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Cormanni: “Non è il modo di fare opposizione”

23 giugno 2011 – “Sono convinto che quel documento sia assolutamente attuale e utile a sviluppare un ragionamento che mi sta a cuore”. A parlare è Massimo Cormanni, co-coordinatore del PDL di Arese e il documento citato, che potete leggere integralmente in coda all’articolo, è l’intervento fatto nel consiglio comunale del 31 maggio scorso dal capogruppo del PDL Alessandro Arriciati (nella foto) nel quale si contestava la decisione del PD di inviare una lettera al prefetto nella quale veniva imputato un comportamento per i democratici non super partes di Ippolita Papagno, presidente del consiglio comunale (leggi qui). La richiesta di pubblicazione dell’intervento di Arriciati era datata 13 giugno ma, considerato il tempo intercorso e il fatto che dell’argomento non si era più parlato, avevamo chiesto al PDL di attualizzare il discorso integrando il documento con alcune loro considerazioni sulla vita politica cittadina. E Cormanni ha accettato di buon grado di illustrare le posizioni del PDL proprio partendo dal fatto che l’intervento di Arriciati è ancora attuale perché, come spiega il coordinatore PDL “L’opposizione fatta contro le persone e non sui temi determina forse un risultato di breve periodo ma crea un danno a lungo termine alla Politica e quindi a tutti noi, e siamo in tanti, che le dedicano con impegno e passione il proprio tempo e non solo quello, a prescindere dal colore politico”.

Un giudizio quindi negativo sul modo di fare opposizione da parte del PD: “Non ho problemi ad affermare – dice Cormanni – che io valuto negativamente l’azione del gruppo consiliare PD poiché, dato le innegabili competenze di cui dispone, potrebbe svolgere un ruolo più significativo sul piano pratico se abbandonasse la sterile propaganda e l’aggressione personale. E se avessero voluto scegliere questa strada, le opportunità e le aperture della maggioranza a inizio mandato non erano certo mancate. Confido comunque in un cambiamento almeno di tattica politica del Partito Democratico in Arese, anche alla luce dei risultati elettorali di Milano e di Rho, comuni con i quali  stiamo condividendo il futuro dell’area ex Alfa e di Expo e che, come tutti sappiamo, sono amministrati ora dalla sinistra.”. Giudizio diverso invece per il consigliere indipendente Carlo Delmonte che su diversi argomenti, da quando ha lasciato il gruppo consiliare della Lega, si è trovato a convergere con le posizioni dei democratici: “Per Delmonte il discorso è diverso in quanto ritengo stia coraggiosamente e coerentemente seguendo un percorso personale che riguarda il suo rapporto con il movimento Lega Nord. E, come si dice, tra moglie e marito…”.

La strategia dell’opposizione sembra essere quella di fare emergere contraddizioni in seno alla maggioranza su alcuni argomenti in questo momento “caldi”. A un osservatore esterno, ad esempio, non possono essere sfuggiti alcuni dettagli come l’astensione di quattro consiglieri del PDL sulla mozione Delmonte riguardante il Centro Sportivo (leggi qui). Una maggioranza che quindi, su alcuni temi, sembra meno “bulgura”, definizione più volte usata dalla maggioranza stessa, di qualche tempo fa. “Non vedo assolutamente problemi di stabilità della giunta – dice Cormanni – anzi  gli attacchi personali la stanno maggiormente cementando. Certo, non posso nascondere l’amarezza mia e del PDL per il ritardo che registriamo nel far partire i grandi progetti che abbiamo promesso nel programma di governo ma purtroppo il rispetto del patto di stabilità ha penalizzato in modo perverso il nostro Comune che, proprio perché particolarmente virtuoso, si trova a fare il povero con circa dieci milioni di utili accantonati e praticamente nessun indebitamento. E il mancato accordo di programma Alfa da parte di Rho non ci ha certo aiutato visto che sono venuti a mancare gli oneri che sarebbero entrati nelle casse comunali”.

Dando uno sguardo al futuro, le prospettive della seconda parte di amministrazione, secondo Cormanni, sono ottime: “Il peggio è alle spalle e manterremo tutti gli impegni presi con i cittadini. Posso infatti anticipare che stanno finalmente partendo le principali iniziative ma di questo sarà l’amministrazione, come è giusto che sia, a darne comunicazione. Lei prima citava il tema Centro Sportivo e io penso che anche questo meriti sicuramente un approfondimento più sereno e svincolato dalla polemica propagandistica”. Un po’ di propaganda Cormanni chiede però a noi di farla e ci prestiamo volentieri (!), dicendo che a breve sarà online il sito www.pdlarese.it dove i cittadini potranno trovare le posizioni del PDL sui temi di attualità per la città.

Ed ecco il testo integrale dell’intervento fatto da Alessandro Arriciati nel consiglio comunale del 31 maggio:

Ill.mo Presidente, Ill.mo sig. Sindaco, Egregi colleghi,
sono davvero amareggiato nel vedere che l’ennesimo attacco alle Istituzioni, porta ancora una volta la firma del gruppo consigliare del PD. Non solo in quest’aula abbiamo assistito ad un plateale attacco confutato da menzogne, rivolte al Presidente del Consiglio, come più volte allo stesso Sindaco ed altri rappresentanti dell’amministrazione ma, venerdì, noi capigruppo abbiamo ricevuto una copia del documento che il PD ha consegnato al Prefetto di Milano, dove si narra di un presunto comportamento non super partes del nostro presidente Paola Papagno. Riteniamo offensivo il suo contenuto e prive di logica le motivazioni che hanno spinto alla sua redazione anche se con rammarico notiamo una certa attinenza con l’attuale linea politica intrapresa dal PD che verte più alla destabilizzazione dell’avversario ad ogni costo (termine arcaico che al giorno d’oggi mi piacerebbe venisse sostituito con Collaboratore di maggioranza, visto che non è una guerra ma una vera e propria collaborazione), piuttosto che ad un equo e produttivo confronto di idee volto alla soddisfazione delle esigenze del cittadino.
Il capogruppo Gonnella ha deliberatamente delegittimato la funzione della Conferenza Capigruppo. La stessa, è caratterizzata dallo spirito di collaborazione tra Presidente del consiglio e capigruppo, con l’obiettivo di venire incontro alle esigenze di tutto il consiglio tramite “un gentlemen agreement” su questioni all’ODG, mozioni ad esempio su argomenti che possono essere ben accolti da tutto il consiglio. Nuovamente il capogruppo Gonnella ha dato una sua, forse troppo personale, versione dei fatti a questo consiglio comunale scrivendo e raccontando del 21 aprile, proseguendo con la Conferenza Capigruppo dove, a sua detta, non era stata messa al corrente che le nuove interrogazioni non potevano essere presentate nella seduta straordinaria del 21 aprile.

Queste affermazioni del capogruppo Gonnella non fanno altro che dar credito alle preoccupazioni del presidente Papagno, la quale temeva che qualcuno avesse l’intento di instaurare un inutile clima da Show Mediatico, motivo per il quale lo stesso presidente si è fatta carico dell’impegno di raccomandare ai capigruppo di maggioranza di mantenere un comportamento di pieno rispetto del  regolamento, rispetto che è venuto spesso a mancare da parte del PD, come più volte notificato alla presidenza da parte di noi capigruppo della maggioranza. Chi frequenta il consiglio comunale e legge i verbali può trovarne riscontro. In queste ultime sedute si è visto di tutto, da parte del PD: il consigliere G. Giudici si è rivolto a consiglieri dell’UDC e della PDL tentando di fare campagna acquisti: ha tentato di convincere a votare una mozione di sfiducia alla Presidente del consiglio comunale dichiarando di avere raccolto nove firme e il contattato sarebbe stato la decima!!! Questo sig. Presidente, sig. Sindaco, sig.ri colleghi e cittadini tutti, va al di là dell’educazione e del ruolo politico. E’ ben consono ai banchetti di mercato rionale ai quali però sono destinate altre sedi e non questa, dove abbiamo un incarico di responsabilità verso i cittadini.

Alessandro Arriciati