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Centristi, atto d’accusa in nove punti

12 febbraio 2015 – Una lunga analisi (critica) dell’operato della giunta in questi primi diciotto mesi di governo cittadino. E’ quanto propone Arese al Centro in un documento che passa in rassegna i nove capitoli di intervento reputati più significativi per la nostra città. “Il compito dell’opposizione – premettono i centristi – è quello di verificare che le promesse e le azioni della maggioranza siano in linea con l’impegno preso da chi amministra. Corre l’obbligo di dare anche la nostra versione in modo chiaro, circa le informazioni divulgate a mezzo stampa sull’operato svolto dalla attuale amministrazione nei diciotto mesi di attività. Noi ci diamo quindi il compito di ricordare ciò che di importante non è stato fatto o è stato fatto male”.

E naturalmente l’analisi non può che partire dalla viabilità: La maggioranza di governo cittadino – sostiene Arese al Centro – si è dimenticata che oltre 4 mila cittadini correttamente informati, hanno espresso la loro contrarietà per un progetto viabilistico scellerato e costoso, che non risolverà il problema dell’attraversamento della città da parte del traffico pendolare. La maggioranza ignora l’articolato sviluppo proposto dai Comuni confinanti che, coscienti del problema, decentrano il traffico ai margini del proprio territorio in sistemi di tangenziali evitando così gli attraversamenti del centro cittadino”.

Il secondo punto in elenco riguarda il Centro Sportivo Davide Ancilotto, per il quale Arese al Centro riconosce i meriti di averlo riportato ai cittadini ma evidenzia anche alcune criticità, non legate alla pratica sportiva, che sono ancora in essere: “E’ ritornato agli aresini – concedono i centristi – ed è positivo vederlo nuovamente animato. Ma quali e quante ombre imperano ancora, quali ad esempio, le conseguenze circa la richiesta di indennizzo avanzata dal gestore per 150 mila per non aver potuto usufruire di tutti gli impianti a loro assegnati dal bando. Abbiamo presentato come opposizione molteplici interrogazioni, senza ricevere risposte precise ed esaustive, e ora la collettività intera rischia il pagamento di un’importante risarcimento danni al gestore. La nostra amministrazione, dal canto suo, non è intervenuta per verificare le eventuali inadempienze contrattuali da parte del gestore, soprattutto per quanto riguarda tutte quelle attività agonistiche cosiddette povere; ancora oggi ne chiediamo le motivazioni”.

Capitolo biblioteca, dove i centristi ribadiscono che per la sua collocazione si sarebbe dovuta sentire l’opinione dei suoi fruitori, ovvero gli aresini: “Dopo aver cestinato ben due progetti – dicono dal partito di Bettinardi e Giudici – la maggioranza ha privato i cittadini della possibilità di deciderne la collocazione. Abbiamo presentato una proposta di consultazione cittadina alla maggioranza che però autonomamente ha deciso di insediarla su una porzione d’area del Centro Sportivo, creando nel sito una commistione di attività sicuramente tra loro poco compatibili”.

La quarta critica riguarda i capitoli di spesa sui quali si sono operati tagli di bilancio o si sono concessi minori trasferimenti. “Razionalizzare le spese – contestano i centristi – è cosa giusta. Ma pretendere che si debba ottenere il pareggio di bilancio, senza considerare l’aspetto socio assistenziale degli ospiti della Casa di Riposo, agendo sulle rette e apportando modifiche al rialzo solo perché risultano le più basse del territorio, non ci sembra la strada da perseguire da parte di chi dice di porre attenzione alle fasce di utilizzatori più deboli. Senza considerare la vera motivazione che la famiglia Gallazzi-Vismara ebbe a dichiarare all’atto della donazione della struttura all’amministrazione. Forse sarebbe opportuno verificare il clima che si è creato tra ospiti e famigliari alla luce di alcune nuove disposizioni impartite dalla nuova direzione; non ultimo un ulteriore aumento dei costi di ben 54 euro mensili, conseguente all’eliminazione del servizio lavanderia prima compreso nella retta, oltre all’applicazione dell’aumento delle rette autorizzato dalla giunta in tre fasi, incrementato inoltre dell’adeguamento Istat. Secondo noi l’amministrazione non può cancellare del tutto il contributo sociale previsto anche dallo Statuto. Analoga situazione per la scuola materna Sacra Famiglia, vera testimonianza di impegno sociale della comunità e tradizione consolidata. La materna si presta a festeggiare il centenario e come regalo questa amministrazione decurta il contributo comunale di ben 40 mila euro”.

Un fronte nuovo è quello che riguarda la Misericordia e la sua nuova sede: “Mel giugno 2014 – ricorda Arese al Centro – la giunta aveva deliberato il piano triennale delle opere, con oneri e costi finanziati prevalentemente dall’Accordo di Programma per l’area ex Alfa. Nel budget era previsto, per il 2015, uno stanziamento di 480 mila euro per la realizzazione della nuova sede della Misericordia. Modifiche all’assetto urbanistico, ai progetti e ai programmi precedentemente concordati con decisioni non chiare ne stanno però mettendo a rischio la realizzazione. Noi chiediamo con forza di sapere che fine ha fatto questo stanziamento, quali siano le vere intenzioni dell’amministrazione per un’associazione di vitale importanza per l’intero territorio. E questo anche alla luce della sintesi anticipata dalla stampa del nuovo piano triennale delle opere, dal quale non risulta nessun investimento allo scopo”.

Altro punto sollevato da Arese al Centro è quello relativo a come sono state gestite le vicende relative alla chiusura dell’uscita autostradale di Arese e del ponte di Passirana: “Il disagio arrecato ai cittadini aresini e non solo – contestano i centristi – è direttamente proporzionale alla scarsa sensibilità della giunta nel non avere posto la massima attenzione a quanto era previsto fin dagli anni 2006/2007 nei protocolli d’intesa con Autostrade per l’Italia. Che prevedevano da una parte con congruo anticipo l’informazione ai cittadini e dall’altra la costruzione del nuovo ponte prima della demolizione dell’attuale. L’esito di questa ‘distrazione’ sarà vissuta sulla propria pelle da coloro che devono muoversi per raggiungere il posto di lavoro, i servizi Asl, gli ospedali e le scuole superiori di Rho”.

Il discorso sul ponte di Passirana introduce anche quello dei parcheggi Expo: “Senza se e senza ma – sostiene Arese al Centro – non è stata colta l’occasione di rispondere affermativamente al Comitato Expo circa la richiesta di 5 mila nuovi posti auto. Il Comune di Garbagnate Milanese ha invece risposto con solerzia affermativamente, concedendo spazi sempre individuati nell’area ex Alfa, e quindi con ulteriori potenziali disagi anche per i nostri cittadini, ma in contropartita ha ottenuto importanti opere viabilistiche sul proprio territorio, indispensabili al decentramento del traffico garbagnatese. Garbagnate Milanese rientra dalla porta principale nell’Accordo di Programma, mentre Arese resta a guardare. Perché non abbiamo colto la grande opportunità data per chiedere adeguati finanziamenti atti alla realizzazione dell’indispensabile e da molti oggi auspicata tangenzialina che avrebbe evitato il traffico di attraversamento della nostra città? Perché purtroppo Arese non incide mai ai tavoli sovracomunali a difesa del proprio territorio, e si pensa di salvare la coscienza omaggiando i cittadini con un biglietto per Expo”.

L’ottavo punto riguarda il tema del lavoro: “A fronte di roboanti promesse di lavoro per molti – attacca Arese al Centro – assistiamo oggi ad un inevitabile slittamento di uno o due anni concesso dalla giunta per terminare i lavori per il centro commerciale e, di conseguenza, per avviare l’intero progetto di reindustrializzazione dell’area ex Alfa Romeo. E’ sconcertante il livello di delusione, incertezza e amarezza percepito nei discorsi e nei racconti dei nostri giovani e meno giovani, disoccupati. Su questo tema si deve fare molto di più, si devono intensificare tutti gli sforzi per saper cogliere ogni opportunità territoriale”.

La chiusura della lunga analisi del partito guidato da Giuseppe Bettinardi è dedicata alle condizioni della città nel suo complesso: “Arese, la città giardino – sostengono i centristi – si trova a vivere un periodo di forte declino. Riteniamo la manutenzione totalmente inadeguata; basta visitare i nostri parchi per accertare quanto la vegetazione sia trascurata, con essenze arboree morte e abbandonate a una crescita incontrollata. La pulizia della città è carente, ai bordi di alcune strade, nelle zone di sosta, in prossimità dei cestini dei rifiuti, si accumulano e stazionano per mesi sporcizia che viene ignorata dagli addetti, e nessuno prende provvedimenti. In forte aumento anche l’abbandono di rifiuti sul nostro territorio, sintomo di mancanza di adeguati controlli e un cattivo biglietto da visita per chi transita sulle nostre strade. Per concludere, ribadiamo che in generale poco è stato fatto da questa amministrazione per la nostra città. E quel poco è stato realizzato grazie ai contributi dell’Accordo di programma, tanto osteggiato e criticato un tempo e ora cavalcato con dichiarata soddisfazione dalla maggioranza”.

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