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Conciliazione con Sg approda in consiglio

23 luglio 2014 – Nel consiglio comunale di ieri sera si è tornato a parlare del Centro Sportivo Davide Ancilotto e delle problematiche emerse negli ultimi giorni in merito alla richiesta di conciliazione presentata da Sg Sport nei confronti del Comune di Arese. La società che ha in gestione il Csda ha, infatti, avanzato tale richiesta sulla base, almeno così si legge in una determina del 10 giugno, di un lamentato mancato fatturato annuo pari a 150 mila euro, a suo parere imputabile al Comune. Della questione, che non era all’ordine del giorno del consiglio comunale, si è discusso durante le comunicazioni del sindaco, su sollecitazione dei consiglieri Giuseppe Bettinardi di Arese al Centro e Vittorio Turconi della Lega Nord, con quest’ultimo che ha presentato un’interrogazione urgente che, letta ieri sera, avrà risposta nel prossimo consiglio comunale. A introdurre l’argomento è stato Bettinardi, che ha chiesto delucidazioni sulla delibera 132, quella con la quale la giunta conferisce mandato al sindaco di aderire al tentativo di conciliazione. Un’adesione, ha spiegato Michela Palestra, per il momento limitata all’incontro tra le parti di fronte al conciliatore e necessaria per comprendere le richieste di Sg Sport e per portare le eventuali controdeduzioni dell’amministrazione.

Più articolato l’intervento di Turconi, che ha letto la sua interrogazione nella quale chiede, alla luce della richiesta di Sg Sport che potrebbe anche essere preambolo a una causa, quali azioni intende intraprendere l’amministrazione nei confronti dell’attuale gestore del centro sportivo. L’interrogazione della Lega chiede anche di riferire se sussistono delle inadempienze di Sg Sport in relazione al bando di assegnazione degli impianti, oppure se sussistono delle inadempienze dell’amministrazione nei confronti di Sg Sport, giustificandone le motivazioni e le responsabilità. La Lega nella sua interrogazione va oltre le responsabilità è chiede all’amministrazione se sussistono le motivazioni per l’annullamento del contratto per inadempienza. Nella sua risposta preliminare il sindaco Palestra ha ribadito che al momento la richiesta del gestore ha carattere troppo generico per poter esprimere una posizione netta, rimandando ulteriori approfondimenti ed eventuali azioni del Comune a dopo l’incontro di fronte al conciliatore, quando si potrà comprendere cosa chiede esattamente Sg Sport e quali sono le motivazioni delle richieste.

Dal canto suo Turconi ha replicato che l’interrogazione non vuole entrare nel merito giuridico ma si pone l’obiettivo di accertare le eventuali responsabilità e inadempienze che si potrebbero essere configurate da una parte o dall’altra. “Abbiamo sempre predicato qui dentro – ha detto Turconi – di dare la priorità a far ripartire lo sport in un certo modo. Si sono anche cercati di agevolare i percorsi per fare questo. Mi sembra che trovarsi poi di fronte a una discussione davanti agli avvocati vuol dire che mentre da una parte si predica una cosa dall’altra parte se ne va a razzolare un’altra. A questo punto io dico tolleranza zero”. Il consigliere della Lega Nord sostiene poi che, se alla disponibilità di una parte non corrisponde quella dell’altra, il Comune dovrebbe “valutare di riprendere in mano il centro sportivo” e di riassegnarlo con un nuovo bando più strutturato rispetto a quello fatto a suo tempo dal commissario Anna Pavone, che, a suo giudizio, presentava diverse criticità. “Le responsabilità – ha concluso Turconi – non le devono cercare gli avvocati ma vanno ricercate nei documenti e negli atti firmati. Se il Comune è stato inadempiente ne pagherà le conseguenze perché è giusto che le paghi, se è inadempiente la San Giuseppe altrettanto”.

Sempre riguardo al centro sportivo, il consigliere Carlo Giudici di Arese al Centro ha chiesto spiegazioni circa la rateizzazione che la giunta ha concesso al gestore per il rimborso delle utenze già sostenute dal Comune di Arese (determina 54/2014/8°). Altro aspetto sul quale ha chiesto lumi Giudici è quello relativo ad alcuni lavori realizzati all’interno del centro sportivo, in particolare un impianto di irrigazione, che in quanto straordinari e strutturali avrebbero dovuto essere autorizzati dal Comune, che avrebbe dovuto formalmente conferire l’incarico, cosa che non risulterebbe agli atti. In realtà su quest’ultimo punto il segretario Paolo Pepe ha spiegato che la delibera era stata presa per tempo e che è stata da lui firmata nella giornata precedente per la pubblicazione sull’Albo Pretorio.

Nelle sue comunicazioni il sindaco ha annunciato che il Tribunale Ordinario di Milano ha nominato il liquidatore di Facs, che sarà Renzo Bellora. Palestra ha, infine, dato conto di un incontro avuto in prefettura in merito all’emergenza profughi, dove il Comune di Milano ha reso nota la sua difficoltà per quanto riguarda la loro accoglienza. Il sindaco ha annunciato che il consiglio comunale sarà tenuto informato circa l’impatto che questo potrebbe avere sui territori limitrofi.

Gli interventi integrali portati in questa parte di consiglio comunale sono disponibili in un video pubblicato sul nostro canale YouTube (guarda qui).

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