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Da donna candidata… a donna arrabbiata

23 marzo 2012 – Aggiornamento 26 marzo: aggiungiamo l’intervento del consigliere comunale uscente del PD Paola Toniolo.
Ha acceso un certo dibattito la lettera che abbiamo pubblicato ieri (leggi qui) che, inviataci da una nostra lettrice, stigmatizzava un certo modo di fare campagna elettorale e rivendicava una maggiore presenza femminile in ambito politico. Alla nostra lettrice hanno risposto le due candidate sindaco, Laura Antimiani del Movimento 5 Stelle (a destra nella foto) ed Erika Seeber di Unione Italiana (a sinistra), i cui interventi riportiamo qui di seguito nell’ordine nel quale ci sono pervenuti.

 

Laura Antimiani
Buongiorno,
Sono una delle due candidate donna in questa tornata elettorale e so benissimo che non è da tutti riuscire a incastrare lavoro, famiglia, genitori, per me ora la Politica: per fortuna il mondo femminile ne ha la capacità, e lo dimostriamo di fronte alle continue difficoltà quotidiane. Sono cittadina di Arese, professionista della società civile e non della politica. I suoi problemi sono anche i miei (tre figli ed un lavoro). Ma ci metto tutta la passione e l’energia possibile e lavoro in squadra anche per scardinare il vecchio modo di fare politica! La nostra, del M5S, non è certamente la SOLITA campagna elettorale. Cerchiamo di sfruttare la rete, “nuovo mezzo di comunicazione” ma anche la stampa on-line o tradizionale che ci chiede opinioni e cerchiamo ovviamente il contatto umano, di essere visibili in piazza, in strada,  puntando al costo ZERO, o per lo meno minimo (compreremo delle magliette col logo, stamperemo dei volantini in proprio e pagheremo uno spazio per un nostro concerto – presente Beppe Grillo – chiedendo una piccola offerta al pubblico). Questa è la caratteristica del M5S anche nazionale, che ha dimostrato che si può entrare nei consigli regionali o comunali a costi minimi, senza sezioni, senza rimborsi elettorali, senza appropriazione indebita dei soldi dei cittadini (un referendum aveva cancellato il finanziamento  pubblico ai partiti!!!). Il nostro è un segnale di vero cambiamento. E non è poco. La sua indignazione, è la stessa che ci ha portato, più di 3 anni fa ad aprire un blog e a comunicare tutta la nostra contrarietà al modus operandi dei politici locali, ed ora a candidarci: non abbiamo altro fine che provare a cambiare questo stato di cose, e comunque a vigilare/controllare il sistema dall’interno. Ha ragione quando dice che non ci sono molte rappresentanti femminili, sarebbe ora di cambiare anche quello ma non è facile, non per barriere all’ingresso, non nel M5S per lo meno, ma per le difficoltà di cui sopra; comunque l’elenco completo dei nostri candidati consiglieri è pubblicato nel nostro blog da quasi 2 mesi. Quello che desideriamo, pensiamo, auspichiamo per la città, la scuola, i giovani, l’acqua, l’Alfa e lo sport è già stato scritto nel blog: è ora di entrare. Mi spiace che ritenga che nessuna delle due candidate abbia concrete possibilità di diventare sindaco! Io per lo meno me lo auguro. Se otterrò un numero sufficiente di voti sarò lì a controllare per lei, anche la bolletta del gas! Se invece lo desidera sarei contenta che partecipasse insieme a noi, proprio per dar voce a tutti coloro che di solito sono esclusi dalle scelte che ci riguardano da vicino.
Cordiali saluti
Laura Antimiani
Candidato Sindaco M5S Arese
www.grilliaresini.it

Erika Seeber
Cara concittadina, 
sono Erika Seeber, una delle candidate da lei citata. Capisco l’amarezza che traspare nella sua  lettera e Lei ha tutte le ragioni del mondo. L’Italia è fanalino di coda per quanto riguarda la valorizzazione delle donne e il loro sostegno, per non parlare delle pari opportunità. Dobbiamo fare ogni giorno salti mortali per conciliare lavoro e famiglia e dalle istituzioni di certo non arriva  nessun aiuto concreto. Proprio per questo nel nostro programma abbiamo previsto una serie di servizi nuovi dedicati alle donne con particolare attenzione a quelle  lavoratrici / separate, ma anche l’istituzione di un centro di ascolto con supporto psicologico per chi attraversa  momenti difficili. Una cosa però mi sento di dire: noi dobbiamo avere più fiducia in noi stesse e nelle nostre capacità! Non dia così scontata la nostra sconfitta (si può vincere in tanti modi), e poi … l’unione fa la forza, ci pensi! Credo che ormai la nostra Società sia pronta ad aprire una linea di credito nei confronti delle donne, anche in politica; gli uomini fino adesso hanno gestito il potere e la loro occasione l’hanno avuta. Dobbiamo fare della nostra naturale tendenza al sacrificio e alla rassegnazione  un progetto forte di vita e di rinnovamento, cercando di aiutarci a vicenda.
Con l’occasione la saluto e le auguro una buona giornata.
Erika Seeber
Unione Italiana

Paola Toniolo
Gentile Signora,
la sua lettera mi ha suscitato subito qualche riflessione che vorrei esprimerle. Condivido il suo sentire che in me è provocato anche da una forma di impotenza che nasce dallo sconforto di vedere come tanti nostri concittadini al momento di scegliere chi li governerà non sono in grado di fare una scelta davvero consapevole perché non si sono mai interessati della loro città, e quindi forse si lasciano abbagliare da chi è in grado di mettersi più in mostra con parole altisonanti, ma prive di contenuto perché pronunciate da persone che si improvvisano amministratori di una città che invece avrebbe bisogno sì di onestà (requisito minimo dopo quanto è successo), ma soprattutto di competenza ed esperienza rispetto ai problemi anche grandi che il futuro sindaco di Arese dovrà affrontare. La mancata partecipazione e quindi consapevolezza apre le porte alla brutta politica, la politica scorretta pur di ottenere un risultato, cosa che ritengo negativa già in partenza se alla base della competizione elettorale non ci sono i principi ma l’apparenza di cui parla lei o, peggio, in alcuni casi, la denigrazione dell’avversario. Arrivando alla “questione femminile” le dico che io sono una donna che fa parte della lista del Partito Democratico che sostiene Giuseppe Augurusa, dove (come avviene in tutte le liste che lo appoggiano) la componente femminile non ha soltanto esattamente lo stesso spazio di quella maschile, ma a parità di voti ottenuti, la candidata femminile ha la priorità. Il nostro candidato sindaco ci tiene a far presente che lui non si propone come un uomo solo al comando ma vuole avere la collaborazione di un gruppo di persone con esperienza e competenza che si pongano l’orizzonte della risoluzione dei problemi e non la sola dichiarazione di vuoti principi. Una squadra di governo che tenda alla parietarietà di uomini e donne capaci. Come del resto hanno ampiamente dimostrato di essere i componenti del gruppo consiliare uscente del Partito Democratico, l’unico ad avere espresso un capogruppo donna. Anche il programma elettorale è stato ampiamente discusso da tutti i cittadini che hanno voluto dare il loro contributo in due giornate di lavoro comune. Vi figurano voci in cui chiaramente sono evidenti vantaggi soprattutto per le donne madri (mappatura dei nidi-famiglia, creazione di un albo comunale delle baby-sitter e relativo servizio, ampliamento dei servizi della ludoteca, consultorio per aiuti psicologici nel post-partum, nonché servizi in aiuto nella cura delle persone anziane, sostegno di famiglie in difficoltà economiche e lavorative). Oltre a naturalmente tante altre voci significative per una buona amministrazione di questa nostra città ultimamente trascurata da una cattiva politica, che verranno presentate alla cittadinanza Venerdì 30 marzo in auditorium alle ore 21,00. La partecipazione femminile al governo della città dipende anche da noi donne: alla prossime elezioni ricordiamoci di dare la nostra preferenza a una donna. Sarò ben lieta di continuare questa conversazione anche di persona. Se lo riterrà, potrà contattarmi all’indirizzo e-mail [email protected].
Cordialmente.
Paola Toniolo

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