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Dal direttivo Pd proposte su Adp e Csda

11 ottobre 2012 – Si è tenuto lo scorso lunedì 8 ottobre un direttivo del Partito Democratico, riunitosi per la prima volta dopo il congresso cittadino che, lo scorso 29 settembre, ha rinnovato il gruppo dirigente ed eletto segretario Luca Nuvoli (nella foto). Gli argomenti trattati nel corso della riunione sono stati sostanzialmente due: l’Adp per l’area ex Alfa e la situazione del Centro Sportivo Davide Ancilotto. “Si tratta – spiega Nuvoli – di due temi molto diversi tra loro, ma che hanno un forte impatto sui cittadini aresini: uno sul piano delle prospettive urbanistiche e l’altro sulla vita quotidiana”. Sull’attuale Adp per l’area ex Alfa il Pd ha ribadito il no già espresso in campagna elettorale, auspicando un ritorno al tavolo della trattativa per discutere con la proprietà significativi cambiamenti al progetto, che possano rappresentare una soluzione praticabile per la città.

“Pensiamo – dice Nuvoli – a un nuovo accordo che non giochi al ribasso, ma che guardi con più coraggio al futuro del nostro territorio. Innanzitutto, l’Adp dovrebbe ricomprendere tutti e quattro i comuni che insistono sull’area. In secondo luogo, occorre prevedere un piano di sviluppo industriale, che porti attività produttive e lavoro qualificato attraverso il coinvolgimento di incubatori di start-up, di imprese innovative e di spin off accademici. Inoltre, bisognerà dedicare maggiore spazio e attenzione al tema della mobilità pubblica. E infine, pensare a una riconversione dell’area che tuteli la sostenibilità ambientale nel suo complesso. Forti di queste ragioni, abbiamo elaborato alcune proposte che verranno avanzate in tutte le sedi e che potrebbero evitare, se accolte, la firma di quest’accordo da parte del Commissario”.

Per quanto riguarda il centro sportivo, il Pd ha, invece, nuovamente sollecitato l’azione possessoria: “Sul fronte del centro sportivo Davide Ancillotto si assiste ormai alla definitiva paralisi della situazione. È una condizione insostenibile e vergognosa per una città delle nostre dimensioni. Il Csda è un bene pubblico, che deve tornare al più presto a disposizione dei cittadini. Per tali ragioni occorre che il Commissario applichi finalmente l’azione possessoria e rompa la situazione di stallo in cui ci troviamo. Il Partito Democratico, nonostante la presenza commissariale, continua la sua battaglia per restituire alla nostra città ciò che le è stato ingiustamente tolto. La buona politica è cercare di offrire soluzioni serie e credibili ai cittadini”.

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