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Candidati a confronto: tutte le informazioni e i video

28 aprile 2012 – AGGIORNATO 30/4 – Lo scorso giovedì 26 aprile, per la prima volta in questa campagna elettorale, si sono ritrovati tutti insieme i sette candidati sindaco nel corso di un evento organizzato da QuiArese e dal Laboratorio di Ricerca per la Politica. In questo articolo trovate tutte le informazioni in merito alla serata. I candidati hanno avuto la possibilità di fare una breve presentazione di loro stessi, prima di rispondere a tre domande: la prima riguardava il futuro dell’area ex Alfa e del Centro Sportivo Davide Ancilotto, la seconda le priorità del loro programma elettorale e la terza la copertura finanziaria per l’attuazione delle priorità che avevano individuato.

 

Prima di continuare con le informazioni sulla serata, un annuncio: è stato ritrovato in auditorium un mazzo di chiavi in un portachiavi di cuoio. Chi lo avesse perso può contattare QuiArese telefonicamente allo 02-37648758 o per mail all’indirizzo [email protected].

Tornando al tema politico, ai candidati sono state poi proposte otto domande secche che come risposta prevedevano solo “sì”, “no” o “forse/non so”. Qui sotto trovate le risposte. Se ci perverranno da parte dei candidati delle precisazioni in merito saremo lieti di pubblicarle.

 

Le domande del pubblico

Al termine della serata il pubblico ha potuto porre domande scritte, che oggi pubblichiamo sul nostro sito e a cui i candidati possono dare risposta nei prossimi giorni. Qui sotto le trovate divise per candidato:

Domande a Laura Antimiani (Movimento 5 Stelle)

Durante la serata all’auditorium con Beppe Grillo, lei ha affermato di essere docente all’Università Statale di Milano. MI può dire per cortesia in quale facoltà insegna e che materia insegna?

Sandro Martini

Signor Martini, sto insegnando italiano agli studenti Erasmus per il Calcif, il Centro Ateneo per la Promozione della lingua e della cultura italiana (http://www.calcif-ateneo.it/). Si tratta del servizio linguistico dell’Università degli Studi di Milano, per la promozione dell’Italiano e accoglie studenti  di tutte le facoltà. Ho appena conseguito (gennaio 2012) il Master di Promozione e insegnamento della lingua e della cultura italiana a stranieri. (mio CV: Candidato Sindaco)

Vi impegnate a far posare barriere antirumore sull’autostrada?

Gian Franco Del Bianco

Sig. Gian Franco, le barriere antirumore lungo il percorso dell’autostrada sono già ora necessarie.  Tutti noi sentiamo chiaramente il sottofondo del traffico. L’inquinamento acustico è stato fin troppo sottovalutato, benché già dal 1995 una legge quadro (n. 447/1995) ne cominci a fornire una definizione (http://www.comune.jesi.an.it/MV/leggi/l447-95.htm). A rt.2 –  inquinamento acustico: l’introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi; se vogliamo mantenere il nostro equilibrio e la qualità della nostra vita, dovremo prevederne, soprattutto con la progettata costruzione della 5a corsia. Oltre alle barriere fonoassorbenti propriamente dette, sarebbe bello anche posizionare molti alberi, con l’aiuto di associazioni come Italia Nostra e con il coinvolgimento del mondo scolastico aresino.

 

Domande a Giuseppe Augurusa (Pd, Idv, Sel, Un forum per la città)

Case in cooperativa: riscatto terreno da superficie a proprietà. Perché il Comune chiede una cifra così alta?

Roberto Vaccani

E’ vero il Comune di Arese effettivamente richiede un valore molto più alto rispetto a quanto richiesto dai Comuni limitrofi per riscattare il diritto di superficie degli alloggi in edilizia convenzionata. La questione è prettamente politica, dipende dalle scelte fatte dalle Amministrazioni precedenti che hanno inteso in questo modo “fare cassa”,  giustificando l’alta cifra del riscatto con il valore dei terreni che ad Arese è tra i più alti della provincia di Milano.  In tal senso noi intendiamo studiare attentamente i criteri di calcolo del canone del riscatto, che appare effettivamente alto e che riguarda almeno 300 famiglie aresine; valuteremo se è possibile contenere questo canone, perché non è certamente nostra intenzione “fare cassa” su chi effettivamente ha acquistato casa in edilizia convenzionata per reale necessità e subisce il differenziale di prezzo dovuto al mercato aresino. Sarà però fondamentale valutare i singoli casi, anche attraverso la valutazione dei redditi di chi chiede il riscatto, al fine di evitare azioni speculative. Più in generale questa domanda, per la quale la ringrazio, mi consente di dire che ad Arese serve una svolta decisa nella politica della casa, anzi, serve iniziare una vera “politica della casa”. O per meglio dire, sarebbe servito realizzare una quota (negli ultimi anni piuttosto ridotta e spesso tradotta in monetizzazione)  di alloggi in edilizia convenzionata all’interno dei Piani Integrati di Intervento che hanno previsto, per “bilanciare” il maggior costo della convenzionata per l’operatore, la realizzazione di molti alloggi da vendere sul libero mercato. Oggi, al contrario e coerentemente con il nostro impegno a fermare il consumo del territorio, una vera politica della casa deve essere “a tutto campo”: occorre partire da una corretta analisi del fabbisogno abitativo reale, un censimento degli alloggi non occupati, una stima realistica della tipologia di utenti che necessitano di avere alloggi e a quali prezzi (inutile costruire case che resteranno invendute, se il fabbisogno è per case di tipologia economica e si costruiscono invece case di livello – e prezzo – troppo elevato). Penso che da questa analisi si capirà che occorre mettere a disposizione case a costi più contenuti, che si dovrà rilanciare il mercato dell’affitto a canone garantito e contenuto (attraverso un fondo di garanzia per i proprietari).

Nel caso che il Ccsa ritorni ai bei tempi, chi pagherà i debiti?

Alberto Boccalatte

Forse è utile precisare cosa vuol dire “bei tempi” per il CSDA con qualche cifra (mi perdonerà gli arrotondamenti): ricavi 900.000, costo del personale sportivo 350.000, costi attività sportive 150.000, costi di gestione 150.000 che determinano un risultato operativo di +250.000. Aggiungendo i costi delle utenze 330.000 si arriva ad un passivo annuo di -80.000. Con l’operazione Intese siamo già di gran lunga oltre. Questo vuol dire grossomodo che il centro sportivo ha i fondamentali come dice il risultato operativo, per funzionare (in un bacino di utenza potenziale di 150.000 abitanti dicono gli esperti), ma che vanno risolti i problemi della gestione e delle utenze unico modo per consentire di abbattere il debito futuro che tuttavia appare contenuto rispetto a quello attuale. I punti di intervento sono almeno due: il primo riguarda la gestione attraverso la razionalizzazione dei costi relativi ad apertura/chiusura impianti, servizi di front/back office. Ho, nel corso della serata, ipotizzato due percorsi possibili nelle more della legge che regolamenta il conferimento da parte delle pubbliche amministrazioni degli impianti pubblici a reddito: l’uso della municipalizzata consortile (Gesem), oppure il bando di gara che introdurrebbe elementi di razionalità nella gestione dei servizi fatta da professionisti. Valuteremo alla luce dei bilanci (oggi sconosciuti ai più), la modalità migliore per raggiungere l’obiettivo. Il secondo è il tema delle utenze. I consumi elevati legati anche alle condizioni delle strutture impongono due campi di intervento: una valutazione con la municipalizzata Smg delle reali condizioni dei consumi, una valutazione urgente degli interventi sulle strutture anche sulla base dei report dettagliati che nel corso di questi anni gli operatori del centro hanno segnalato all’Amministrazione, per lo più ignorati. Sul debito pregresso infine: è indubbio che gli errori si pagano e che quindi il rischio che il debito sia a carico della collettività. Sul punto è mia intenzione muovermi in due direzioni: fare istanza alla Corte dei Conti per la valutazione del danno erariale e delle responsabilità che, lo ricordo, sono individuali di chi amministra. Provare a configurare un bando di gara che preveda anche la modalità dell’assunzione di quota parte del debito (per analogia con quanto avviene negli accordi di ristrutturazione nel settore privato con assuntore del debito), ovviamente percorso molto più arduo. Quest’ultima questione, forse complessa tecnicamente, ma certamente facile da comprendere intuitivamente, dovrebbe essere utile a riflettere sul fatto che l’approssimazione non dovrebbe essere il criterio di chi governa.

Cosa ne pensa della proposta di Ravelli di creare un polo di primo intervento medico, tipo Pronto Soccorso?

Marina Caprioli

Sono abituato a giudicare le proposte quando capisco cosa vogliono dire, a che servono e chi le paga. Temo che in questo il Dott. Ravelli che gode della mia massima stima, sia stato mal consigliato: l’uso della proposta dirompente sul finale di una campagna elettorale con l’obiettivo di spostare consensi è sempre foriero di guai futuri (ricordo ancora l’indice puntato di Berlusconi che annunciava la cancellazione dell’ICI che oggi, con la pesantezza dell’IMU, pagheremo con gli interessi). Vorrei dire anche, se mi si consente la battuta, che il pool di medici di cui sono composte le liste di taluni, aggiunge qualche interrogativo ulteriore a proposte estemporanee che non mi pare rappresentino le vere priorità della nostra città, soprattutto in tempo di vacche magre. Ovviamente e per cultura personale, sono sempre pronto a valutare le opinioni altrui e, se convincenti, a ricredermi.

Vi impegnate a far posare barriere antirumore sull’autostrada?

Gian Franco Del Bianco

Ringrazio il Sig. Gianfranco perché mi consente di dire senza tentennamenti che posso impegnarmi perché in realtà l’ho già fatto: nel corso della breve amministrazione Fornaro ho infatti promosso ed ottenuto un accordo approvato in Consiglio Comunale con voto unanime che tentava di trovare qualche punto condiviso tra maggioranza ed opposizione nell’annosa vicenda dell’accoro di programma area ex Alfa. L’idea era quella di intervenire unitariamente sulle previsioni d’intervento delle due grandi questioni: Adp ed Expo 2015 con le sue opere connesse che avrebbero interessato il nostro territorio. Per brevità le riporto gli impegni sottoscritti il 5 marzo 2010 da tutti i capigruppo, rimandandola al testo completo pubblicamente disponibile. Il Consiglio impegnava il Sindaco a: non costruire il parcheggio remoto expo in area agricola e men che meno dietro la villa Ricotti, prevedere il progetto della metrotranvia all’interno dell’accordo Adp, prevedere le barriere antirumore sul percorso autostradale quali necessari interventi di mitigazione ambientale.

 

Domande a Gherardo Gherardi (Pdl, Udc, Pensioni&Lavoro)

Case in cooperativa: riscatto terreno da superficie a proprietà. Perché il Comune chiede una cifra così alta?

Roberto Vaccani

Per quanto riguarda le case in Cooperativa la convenzione da Lei stipulata prevede che l’acquirente possegga la nuda proprietà ma senza diritto di superficie. Solo dopo 30 anni dalla prima convenzione si può riscattare il diritto di superficie ed il bene può essere venduto nel libero mercato con tutti i vantaggi che ne conseguono. Il costo dell’operazione da Lei ritenuto molto elevato è dovuto al maggior valore che viene riconosciuto oggi al terreno edificabile in Arese rispetto ai paesi vicini. Il costo del terreno al prezzo attuale viene comunque ridotto del 40% più quanto ai tempi erogato dalla Società Costruttrice (cifra peraltro irrisoria). Cordiali saluti.

 

Hai detto che se sarai sindaco ti avvarrai degli esperti della tua coalizione per valutare e prendere decisioni. Mi sembra, però, che questo processo sia già stato applicato nella giunta uscente, con i risultati che tutti conosciamo! Quali garanzie avremmo per evitare gli errori del passato?

Francesco Brambilla

Caro Brambilla, io parlavo soprattutto degli ottimi esperti dell’amministrazione, degli impiegati e dirigenti del Comune, che conoscono prassi e norme, conti e atti amministrativi! Da loro potrò avere ogni informazione utile a prendere giuste decisioni. Comunque la squadra di cui dispongo è formata da persone esperte in vari campi, dai trasporti alla scuola, gente appassionata che ha dato prova delle proprie capacità. Quanto agli errori del passato, non sono dovuti a cattivi consigli, ma purtroppo a comportamenti personali. Il rinnovamento attuato è garanzia della buona fede di chi oggi si impegna con spirito di servizio. Vigilerò attentamente su questo.

Intende riprendere le trattative con l’Alfa per riaprire il museo Alfa Romeo?

Riccardo Garavaglia

Questo argomento è stato sottovalutato da tutti gli altri candidati, che evidentemente non capiscono quanto sia importante per una cittadina come la nostra una tale istituzione. Bisogna farlo subito, riaprire le trattative, farlo ripartire, il Comune lo deve sostenere, deve far realizzare un sistema di accoglienza per i turisti (nel mondo sono milioni!) interessati al design, alla storia tecnologica dell’auto, al mito Alfa Romeo. Lo abbiamo inserito nel nostro programma proprio perché sappiamo quanto questo potrebbe giovare ad Arese in termini di flussi turistici e di opportunità di lavoro per il territorio. Lo farò.

Sarà realizzata la nuova biblioteca? E dove?

Giuseppe Paglia

Prima di tutto si deve rispondere alla domanda “serve una nuova Biblioteca?” e la risposta è sì. La attuale ha svolto un grande servizio, ma non è più adeguata alle esigenze dei cittadini. Bisogna aumentarne la capienza, e lì dov’è non lo si può fare, bisogna aumentare i servizi, gli spazi a disposizione degli utenti. Ma la Biblioteca è irrinunciabile perché è uno dei poli di aggregazione più richiesti e più potenti che ci siano, oltre che uno strumento insostituibile per affiancare la formazione dei nostri figli. Il progetto presentato la prevedeva all’inizio di via Sempione, in corrispondenza della piazza 11 settembre, e ciò è coerente con il potenziamento dell’uso della piazza stessa come centro di aggregazione sociale. Detto questo, è ovvio che si dovrà riprendere in mano il progetto e verificarne fattibilità e ubicazione. Inoltre mi permetterebbe di dedicare l’attuale fabbricato a ospitare le decine di benemerite Associazioni aresine che ne hanno diritto.

Vi impegnate a far posare barriere antirumore sull’autostrada?

Gian Franco Del Bianco

So che è già stata deliberata dall’intero Consiglio comunale precedente una risoluzione in questo senso. Sicuramente non lasceremo cadere questa richiesta, vantaggiosa per tutta la cittadinanza. Sarà uno dei punti qualificanti, una evidente ricaduta positiva per Arese derivante dall’accordo di programma che firmeremo.

 

Domanda a Luigi Muratori (Arese in testa)

Vi impegnate a far posare barriere antirumore sull’autostrada?

Gian Franco Del Bianco

Nel nostro programma pubblicato anche su www.areseintesta.it nel capitolo ambiente ci siamo già impegnati a “..diminuire i fattori inquinanti sia ambientali che acustici.” Se ci sarà data l’opportunità ci impegneremo, quindi, a posare tali barriere.

 

 

 

 

 

Domande a Pietro Ravelli (AreseFuturo, Insieme per Arese)

Lei dichiara di non avere alcun collegamento con i partiti e le persone che, sino ad oggi, hanno amministrato Arese. Come spiega la presenza massiccia nelle liste che la sostengono di uomini che nel tempo e per diverse formazioni politiche sono stati presenti e attivi nelle precedenti amministrazioni?

Maria Grazia Giunti

Le due liste civiche che sostengono la mia candidatura non hanno alcun collegamento con i partiti (tutti). La presenza di alcune persone attive nelle precedenti amministrazioni, che condividono la nostra linea non fa altro che accentuare la convinzione che si possa amministrare la nostra città senza condizionamenti e in assoluta libertà.

La lettera di presentazione di un candidato della lista “AreseFuturo” dice che “servono una buona amministrazione, impegno serio e onesto, progetti originali”. Qual è la competenza amministrativa che lei porta con la sua candidatura?

Silvia Gasparrini

Sono d’accordo. il sindaco non è e non deve essere un leader. non è onnisciente e onnipotente; deve gestire una squadra, formata da assessori e consiglieri, che, lavorando in gruppo e in modo coordinato, deve sviluppare e portare a termine progetti condivisi. Inoltre, la competenza si acquista anche imparando (non si finisce mai di imparare!). L’onestà, la correttezza, il disinteresse non si acquistano: o le possediamo o non le possediamo. Suggerirei inoltre di distinguere tra esperienza, che non è sinonimo di capacità come provano i fatti recenti, e competenza, che la mia squadra offre a pieno.

Nella sua lista, oltre a lei, ci sono altri due medici. Lei pensa che i cittadini di Arese siano malati da curare o cittadini da amministrare?

Bianca Finardi

La correggo: nelle liste che mi sostengono ci sono 3 medici (il Dr Riccardo Cozzi, il Dr Antonio Pavanetto, il Dr Antonio Angelo Bessi). D’altra parte sottolineo il fatto che  anche nelle altre liste sono presenti altri colleghi. Ciò non fa altro che rendere onore a chi esercita la professione medica. sono cittadini che, per il tipo di lavoro che fanno, sono molto sensibili alle tematiche sociali.

L’aumento della volumetria di un fabbricato non la considera un incremento della cementificazione? Forse è per questo motivo che ha venduto un suo terreno confinante con la scuola materna di via Roma a un noto costruttore?

Silvia Nicolina

In data 4 marzo 2010 il sottoscritto (che a quel tempo non pensava minimamente a una candidatura ed era un privato cittadino), suo fratello, proprietari di un immobile sito in via Roma, angolo via Don Natale Fedeli, e la loro prozia, unica proprietaria di un altro immobile confinante con il nostro, sottoscrivevano un preliminare di compravendita, ognuno per la propria unità e con terreno di pertinenza. In data 15 giugno 2011 veniva redatto l’atto notarile (rogito) di vendita. da quel giorno sia il sottoscritto, sia il fratello, sia la prozia non ne siamo più proprietari. E da allora non abbiamo nulla a che fare in termini di interessi e/o partecipazioni con la parte acquirente. Per quel che riguarda il supposto aumento di volumetria la invito a verificare presso gli uffici comunali competenti che hanno concesso alla parte acquirente il permesso di costruzione.

Non trovo corretto utilizzare l’indirizzario dei propri pazienti per inviare messaggi di promozione elettorale. Lei cosa ne pensa?

Silvia Gasparrini

Sulla correttezza non mi permetto di giudicare. Posso solo dire che, a mio parere, l’informazione diretta ai propri pazienti sulla discesa in campo elettorale non mina il rapporto medico-paziente. Riguarda la persona come cittadino che, come tale, può dare un giudizio assolutamente libero su tale decisione e sulla correttezza della informazione. Infine, per quanto mi riguarda, rispondo di non avere inviato nessuna lettera ai miei ex pazienti (infatti ho lasciato la convenzione mutualistica dal 1. dic 2009).

Lei nella sua presentazione ha parlato di non volersi far condizionare dai partiti politici. Come pensa di poter amministrare la città a prescindere dalla politica?

Silvia Gasparrini

Sono convinto che a livello locale si possa gestire una amministrazione basandosi sul buon senso, sul disinteresse, sulle proposte di progetti elaborati senza secondi fini e senza logiche affaristiche. Ribadisco che le buone idee e le buone proposte nascono dalla intelligenza di chi  le propone e dalla sua disponibilità a mettersi al servizio della comunità. Ritengo che a livello locale la buona amministrazione si fondi sulla credibilità delle persone e non sulla appartenenza a un credo politico. Nessuno ha niente contro i partiti; abbiamo invece da dire su “questi” partiti che hanno gestito la politica.

Case in cooperativa: riscatto terreno da superficie a proprietà. Perché il Comune chiede una cifra così alta?

Roberto Vaccani

In questa fase di comune commissariato è per noi impossibile accedere alle informazioni e ai costi richiesti. Quello che posso dire è che da parte nostra esiste la volontà di confrontarci con i proprietari di queste case per arrivare a una soluzione equa e sostenibile per tutti.

Vi impegnate a far posare barriere antirumore sull’autostrada?

Gian Franco Del Bianco

So che il problema delle barriere antirumore sull’autostrada è annoso e non risolto. Con l’ampliamento della autostrada con la quinta corsia torneremo a chiedere in modo deciso e pressante la soluzione definitiva a chi di dovere.

 

Domande a Erika Seeber (Ui – Gente di Arese)

Case in cooperativa: riscatto terreno da superficie a proprietà. Perché il Comune chiede una cifra così alta?

Roberto Vaccani

Il Comune ha applicato una legge del 1998 (e successive modifiche) che consente il riscatto del terreno da superficie in Proprietà. Il prezzo viene calcolato in base all’attuale prezzo di mercato, meno 40%, meno quanto la Cooperativa ha pagato a suo tempo.

Vi impegnate a far posare barriere antirumore sull’autostrada?

Gian Franco Del Bianco

Già in passato, in qualità di Assessore all’Ambiente, ho richiesto e sollecitato la posatura di barriere acustiche lungo l’autostrada. Finalmente la Società Autostrade ha dato la sua autorizzazione e nei prossimi mesi incominceranno i lavori. E’ mio fermo impegno verificare e controllare affinché gli interventi vengano eseguiti a regola d’arte.

 

Domande a Massimiliano Seregni (Lega Nord)

Se diventasse sindaco, lo farà a tempo pieno oppure manterrà anche la sua attività professionale?

Paolo Valenti

Gentile sig. Paolo, come riferito in auditorium, il ruolo di Sindaco è un ruolo di assoluta responsabilità, devozione ed impegno che deve essere svolto a tempo pieno e senza improvvisazione. Ad Arese, servono oggi competenze e preparazione specifiche per costruire quel futuro in cui tutti noi saremo costretti a vivere a partire da domani. Candidarsi e proporsi come Sindaco significa avere a cuore il bene di tutti i cittadini, del territorio e voler lavorare per perseguire questo obiettivo. Questa nobile finalità rappresenta lo scopo della “politica” ed è alla base della nostra democrazia. Come riferito in auditorium, il primo grande obiettivo è ridare dignità e fiducia nelle istituzioni. I cittadini devono sentirsi rappresentati dal proprio Sindaco, ed alle affermazioni: “quelli che si occupano di politica sono tutti uguali”; “la politica è la terra delle non competenze, della mediocrità, delle incapacità”, devono poter rispondere che da noi, qui ad Arese, questo non è vero. Un cordiale saluto.

Vi impegnate a far posare barriere antirumore sull’autostrada?

Gian Franco Del Bianco

Gentile sig. Del Bianco, nel mio programma è già indicata la necessità di provvedere alla realizzazione di opere di compensazione per rendere più vivibile il nostro territorio. La invito a leggere il programma completo disponibile e scaricabile da qui http://sez-arese.leganord.org/index.htm dove a pagina 10 troverà le misure specifiche per l’area del laghetto Morganda e la nostra visione della tematica ambientale. Un cordiale saluto.


I video della serata

E infine, ecco i video della searata.

Il benvenuto e l’introduzione di Marco Carcano, presidente del Laboratorio di Ricerca per la Politica:

 

La presentazione dell’iniziativa, a cura di Paolo Galvani, direttore responsabile di QuiArese:

 

L’auto-presentazione dei sette candidati:

 

La prima domanda: in concreto, cosa volete fare per Adp e Centro Sportivo?

 

La seconda domanda: escludendo Adp e Centro sportivo, quali sono, per voi, le prime tre aree di intervento?

 

La terza domanda: per queste tre priorità quali saranno le coperture finanziarie?

 

Le domande a “risposta secca”: i candidati hanno potuto rispondere solo SI’ – NO – FORSE/NON SO. Eventuali argomentazioni alla risposta verranno pubblicate sul sito di QuiArese.

 

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