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Centristi su biblioteca: “Giunta rifletta”

10 marzo 2015 – Contestualmente alla presentazione pubblica del progetto della nuova biblioteca (leggi qui), Arese al Centro esprime le sue perplessità su alcune delle scelte operate dalla giunta, in particolare per quanto riguarda la sua ubicazione e gli investimenti necessari a realizzare le opere previste dall’amministrazione: “E’ stato finalmente svelato – inizia Arese al Centro – il progetto per la nuova biblioteca, trasformato dalla giunta in un faraonico ‘Centro Civico Polifunzionale’. Il sindaco e gli assessori competenti, hanno illustrato in seno a una commissione, il percorso fatto con il Sistema Bibliotecario del Nord Ovest e il coinvolgimento con le realtà locali della società civile per addivenire allo sviluppo dei contenuti del contenitore e dare indicazioni distributive ai progettisti. Il nostro gruppo intende però esporre alcune considerazioni e valutazioni, partendo dalle dichiarazioni fatte dall’amministrazione comunale durante la fase preliminare: vogliamo una biblioteca green, ecosostenibile, immersa nel verde, luogo d’incontro e di socializzazione”.

E proprio il luogo scelto per erigere il nuovo edificio è il primo aspetto criticato da Arese al Centro: “Non entriamo nel merito – motivano dal partito di Giuseppe Bettinardi – della qualità architettonica e distributiva della proposta progettuale, che pare a prima visione di buona fattura. Esprimiamo però tutta la nostra perplessità sulla localizzazione prevista. La struttura è stata posta ai margini del lato nord-est del centro sportivo, in prossimità dell’elettrodotto, della piazza del mercato e dei confinanti campi da calcio, con l’ingresso principale in corrispondenza dell’ampia curva di via Monviso. L’immagine ‘bucolica’ data inizialmente dall’amministrazione, che immaginava un edificio circondato da un parco verde, viene sistematicamente smentita nonostante la mitigazione proposta. Come non considerare la difficoltà di collegamento, durante il mercato settimanale che provoca una forte criticità alla sosta dei mezzi, oltre ai temi legati alla sicurezza, visto che l’accesso all’edificio è posto in prossimità della curva? Se l’idea era quella di creare un sistema integrato tra cultura e sport all’interno del Centro Sportivo, l’edificio doveva caratterizzarsi maggiormente, divenire elemento architettonico significativo, con una collocazione centrale, e veramente circondato da alberi e tanto verde”.

Per i centristi un altro aspetto oggetto di perplessità è quello relativo agli investimenti richiesti, che sono superiori alla cifra prevista dall’Accordo di Programma per la realizzazione della nuova biblioteca: “Si è passati – spiega Arese al Centro – da una superficie lorda di pavimento di 900 metri quadri a una di oltre 2,000, con un’inevitabile incremento dei costi. L’Accordo di Programma del 2004, prevedeva, infatti, un investimento di circa 2,4 milioni di euro, mente con la nuova progettazione si è passati a una previsione di spesa pari a 3,6 milioni di euro. La differenza è stata recuperata stralciando le somme stanziate e messe a disposizione dall’Adp per la nuova sede delle associazioni e per quella della Misericordia, alle quali non è data a oggi una soluzione definitiva ma solo promesse. A tale previsione di spesa va poi aggiunto il costo degli arredi, cifra a oggi non ancora stata resa nota, che sicuramente farà lievitare al rialzo i costi previsti”.

Arese al Centro torna poi alla collocazione geografica della nuova biblioteca, analizzandola da due altri punti di vista, il primo dei quali è il gradimento degli utenti: “Questa perplessità – ricorda il partito di Bettinardi – la avevamo già manifestata in sede istituzionale attraverso la mozione con la quale chiedevamo di consultare la cittadinanza sulla eventuale individuazione dello spazio per la nuova biblioteca, mozione che è stata respinta dalla maggioranza. Noi siamo però convinti che la collocazione decisa dal commissario prefettizio e avvallata dall’attuale maggioranza non incontrerà il favore di molti cittadini e degli utilizzatori finali”.

L’ultima considerazione del gruppo di Bettinardi lega la collocazione geografica con gli obiettivi progettuali e l’indirizzo che la giunta ha inteso dare alla nuova biblioteca: “La soluzione iniziale – conclude Arese al Centro – contemplava l’esigenza di costruire una nuova moderna biblioteca quale centro informativo locale, atta a garantire per i suoi utenti ogni genere di conoscenza e informazione. Oggi invece viene proposta tutt’altra soluzione, che risponde al nome di ‘Centro Civico’, uno spazio organizzato e attrezzato per contenere servizi collettivi che prediligono la dimensione relazionale e culturale tra le persone. Costruire un Centro Civico significa però rendere uno spazio adatto a ospitare nel miglior modo possibile diversi tipi di attività che permettano l’incontro, lo scambio e la relazione tra persone. La costruzione di un Centro Civico non finisce mai, perché quando è terminato l’edificio inizia la costruzione dell’aggettivo civico, fatto di relazioni tra le persone che vanno continuamente attivate e alimentate affinché quel luogo diventi davvero un Centro ossia un punto di riferimento per molti. La localizzazione oggi proposta alla luce di quanto descritto non assolve, secondo noi, quel ruolo di centralità e di riferimento per la nostra comunità. Per queste ragioni chiediamo ancora una volta all’amministrazione di riflettere, nel rispetto dell’interesse collettivo”.

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