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Delmonte lascia la Lega Nord

30 marzo 2011 – Chi pensa che le sedute del consiglio comunale siano noiose, ieri sera ha dovuto ricredersi: le novità e i colpi di scena non sono mancati. Prima è stata resa pubblica la notizia che il consigliere capogruppo della Lega Nord, Carlo Delmonte, ha deciso di lasciare il suo partito per forti contrasti con la dirigenza e in disaccordo con alcune operazioni portate avanti dalla maggioranza; poi è stato sollevato il problema della perquisizione degli uffici comunali da parte della Guardia di Finanza (di cui parliamo più nel dettaglio in questo articolo), senza per altro riuscire ad avere nessun commento sensato; infine, il gruppo consiliare del Partito Democratico ha deciso di abbandonare l’aula al momento della discussione per Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) a causa dell’assenza in consiglio degli assessori competenti (Bartolini per l’ambiente e Crisafulli per i lavori pubblici).

Delmonte ha fatto un intervento molto duro, sostenendo convintamente di essersi trovato di fronte al risveglio di “appetiti degni della peggior stagione politica” e accusando la Lega di lavorare più per accaparrarsi poltrone e potere che per essere al servizio dei cittadini. Ad Arese il partito di Bossi è commissariato dal 2009, dopo che gli allora dirigenti locali si erano sostanzialmente rifiutati di allearsi con il PDL alle elezioni comunali. Stante l’incapacità della sede locale di uscire da questa situazione, Delmonte si è sentito trattato al pari di “spacciatori e mafiosi”, costantemente sotto controllo. Tra i motivi più “visibili” che hanno condotto Delmonte a questa decisione c’è anche tutta la vicenda del centro sportivo comunale, gestito da un privato (Intese Srl) in modo criticato da moltissimi cittadini, oltre che ovviamente dall’opposizione. Ricordiamo che per la stessa ragione si era dimesso lo scorso anno l’assessore leghista Livio Braga.

La decisione di Delmonte, unita alla significativa assenza dei due assessori leghisti Bartolini e Seregni nonché degli altri due consiglieri della Lega, apre nuovi scenari. Incerta appare infatti la posizione dei suoi colleghi di partito consiglieri, ma pare che anche altre persone di area moderata all’interno del consiglio comunale stiano pensando di dissociarsi dall’attuale maggioranza. L’obiettivo, non dichiarato pubblicamente ma facilmente intuibile, sarebbe quello di costituire in un gruppo misto che sarebbe più libero di muoversi nel giudicare l’operato della giunta comunale. È infatti palese che fino a oggi i consiglieri di PDL e Lega, affiancati a quelli dell’UDC, siano stati spesso “costretti” a esprimersi in modo compatto sulla gestione della città senza poter esprimere pubblicamente nemmeno delle perplessità sulle scelte amministrative.