Home Politica

Claudia e Davide intervistano il sindaco

19 giugno 2012 – A tre settimane dal suo insediamento, il sindaco Ravelli rilascia la sua prima intervista a QuiArese. Un’intervista particolare, perché condotta da Claudia Carminati e Davide Fina, i due studenti del Liceo Falcone e Borsellino che stanno sostenendo uno stage di due settimane presso la nostra redazione. Il colloquio con il sindaco è quindi incentrato su quelle criticità che i nostri due giovani colleghi si trovano ad affrontare quotidianamente e che, purtroppo, sovente la classe politica (e anche la stampa) non tengono in debita considerazione. Un peccato perché chi meglio di un giovane può spiegare quali sono le situazioni di disagio che vive ad Arese? E anche un’opportunità per l’amministrazione di confrontarsi direttamente con alcuni giovani elettori. Un ringraziamento doveroso al sindaco Ravelli per la sua disponibilità.

Un nuovo sindaco si trova ad affrontare numerose situazioni aperte, a maggior ragione ad Arese dove l’insediamento è giunto dopo un periodo nel quale la città era amministrata da un Commissario Prefettizio che, di fatto, si occupava prevalentemente dell’ordinaria amministrazione. Come sono dunque state le prime tre settimane di Ravelli sindaco? “E’ stato come entrare in una centrifuga. In questo periodo ci sono state numerosissime manifestazioni che richiedevano la presenza di una figura istituzionale e ho presenziato a tutte quelle che non erano in contemporanea. Dal punto di vista politico abbiamo poi dovuto organizzare la Giunta e il primo consiglio comunale. Ci siamo poi occupati di fissare alcune linee guida per l’attuazione del programma. Credo che, pur garantendo la piena operatività e nel rispetto delle finanze pubbliche, potremmo raggiungere un’ordinaria operatività solo dopo l’estate”.

Uno dei temi più importanti che dovrà fronteggiare Ravelli sarà la condizione delle scuole, ed in particolare del “pollaio” del liceo Falcone e Borsellino (un prefabbricato che ospita alcune classi del liceo ndr). Pur consapevoli del peso limitato del comune nelle decisioni che riguardano le scuole superiori, il sindaco è stato interrogato su quali siano le possibilità d’intervento dell’amministrazione. “Lo confesso, non sapevo cosa fosse il pollaio. Non c’è dubbio che questo edificio necessiti di interventi di ristrutturazione, che verranno inseriti in un piano di ricognizione delle strutture, ad opera dell’assessorato ai lavori pubblici, anche se, purtroppo, il comune ha un margine d’intervento che si limita alla manutenzione ordinaria in quanto il liceo è una struttura di competenza della provincia”. Un altro dei problemi, apparentemente banale, ma che disturba alquanto è che alcune manutenzioni ordinarie, come ad esempio il taglio dell’erba, vengono fatte durante l’orario di lezione. In questo caso basterebbe veramente poco per garantire un contesto accettabile: “Avete ragione. Posso assicurare che verranno presi contatti con le ditte appaltatrici per definire degli orari, destinati alla manutenzione del verde, più consoni allo svolgimento delle lezioni scolastiche”.

Strettamente legato alla scuola è il problema del trasporto pubblico, che è inadeguato alle esigenze degli studenti e dei cittadini. E’ importante capire se il comune abbia o meno la possibilità di migliorare l’efficienza dei trasporti da e per le scuole e per le linee metropolitane. “Sicuramente – spiega Ravelli – c’è la volontà di favorire le diverse categorie di utenti (studenti, pendolari, anziani) nel raggiungimento delle stazioni metropolitane e ferroviarie limitrofe, fornendo biglietti integrati e agevolazioni sulle tariffe. Inoltre è in cantiere un nuovo servizio di trasporto intercomunale e intracomunale con piccoli bus-navetta  che potrebbero essere gestiti da cooperative.”

Riguardo la scottante realtà del centro sportivo, la domanda chiave che in molti si pongono è il ruolo dell’amministrazione nel far ripartire la stagione e l’eventualità che si ristrutturino alcuni impianti. “Purtroppo l’amministrazione non è oggi in grado di garantire che la stagione sportiva riparta regolarmente, a causa della complessa situazione che vede coinvolti la nostra amministrazione e FACS. In data 16 giugno è scaduto il termine a disposizione della Fondazione per obiettare la disdetta della convenzione con il comune. Il passo successivo da parte nostra sarà l’atto possessorio, con cui verrà presentata ad un giudice la richiesta di ottenere il controllo del centro sportivo. Una volta formalizzato il diritto di proprietà sulle strutture del CSDA, avvieremo una verifica sulla sicurezza di quest’ultime ed effettueremo una serie di interventi di manutenzione. In un secondo momento verranno valutati eventuali investimenti da parte di privati, con lo strumento del project financing, al fine di realizzare nuovi impianti”. Un ultimo interrogativo è legato al ruolo che avranno i giovani nelle scelte decisionali che li riguardano:  “Una possibile ipotesi è l’affidamento del giornale Aresium alle classi delle scuole superiori. Inoltre i giovani potrebbero essere coinvolti nella riqualifica del centro sportivo, istituendo una commissione composta da essi che elabori un progetto fruibile per i cittadini e di basso impatto economico”.

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese.