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Cormanni: “Risanato il bilancio comunale”

26 aprile 2012 – Sono in molti a essere rimasti stupiti dal profilo basso che sta tenendo in campagna elettorale la coalizione di centrodestra (Pdl, Udc e Pensioni&Lavoro) che candida alle prossime elezioni amministrative Gherardo Gherardi alla carica di sindaco. Ne abbiamo chiesto le ragioni a Massimo Cormanni (al centro nella foto con Gherardi e il segretario dell’Udc Bettinardi), coordinatore del Pdl di Arese fin dalla sua costituzione: “E’ una questione di risorse – spiega Cormanni – perché, purtroppo, tutti pensano che la politica navighi nell’oro a tutti i suoi livelli ma non è così. Chi opera a livello locale non è un professionista delle politica e quindi non ha grosse risorse e ci mette di suo la passione, il tempo e spesso anche i soldi. Comunque anche noi, pur se magari meno di altri, faremo valere le nostre ragioni per spiegare agli aresini che ci siamo e quello che possiamo offrire loro”.

Non c’è dubbio che la coalizione di centrodestra abbia l’immagine quanto meno offuscata dalle cronache degli ultimi trenta mesi, ma Cormanni rivendica il lavoro svolto negli ultimi dodici anni di governo cittadino: “Anche noi, che prima di tutto siamo cittadini, contestiamo gli sprechi della politica ma, come dicevo prima, non bisogna confondere quanto succede a livello nazionale con quanto accade a livello locale. La nostra coalizione ha governato Arese negli ultimi 12 anni e lo ha fatto bene. Non lo dico io ma lo dicono i bilanci del Comune che invito tutti a leggere. Durante la nostra amministrazione abbiamo di fatto azzerato i debiti e i mutui e abbiamo accantonato riserve, bloccate dal Patto di Stabilità, per 8 milioni di euro che oggi il Comune ha in cassa. Siamo riusciti a fare questo riducendo del 30 per cento le spese correnti e agendo proprio sugli sprechi e sull’ottimizzazione delle risorse ma senza intaccare la spesa sociale. Oggi, infatti, il Comune di Arese è quello che nella zona ha il budget più alto proprio per il sociale. E oltre a questo abbiamo ridotto anche tutte le imposte di competenza municipale”.

Cormanni, che ha deciso di non candidarsi alle elezioni dei prossimi 6 e 7 maggio, parla del rinnovamento che c’è stato all’interno del Pdl: “Abbiamo voluto dare un segnale importante di rinnovamento e non certo perché ci sentiamo responsabili di qualche cosa. Questo rinnovamento mi porta a dire che nell’ambito dei partiti tradizionali l’unica vera novità siamo noi. I nostri avversari hanno fatto tanta demagogia ma la qualità della nostra azione è visibile a tutti nei numeri oggettivi del bilancio comunale. Meno di tre anni fa la nostra coalizione ha ottenuto il 65% del consensi e in questi, pur tribolati, tre anni abbiamo mantenuto le promesse azzerando la situazione debitoria del comune senza incidere sul sociale e riducendo le imposte comunali. Quello che chiediamo ai cittadini è un voto per permetterci di proseguire questo lavoro”. Cormanni svela anche qualche retroscena sul no di Ravelli alla coalizione di centrodestra: “Con Ravelli, persona che stimo molto, c’era un accordo di massima già da tempo ma poi ha scelto di associarsi ad Aresefuturo e per un’alleanza elettorale ci sono state poste delle condizioni irricevibili. Tra l’altro questa lista che si spaccia come il nuovo, al suo interno di nuovo ha ben poco e mi sembra che alla fine sia stata fatta per agevolare Augurusa. Noi non vogliamo vincere a tutti i costi e quindi abbiamo preferito continuare per la nostra strada”.

La scelta del candidato è quindi caduta su Gherardo Gherardi: “Una scelta – dice Cormanni – condivisa da tutta la coalizione perché Gherardi è una persona stimata e competente. Il suo unico difetto è che, a differenza di altri, non è un politico e forse non sa vendersi bene come altri candidati sanno fare. Nessuno si aspettava da lui una dialettica coinvolgente come quella di Augurusa, perché il nostro candidato è il contrario di quello del centrosinistra. Il mio auspicio è che gli elettori riescano a vedere dietro la facciata, perché Gherardi è una persona validissima e con una grossa esperienza nell’amministrazione di enti complessi”. Con Cormanni la polemica con il centrosinistra è sotto traccia ma comunque evidente: “Augurusa è un ottimo dirigente sindacale e, a tutti gli effetti, un politico di professione. Tanto che bisognerebbe domandarsi perché abbia sentito la necessità di nascondere alcuni dei simboli dei partiti che lo sostengono. Io credo che il simbolo non sia un male o qualcosa da nascondere, e infatti quelli della nostra coalizione sono ben identificabili, perché rappresentano comunque gli ideali e i principi ai quali ci rifacciamo”.

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