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Congresso Pd e intervista… a nuovo segretario!

25 ottobre 2013 – Domani, dalle 14,30 alle 19,00 presso il Forum delle Associazioni di viale Resegone 14, si svolgerà il congresso locale del Circolo del Partito Democratico di Arese e gli iscritti al Pd cittadino voteranno per il rinnovo della carica di segretario, per il coordinamento di Circolo e per l’assemblea dell’Area Metropolitana Milanese. “Si tratta – spiega il portavoce Gabriele Allegro – della la prima fase, preliminare, che il Pd dovrà affrontare in vista del Congresso Nazionale che si terrà insieme alle elezioni primarie dell’8 dicembre 2013 per il rinnovo della carica di segretario nazionale. I congressi locali coinvolgeranno tutta l’area milanese e porteranno all’elezione dell’Assemblea Provinciale e alla nomina del segretario del Pd dell’Area Metropolitana”. La partecipazione al Congresso locale è aperta e tutti gli iscritti e simpatizzanti del Pd mentre potranno votare per il rinnovo delle cariche soltanto gli iscritti. I Democratici hanno comunque anticipato che per favorire la massima adesione è stata ampliata la platea elettorale: potranno, infatti, partecipare al voto sia coloro che sono già iscritti al partito, sia chi si iscriverà entro il termine dei lavori del Congresso, previsto per le ore 19 di sabato 26.

In occasione di questo appuntamento, QuiArese ha incontrato il… futuro segretario del Circolo aresino, che verrà eletto domani sera! Il dato forse più interessante di queste consultazioni, infatti, è che a differenza di quanto sta accadendo a livello nazionale, ad Arese per la segreteria si presenterà un solo candidato, ovvero il segretario uscente Luca Nuvoli (nella foto). Con lui abbiamo fatto il punto di questi primi mesi di governo della città, visti dal punto di osservazione del partito di maggioranza relativa. “Premesso che le difficoltà ci sono ovunque – esordisce Nuvoli – anche all’interno del partito aresino, credo che squadra che vince non si cambia. Abbiamo un gruppo dirigente giovane, affiatato, che sa coniugare la novità all’esperienza e credo che per una giunta baby, in termini di età ed esperienza, sia giusto avere dei punti fermi e della continuità. Per me, che ho appena iniziato a lavorare, è un grosso impegno quello di segretario di partito ma credo di essere un punto di riferimento oltre che garante dei rapporti tra partito e giunta, ed era giusto mettere nuovamente a disposizione di tutti il mio impegno”.

Del resto era anche difficile ipotizzare un cambio al vertice dopo che la segreteria Nuvoli, in carica da un anno, è coincisa con il ritorno al successo elettorale del Pd con il Patto Civico, a quasi vent’anni dall’elezione di Rosella Ronchi: “E’ stata – dice Nuvoli – una delle gioie più grandi della mia vita. Credo che il nostro punto di forza sia stato il gruppo, la capacità di saper amalgamare storie, personalità e metodi diversi tra loro. Il Pd ha svolto la sua leadership con sobrietà e senza egemonizzare la coalizione. Credo che in un momento di difficoltà per il mio partito e la politica in generale, gli aresini hanno voluto premiare il nostro lavoro ma soprattutto le nostre persone che negli ultimi anni sono stati veri e propri punti di riferimento per la città”.

Il Patto Civico, la coalizione della quale fa parte il Partito Democratico, ha però scelto per la corsa vincente a sindaco non un esponente del Pd ma Michela Palestra, che proviene dall’associazione Un forum per la città. Il Pd, dunque, oggi vince solo se non presenta un candidato di bandiera? “Credo – sostiene Nuvoli – che il Pd abbia fatto un atto di coraggio e di intelligenza politica: non voler imporre un proprio candidato ma incentivare una corsa plurima in primarie di coalizione vere. Una scelta che ha causato qualche mal di pancia ma che ha spianato la strada per la vittoria elettorale. Michela Palestra ha vinto perché rappresentava una discontinuità rispetto al passato, anche rispetto al candidato proposto precedentemente dal centrosinistra, perché aveva delle caratteristiche sue personali che sono state un plus e infine anche perché non era espressione di un partito, nella fattispecie il mio. Ho votato per Ioli alle primarie, ma confesso che sono rimasto fin da subito affascinato dalla figura, dal carisma e dalle capacità politiche ed umane di Michela e oggi sono convinto più che mai che quello delle primarie sia stato l’esito migliore che potessimo sperare”.

Primarie che ad Arese hanno sempre avuto una grande partecipazione, con oltre 1.200 cittadini che si sono recati a votare, a poche settimane di distanza, sia per la scelta del candidato premier che per quella del candidato sindaco. Un risultato che, considerato il distacco che appare evidente tra società civile e politica, almeno a livello nazionale, sembra premiare il Pd aresino: “Credo – analizza Nuvoli – che il segreto non stia solo in una buona organizzazione ma il successo è stato raggiunto grazie al fatto che sono state fatte primarie vere e combattute ma soprattutto il valore aggiunto l’hanno dato i candidati. Tutti radicati sul territorio, tutti conosciuti. Non a caso la metà degli elettori alle primarie non aveva mai partecipato a primarie precedenti”.

Come ha spiegato Nuvoli, le difficoltà interne al Pd per accettare un candidato esterno al partito ci sono state, ma una volte superate, la coalizione ha trovato modo di fare squadra: “Credo che la fatica più grossa – racconta il segretario dei democratici – sia stata quella di trovare un metodo di lavoro che coniugasse le esigenze di discontinuità con il background che le forze politiche si portano dietro. Vuoi il fatto che nessuno di noi ha mai governato, vuoi l’unione di storie ed esperienze politiche differenti il rischio più grosso era quello che il giorno dopo le elezioni le differenze si tramutassero in problemi. Dopo sei mesi, lo dico con sincerità, posso affermare che l’amalgama è ben riuscito e il fatto che vi sia tra noi un rapporto umano forte, oltre che politico, testimonia la capacità di fare sintesi pur riconoscendo le differenze e peculiarità reciproche. L’esperimento dunque è riuscito”.

Vinta la corsa al sindaco, i primi mesi di amministrazione non sono però stati semplici, e non sono mancate le critiche alla nuova maggioranza: “Noi – sostiene il segretario del Pd – ci siamo trovati a dover gestire una situazione difficile, di assenza della politica e di una guida stabile dell’amministrazione. A questo vanno aggiunte una serie di emergenze e situazioni che si sono trascinate nel tempo, credo dunque che in questa prima fase la giunta si sia dimostrata all’altezza. Ciò premesso, noi in questi mesi ci siamo concentrati nella risoluzione delle urgenze e delle scadenze, adesso è il momento di buttare il cuore oltre l’ostacolo, stabilire un ordine di priorità nel medio lungo termine e uscire nuovamente tra la gente. La fiducia e il consenso sono qualcosa che si guadagnano con fatica ma che vanno coltivati quotidianamente”.

Ma quale è, dunque, la percezione che ha il segretario del principale partito della coalizione di governo su come i cittadini hanno giudicato alcune scelte controverse e che hanno dato luogo a numerose critiche, come quelle sulla viabilità? “Ha presente la storia della maggioranza silenziosa? Ecco, sono convinto che la maggioranza degli aresini approvi e appoggi le scelte dell’amministrazione, anche le più controverse come quelle sulla viabilità. Spesso l’esposizione mediatica di taluni personaggi amplifica posizioni che in realtà non hanno un reale seguito tra i cittadini e le legittime preoccupazioni degli aresini vengono sfruttate da alcuni a proprio vantaggio. Una sorta di advertising del proprio ego sulla pelle della gente”.

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