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Consiglio comunale: le interrogazioni

28 febbraio 2014 – Erano quattro, tutte di Arese al Centro, le interrogazioni (leggi qui) alle quali la giunta ha dato risposta nel corso del consiglio comunale di martedì scorso. La prima riguardava l’incarico conferito probono a Maria Rosaria Iardino per il coordinamento della gestione delle problematiche riguardanti i rapporti tra i residenti Aler, il Comune e Aler stessa.  I centristi chiedevano di conoscere le ragioni per le quali si è proceduto a una nomina diretta e perché non si è scelto piuttosto di costituire una commissione case popolari. La giunta ha motivato la scelta di Iardino con l’attività da lei svolta nei mesi scorsi con gli inquilini delle case Aler, che proprio grazie al coordinamento dell’ex consigliere comunale aresina avevano deciso di costituirsi in comitato. Per quanto riguarda la scelta di non formare una commissione case popolari, la maggioranza, nel ricordare che questo obbligo vige solo per i Comuni con più di 20 mila abitanti, ha comunicato che comunque la questione è allo studio, e non è escluso che la commissione possa comunque essere formata.

La seconda interrogazione di Arese al Centro riguardava il servizio taxi, che ad Arese dispone di apposite piazzole dove però i tassisti che hanno la licenza rilasciata dal nostro Comune non sostano mai. La giunta ha spiegato che, a seguito dell’integrazione, nel 2009, di Arese nel bacino aeroportuale lombardo, i titolari delle licenze rilasciate dalla nostra amministrazione non hanno l’obbligo di stazionare sul territorio comunale. Altra interrogazione era quella sul nido condominiale di via Ferrari e sulle ragioni della sua inattività. Arese al Centro, oltre a voler sapere se c’è la volontà di riattivarlo, chiedeva, in caso di risposta negativa, come l’amministrazione intende usare quegli spazi. La giunta nella sua risposta ha rimandato alle scelte fatte dal commissario Pavone, che aveva a suo tempo deciso di non rinnovare la convenzione del nido con il gestore Geis a causa del mutato quadro demografico di Arese. Le strutture comunali, infatti, hanno oggi una disponibilità di posti che è superiore alla richiesta, fatto questo che non rende più necessaria la concessione del servizio per il micronido di via Ferrari. Riguardo alla destinazione dei locali, la giunta ha affermato di avere avviato un’indagine esplorativa volta a definire quale destinazione potrebbero avere.

L’ultima interrogazione riguardava, infine, le affissioni di manifesti fuori dagli spazi consentiti da parte di alcune associazioni. La giunta ha affermato di avere chiesto alla Polizia Locale, in seguito alla segnalazione di Arese al Centro, di effettuare una ricognizione della rete viaria, e che a seguito di tale attività sono state riscontrate, nel mese di febbraio, 14 violazioni. I vigili hanno, infatti, rilevato la presenza di locandine e manifesti di piccole dimensioni sulle pensiline degli autobus e su altri impianti. In base all’indagine conoscitiva svolta dalla Polizia Locale, secondo l’amministrazione quello delle affissioni abusive è un fenomeno contenuto, ma comunque da scoraggiare e, se necessario, reprimere. Arese al Centro nella sua interrogazione proponeva anche che gli spazi istituzionali a disposizione delle associazioni potessero essere loro concessi a un prezzo minimo, oltre a una valutazione del fatto che il loro numero sia proporzionale alle richieste. La giunta ha risposto che in base ai dati forniti da Gesem, che è la concessionaria del servizio, le associazioni dispongono oggi di 25 impianti e non sono mai state segnalate criticità legate al fatto che non siano sufficienti.

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