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Consiglio metropolitano: ecco gli eletti

30 settembre 2014 – La Provincia di Milano ha diffuso i risultati ufficiali delle elezioni per il consiglio metropolitano, per le quali hanno votato 1.657 tra consiglieri comunali e sindaci dei 134 Comuni chiamati alle urne, per un’affluenza finale pari all’80,6 per cento. Quattro le liste presenti, che si sono ripartite i 24 seggi del consiglio metropolitano. La più votata è stata Centrosinistra x la città metropolitana, che ha ottenuto 14 seggi; a Insieme per la città metropolitana sono andati sei seggi, mentre due seggi a testa se li sono assicurati Lega Nord – Lega Lombarda – Padania e Lista civica costituente per la partecipazione – La città dei comuni. Assente il Movimento 5 Stelle, che con i suoi 57 consiglieri e sindaci della Provincia non ha potuto raggiungere le oltre cento firme necessarie per la presentazione delle lista. M5S che, protestando per un meccanismo ritenuto iniquo, ha ugualmente depositato la propria lista, non ammessa, probabilmente per lasciare aperta la strada a un eventuale ricorso.

Ecco quindi i nomi dei 24 eletti, con tra parentesi la città di provenienza e il risultato ottenuto. I valori non corrispondono al numero di voti effettivamente ricevuti ma fanno riferimento al coefficiente ponderato. Per Centrosinistra per la Città Metropolitana sono stati eletti Alberto Centinaio (sindaco di Legnano – 3.480), Eugenio Comincini (sindaco di Cernusco –  3.243), Maria Rosaria Iardino (consigliere di Milano – 3.015), Lamberto Bertolé (consigliere di Milano – 2.954), Pietro Bussolati (consigliere di Melzo – 2.877), Pietro Mezzi (consigliere di Melegnano – 2.822), Rita Parozzi (consigliere di Bresso – 2.642), Pietro Romano (sindaco di Rho – 2.639), Patrizia Quartieri (consigliere di Milano – 2.591), Michela Palestra (sindaco di Arese – 2.413), Arianna Censi (consigliere di Opera –  2.257), Monica Chittò (sindaco di Sesto San Giovanni – 2.215), Pierluigi Arrara (sindaco di Abbiategrasso – 2.199) e Filippo Paolo Barberis (consigliere di Milano – 2.153).

Per Insieme per la città metropolitana sederanno in consiglio metropolitano Marco Alparone (sindaco di Paderno Dugnano – 4.065), Alberto Villa (consigliere di Pessano con Bornago – 3.408), Armando Vagliati (consigliere di Milano – 2.892), Marco Osnato (consigliere di Milano – 2.799), Giuseppe Russomanno (consigliere di Trezzano sul Naviglio – 2.412) e Luciano Guidi (consigliere di Legnano – 2.164). Gli eletti della Lega Nord sono Luca Lepore (consigliere di Milano – 2.343) e Ettore Fusco (sindaco di Opera – 2.254) mentre quelli di Lista Civica Costituente per la partecipazione – la città dei Comuni” sono Roberto Biscardini (consigliere di Milano – 2.012) e Marco Cappato (consigliere di Milano – 1.723).

La composizione del consiglio metropolitano sarà dunque meno “milanocentrica” di quanto il meccanismo di calcolo ponderale potesse fare pensare. Dei 24 eletti, infatti, solo 9 appartengono al consiglio comunale del capoluogo. Poche le donne elette, solamente sei e tutte appartenenti alla lista del centrosinistra. Il primo compito che il neoeletto consiglio metropolitano si troverà a dover svolgere sarà quello di approvare lo statuto della Città Metropolitana, passaggio che dovrà essere completato entro il prossimo 31 dicembre. Fatto questo, dal primo giorno del 2015 la Città Metropolitana subentrerà alla Provincia, assumendone patrimonio, personale e funzioni. Come previsto dalla legge che le ha istituite, sindaco della Città Metropolitana sarà il primo cittadino del Comune capoluogo, ovvero, nel caso di Milano, Giuliano Pisapia.

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