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Come cambia il progetto di Arese Sud

27 febbraio 2014 – Nel corso del consiglio comunale di martedì scorso è stata approvata una variante alla convenzione e al piano volumetrico del Programma Integrato d’Intervento (Pii) relativo ad Arese Sud, il progetto immobiliare del Fondo Sansovino che prevedeva la realizzazione di circa 600 appartamenti nella zona compresa tra il canale scolmatore e il territorio di Bollate. Le modifiche al Pii sono state apportate su richiesta del Comune, a fronte dell’accettazione della richiesta di Sansovino di rimodulare le garanzie finanziarie richieste. Una delle principali variazioni comporterà l’edificazione di 12.450 metri cubi in meno rispetto al progetto originale, l’equivalente di due palazzine, che saranno quindi 13 invece delle 15 inizialmente previste, per un totale di 50 alloggi in meno. Nonostante la diminuzione di cubatura, l’operatore manterrà comunque gli impegni presi con il Comune in termini di opere di compensazione (per un controvalore di circa 6,4 milioni di euro), così come verranno mantenuti gli standard urbanistici precedenti, ovvero le quantità minime di spazi pubblici e servizi collettivi necessari a un insediamento, che diminuendo il volume edificato aumenteranno in termini percentuali.

Non subirà variazioni nemmeno la quota di appartamenti previsti in edilizia convenzionata che, per lo stesso discorso di poco sopra, aumenterà quindi percentualmente dal 31 fino al 38 per cento circa del totale. Il Comune ha anche ottenuto che tutti gli edifici vengano realizzati minimo in classe energetica A, mentre la convenzione precedentemente alla variante prevedeva la classe B per gli appartamenti privi di vincolo e la classe C per quelli realizzati in edilizia convenzionata. A Sansovino, infine, è stato posto l’obbligo di sottoscrivere un protocollo di legalità sul modello di quello realizzato per le imprese che lavoreranno a Expo 2015.

Cosa ha dunque ottenuto Sansovino in cambio di queste modifiche al Programma Integrato d’Intervento? Come si diceva una rimodulazione delle garanzie previste in termini di fideiussioni bancarie o assicurative. Richiesta che l’operatore aveva avanzato sottolineando come rispetto a dieci anni fa, quando era stato approvato l’intervento, si fossero profondamene modificate le condizioni di mercato, rendendo più difficile l’accesso alle polizze. Oltre a questo l’operatore potrà presentare, come previsto dalla ex 107 e sotto il controllo della Banca d’Italia, anche garanzie di tipo finanziario per la parte di edilizia convenzionata. Sansovino a oggi ha già depositato polizze per oltre 6 milioni di euro e versato circa 3 milioni di euro tra cash per oneri e standard, e dovrebbe presentare garanzie per i restanti 28 milioni all’atto del ritiro del primo permesso a costruire. Quanto a oggi già realizzato in termini di progettazione e gli interventi previsti dalla variazione della convenzione già di per se stessi riducono però le fideiussioni necessarie, così come le riduce la diminuzione dell’Iva, nella convenzione prevista prudenzialmente al 20 per cento ma che in realtà è del 10 per cento. Tutto questo fa scendere di circa 2 milioni di euro le garanzie richieste, portando il loro totale a 26 milioni di euro. La concessione che l’amministrazione ha fatto a Sansovino in cambio delle modifiche è quella di non dovere presentare immediatamente garanzie per il totale della cifra, ma di procedure gradualmente e in maniera proporzionale ai volumi realizzati. L’operatore presenterà quindi a breve garanzie per circa un terzo del complesso, e cioè quello che sarà realizzato in edilizia convenzionata, vale a dire la prima tranche del complesso a essere edificata.

“Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto – commenta l’assessore Enrico Ioli – perché abbiamo introdotto migliorie significative al progetto senza che di fatto il Comune dovesse rinunciare a qualcosa. Dal punto di vista dell’ente, infatti, l’interesse in questo progetto è quello di realizzare unità abitative in edilizia convenzionata e ottenere una serie di servizi per la collettività a carico dell’operatore quali aree per l’istruzione, aree per attrezzature di interesse comune, aree per il verde attrezzato e aree per i parcheggi. Tutte opere che con quanto già versato da Sansovino e con le polizze che verranno presentate all’atto del ritiro delle licenze sono già completamente finanziate e garantite. Qualora per qualche ragione l’operatore, terminata questa prima fase, non dovesse presentare garanzie per il completamento del progetto, quelle che verrebbero a mancare sarebbero semplicemente le palazzine in edilizia libera, e cioè quelle che rappresentano principalmente l’area di interesse del costruttore”.

Sul fronte politico si registra il primo soddisfatto commento del Patto Civico, che rivendica il fatto che il lavoro svolto dalla maggioranza abbia portato a un miglioramento sostanziale del progetto: “Il progetto di Arese Sud – commentano dalla coalizione di governo cittadino – ha suscitato, fin da subito, molte polemiche: sia per la collocazione dell’insediamento a ridosso dei tralicci di Terna, sia per il suo impatto in termini di consumo di suolo. Ma la convenzione, risalente ormai a dieci anni fa, era stata approvata definitivamente nel 2010. Ed entro pochi mesi sarebbe stata prevista la partenza dei lavori. Ora, a seguito della richiesta iniziale dell’operatore privato di rimodulare le garanzie finanziarie, l’amministrazione di Arese ha colto l’occasione per ridiscutere alcuni punti qualificanti dell’intervento, con due obiettivi principali: diminuire il volume e aumentare la qualità abitativa dell’insediamento. Sia per quanto riguarda l’impatto ambientale, sia per quanto riguarda la qualità del progetto, si tratta di un cambiamento significativo. Un cambiamento che migliora concretamente un progetto che presentava notevoli criticità. Il risultato raggiunto dall’amministrazione di Arese dimostra l’approccio propositivo nell’affrontare le grandi questioni che riguardano il nostro territorio. E dimostra capacità e autorevolezza nel conseguire importanti risultati nella tutela degli interessi dei cittadini”.

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