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Consigli comunali convocati il 24 e 25 luglio

19 luglio 2012 – La seconda riunione dei capigruppo, che si è svolta ieri, ha ridefinito il calendario dei due consigli comunali che si terranno la prossima settimana. Al termine di un’ampia discussione, durante la quale da più parti è stato espresso apprezzamento al vicepresidente del consiglio comunale Gherardo Gherardi per il modo nel quale ha esercitato la sua funzione di garanzia istituzionale, è stato deciso di anticipare la convocazione dell’assemblea in seduta deliberativa a martedì 24 luglio alle ore 20,00. La sessione straordinaria aperta agli interventi dei cittadini, richiesta dal Pd per discutere della crisi della giunta, è stata invece confermata, pur se ancora con qualche reiterata perplessità della maggioranza, alla data del 25 luglio con inizio alle ore 21,00. In giornata dovrebbe essere reso pubblico l’ordine del giorno del consiglio comunale deliberatorio, del quale siamo comunque in grado di anticiparvi qualche punto: il consiglio inizierà, come sempre, con le comunicazioni e le interrogazioni, alle quali faranno seguito l’elezione del nuovo presidente dell’assemblea e la votazione delle mozioni urgenti per le quali la maggioranza aveva sottolineato l’importanza di svolgere una seduta deliberativa.

Proprio l’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale, che sostituirà la dimissionaria Luciana Fossati, potrebbe rappresentare un passaggio politicamente importante perché, in funzione di quanti voteranno il nome che verrà verosimilmente proposto dalla maggioranza si potrebbe arrivare a una misura di quella che è la sua coesione. Tipicamente, infatti, il partito di governo cittadino propone il nome del presidente del consiglio comunale all’approvazione dell’assemblea, e in genere questo nome viene votato all’unanimità quantomeno dalla maggioranza stessa. Nulla è invece cambiato per quanto riguarda il consiglio comunale aperto del 25, che si svolgerà con le modalità che avevamo illustrato ieri (leggi qui). Tornando all’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale, è stato lo stesso Gherardi, che in qualità di vice ne sta svolgendo le funzioni, a chiedere che questo punto venisse messo all’ordine del giorno dell’assemblea del 24: “Lo confermo, è stata una mia esplicita richiesta – spiega Gherardi – e l’ho avanzata personalmente perché sembrava che nessuno avesse interesse a sollevare la questione. Io ho però valutato che fosse un punto fondamentale dare all’assemblea un nuovo presidente prima del consiglio aperto, e questo per due ragioni: la prima è di carattere istituzionale e con il rispetto che io ho per le istituzioni dico che un consiglio comunale non può essere retto da un vicepresidente ma deve eleggere nel più breve tempo possibile un presidente. La seconda ragione è invece di rispetto e chiarezza nei confronti dei cittadini: il 25 ci sarà un consiglio comunale aperto e gli aresini hanno il diritto di arrivare a quell’assemblea avendo la massima chiarezza della situazione e con un consiglio comunale che si presenti loro nella configurazione che istituzionalmente dovrebbe avere”.

Sulla presa di posizione di Gherardi si è espresso anche il commissario del Pdl cittadino Alfredo Celeste che dice: “Innanzi tutto vorrei ringraziare Gherardi, che in un momento delicato per Arese come è questo ha ottemperato in maniera perfetta e irreprensibile alla funzione di garanzia che è propria della carica che ricopre. Voglio poi anche precisare che come Pdl non ci auguriamo affatto che la maggioranza possa cadere, perché Arese ha due enormi criticità, il centro sportivo e l’Accordo di Programma, che necessiterebbero di una maggioranza forte, coesa e in grado governare la città. Non possiamo però nascondere la nostra preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare, perché ci sembra che in questo momento la maggioranza abbia una serie di difficoltà interne che non le permettono di operare come dovrebbe. Non credo sia infatti un caso che in due mesi di governo cittadino siano state fatte solo sei delibere di giunta, un dato ancora più significativo se si considera che Arese veniva da nove mesi di commissariamento durante il quale si erano di fatto attuati solo gli interventi di ordinaria amministrazione. E questo lo dico per esperienza personale, visto che sto svolgendo il ruolo di sindaco in un’altra città”. Celeste conclude togliendosi un sassolino dalla scarpa: “Lasciatemi dire che è vero che le liste civiche possono essere una bella cosa ma è altrettanto vero che la politica, anche se dirlo oggi è certamente impopolare, rimane un’attività nobile. E politici, ma soprattutto amministratori, non ci si può improvvisare da un giorno all’altro. Perché poi i risultati sono questi”.

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