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Centristi: “Si abbia il coraggio per decidere”

22 aprile 2014 – Riceviamo e pubblichiamo questo intervento di Arese al Centro e Arese la Città che Vogliamo, le due liste rappresentate in consiglio comunale da Giuseppe Bettinardi e Carlo Giudici (nella foto). I centristi, alla luce della richiesta di aumento dei parcheggi da parte di Expo, esortano la maggioranza a un atto di coraggio, subordinando la collaborazione del nostro Comune alla realizzazione della Tangenzialina.

L’amministrazione Comunale di Arese in più occasioni ha spiegato le motivazioni per le quali non intende dare attuazione alla “Tangenzialina Ovest di Arese”, ritenendo le opere già previste di viabilità esterna, riconducibili ad una serie di interventi tra i quali, i più significativi prevedono, la variante alla Varesina, la realizzazione della quinta corsia e la viabilità di adduzione riferita all’ampliamento della A8 con il collegamento con la S.S. del Sempione. Soluzioni pensate e progettate per sostenere una grande mole di traffico e capaci di creare un sistema virtuoso di tangenziali periferiche alle città del territorio, compresa Arese. Una seconda motivazione addotta dalla maggioranza aresina sulla impossibilità di dare attuazione alla proposta della “tangenzialina, consiste nel fatto che la stessa dovrebbe svilupparsi interamente sul territorio di Rho, ora amministrata da una giunta di sinistra contraria alla realizzazione.

Dopo tante certezze e parole spese dall’amministrazione stessa, per il progetto di viabilità interna, denominato “Progetto Pavone-Palestra” ancora misterioso ai più, a seguito di condizionamenti esterni, la loro sicurezza comincia a vacillare. In data 9 aprile, con un comunicato stampa congiunto tra i sindaci di Lainate e Arese, si sottolinea che a seguito della richiesta avanzata da Expo per poter realizzare presso l’area ex Alfa Romeo, un parcheggio di 10.000 posti in luogo dei 4.300 precedenti dichiarano che tale opera non può prescindere dalla realizzazione delle infrastrutture di accesso e deflusso dell’area. La realizzazione solo parziale della viabilità di adduzione riferita all’ampliamento autostradale ed il mancato completamento del collegamento tra la nuova rotatoria di accesso al sito autostradale e la Ss del Sempione, continua il comunicato, convoglierebbe il traffico su strade del territorio realizzate da oltre trenta anni che già oggi presentano situazioni di forte criticità. Tutto ciò, oltre al ritardo dei lavori per la realizzazione della variante Varesina, renderanno impossibile il raggiungimento degli spazi di sosta e interscambio richiesti, con gravi ripercussioni sulla viabilità interna Aresina. Il comunicato infatti afferma anche che le strade di Arese non sono attrezzate per simili eventuali carichi di auto e mezzi pesanti. Da ultimo, i sindaci evidenziano che le opere di compensazione connesse ai lavori viabilistici, non sono state considerate e vengono procrastinate a data da definirsi.

Siamo sostanzialmente in accordo con queste considerazioni che andiamo ripetendo da mesi e sono considerazioni che abbiamo fatto ancora nel 2006 quando, con la giunta Perferi ed in accordo con gli altri tre Comuni interessati, oltre alla Provincia ed alla Regione, si progettò il nuovo sistema viabilistico del territorio, partendo da una visione di sviluppo della area ex Alfa Romeo e del necessario completamento della viabilità incompiuta all’atto dell’insediamento della Fiera Rho- Pero. Detto progetto, lo ripeteremo fino alla nausea, comprendeva tutta una serie di interventi arcinoti a tutti e non ultimo la realizzazione della Tangenzialina che nasceva dalla frazione di Garbagnate (Bariana) e si congiungeva alla prevista circonvallazione Mazzo-Terrazzano, e quindi al Viale De Gasperi di Rho.

A questo punto ci chiediamo: quando la nostra amministrazione, il nostro sindaco, cominceranno seriamente a tutelare gli interessi dei cittadini di Arese? Quando si passerà dai comunicati stampa ai fatti? Si rompano gli indugi e si chieda con forza a Tea e all’amministrazione di Rho, di dare attuazione ad un tavolo tecnico/politico per la definizione e la costruzione dell’unica opera indispensabile alla nostra città e al territorio di Rho, cioè la famosa “Tangenzialina”. Chiedendo ad Expo di sostenere economicamente i costi per darne definitivamente attuazione compreso il tratto Mazzo-Terrazzano, in cambio della richiesta dei parcheggi di interscambio. Si deve interloquire con tutti gli attori interessati, con la forza necessaria, con il pensiero fisso e costante alla tutela della salute dei cittadini, “fluidificando” il traffico di oggi e di domani, durante Expo ma in particolare a seguito del rilancio produttivo, commerciale,direzionale e abitativo dell’area ex Alfa Romeo.

Da novembre, da quando cioè noi abbiamo protocollato in Comune una nostra proposta di viabilità con la richiesta di un incontro per approfondire il tema, sono trascorsi inutilmente cinque mesi di silenzio. Ma non basta progettare una viabilità interna per scoraggiare il traffico di attraversamento. Non si pensi, come recita il comunicato di cui sopra, a richiedere un ennesimo tavolo per approfondire il tema parcheggio per Expo, si perderebbe inutilmente altro prezioso tempo. Visti i tempi assolutamente ristretti ed il rischio che certe opere viabilistiche non potranno essere pronte per l’imminente Esposizione Mondiale del 2015, il sindaco e la giunta aresina pensano di bloccare il traffico di attraversamento cittadino creando una zona a traffico limitato (Ztl), grande 6,5 km quadrati, giustappunto quanto misura il territorio del nostro Comune? Se così sarà, lo lasciamo proporre a chi il territorio non lo conosce ma si ricorda di parlarne solo durante le campagne elettorali. A noi, invece, stanno a cuore i veri problemi del traffico e la salute di noi cittadini, con una previsione che va oltre il contingente.

Arese al Centro e Arese la Città che Vogliamo

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