamente prioritarie, tra le opere pubbliche, considero che la capacità progettuale dei prossimi anni sia fortemente legata al destino dell’area ex Alfa per almeno tre ragioni: i contenuti di quell’area condizioneranno la crescita della nostra città e quindi le sue opere pubbliche, il livello delle opere a scomputo dovute dai privati, la quantità degli oneri di urbanizzazione derivati. Va detto che tutto ciò sarà per noi possibile solo se i contenuti dell’Adp saranno significativamente differenti da quelli attuali.

Pietro Ravelli (Arese Futuro e Insieme per Arese)
Tra le opere pubbliche necessarie, noi daremo la priorità alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle scuole, alla ristrutturazione del seminterrato della Elementare di Via dei Gelsi e all’ampliamento della Materna di Viale Einaudi. Intendiamo anche confermare la realizzazione dei nuovi loculi e ossari nel Cimitero del Capoluogo, controllando con attenzione il capitolato, per evitare problemi simili a quelli già registrati e non adeguatamente affrontati dalla precedente Amministrazione(come ha sottolineato anche il difensore civico). E’ anche nostra intenzione effettuare gli interventi necessari per il rifacimento e/o riqualificazione degli impianti dedicati alle attività del Centro sportivo al fine di permettere quanto prima il rilancio della sua attività. Nello stesso tempo si programmerà la costruzione della nuova biblioteca nello stesso centro sportivo, con annessi spazi polifunzionali e polivalenti. Ricordiamoci infatti che la C di CCSA stava per “culturale”. Queste scelte prioritarie si inseriscono nell’ottica di una riqualificazione attenta e efficace delle strutture scolastiche che attualmente presentano significative criticità, e di dare un impulso deciso al Centro sportivo, perché riprenda il ruolo fondamentale di aggregazione che ormai da tempo manca nella Città. Intendiamo anche valutare la possibilità di reperire spazi adeguati per l’organizzazione di un centro medico convenzionato con il SSN a indirizzo diagnostico –strumentale -riabilitativo di primo livello, tale da poter coprire almeno il 50% delle richieste di prestazioni sanitarie, in questo ambito, da parte della popolazione. Siamo invece contrari, nel breve e medio termine, a una seconda casa di riposo o un nuovo municipio, viste le ristrettezze economiche. Per questo apriremo un tavolo di confronto con tutte le forze del Consiglio Comunale per valutare il mix più adeguato nei finanziamenti, fra oneri a scomputo, mutui e prestiti, finanza di progetto e partenariato coi privati, poiché gli effetti delle scelte andranno a impattare sui bilanci nel lungo termine.

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