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CSDA: PD e Delmonte per consiglio comunale aperto

30 giugno 2011 – Il PD e il consigliere indipendente Carlo Delmonte hanno protocollato ieri una richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario aperto, vale a dire una seduta consiliare alla quale i cittadini hanno anche facoltà di intervenire nella discussione, che avrà come argomento la gestione del Centro Sportivo Davide Ancilotto. Nella richiesta di convocazione è previsto un solo punto all’ordine del giorno con questo testo: “Relazione del Sindaco sui provvedimenti di Giunta e Consiglio comunale dall’insediamento ad oggi, nonché di Fondazione Arese Cultura Sport, relativi all’uso, manutenzione e riqualificazione del Centro Sportivo Comunale “Davide Ancilotto” e gestione dei servizi connessi, sugli intendimenti per la stagione sportiva 2011/2012 e sulle prospettive future”. Il PD e Delmonte chiedono inoltre espressamente che alla seduta consiliare siano invitati a partecipare i principali soggetti coinvolti nelle vicende del centro e cioè il presidente di Fondazione Arese Cultura Sport (FACS), il presidente dell’associazione sportiva CCSA e l’amministratore delegato di IN.TE.SE. Srl in qualità di partecipante attuatore di progetto speciale.

Malgrado la richiesta del PD e di Delmonte abbia un solo argomento all’ordine del giorno, sono numerosi gli aspetti sui quali i richiedenti chiedono chiarimenti all’amministrazione. A cominciare da FACS, i cui consiglieri avrebbero dovuto rimanere in carica fino all’approvazione del bilancio 2009, chiuso peraltro con un passivo di 214.605 euro malgrado un introito di 190.000 euro versato da Intese, e che ad oggi non ha ancora comunicato il disavanzo del 2010, e nemmeno quello parziale del 2011. Tra le cose che, secondo il PD e Delmonte, non hanno funzionato in questa gestione ci sono un aumento non autorizzato delle tariffe, la loro riscossione impropria in quanto operata direttamente da Intese e non, come da convenzione, da FACS e il fatto che al CCSA sarebbero stati frapposti una serie di ostacoli alla fruizione del Centro, come le richieste economiche (189.000 euro) avanzate da FACS per l’utilizzo degli spazi palestra. Il tutto a vantaggio delle società Arese Nuoto, Arese Sport e Arese Basket che, riconducibili a Intese, si trovano in una condizione di conflitto di interessi. I democratici puntano il dito anche contro le opere e i lavori realizzati all’interno del CSDA per i quali non si sa se, in quanto realizzati su un patrimonio pubblico, siano stati autorizzati dal Comune, coerentemente con le norme sugli appalti pubblici. Il gruppo consiliare dei democratici chiede anche spiegazioni circa il fatto che, a quasi un anno dalla scelta del partner a progetto speciale, non è stato ancora firmato un contratto che regoli i rapporti tra FACS e Intese.

Perché possa essere convocato un consiglio comunale aperto è necessario che, come da regolamento del consiglio comunale, la questione sia “rilevante motivo di interesse della comunità”. Rilevanza per la comunità che secondo i richiedenti c’è tutta, in considerazione del fatto che un comitato spontaneo di genitori ha lanciato di recente una petizione in cui si chiede, tra le altre cose, un coinvolgimento attivo della cittadinanza nelle decisioni riguardanti il CSDA e che intorno al Centro gravita un numero cospicuo di cittadini aresini direttamente o indirettamente interessati alle attività sportive praticate. Non dimenticando, infine, che è prioritario definire come assicurare a settembre l’avvio e l’organizzazione della prossima stagione sportiva, venendo messi a conoscenza di come l’amministrazione intenda procedere, se attraverso l’indizione di una gara pubblica per la gestione e/o riqualificazione del CSDA e come intenda procedere nel periodo di transizione.