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Due richieste del Forum per il commissario

25 ottobre 2012 – Un forum per la città ha protocollato questa mattina una richiesta già anticipata al commissario prefettizio Anna Pavone nel corso di un incontro avvenuto qualche giorno fa, e cioè quella di modifica dello statuto comunale in merito al referendum consultivo. Oltre a questo, l’associazione, nello stesso documento, ha anche formalizzato la richiesta al commissario di non sottoscrivere l’attuale Accordo di Programma per l’area ex Alfa. “Queste settimane – argomenta per il Forum Barbara Scifo (nella foto) – potrebbero essere determinanti per il futuro della nostra città, perché ci stiamo avviando verso la fase conclusiva dell’approvazione dell’Accordo di Programma per l’area ex Alfa. Un Forum per la città, quale associazione di cittadinanza attiva, ritiene sia il momento di esprimersi con chiarezza e forza, affinché si eviti che l’iter procedurale si concluda sancendo l’approvazione dell’attuale Adp e si possa invece riprendere una discussione nel merito dell’accordo stesso”.

Le ragioni di questa presa di posizione da parte dell’associazione sono fondamentalmente due: “La prima ragione – spiega la Scifo – è che l’attuale accordo di programma è a nostro parere peggiorativo, in merito al tema della viabilità e del trasporto pubblico, per fare un esempio, rispetto al precedente bocciato nel 2010. Il secondo motivo è che Arese si trova oggi sotto commissariamento prefettizio, in una situazione di sostanziale sospensione della vita politica, e crediamo pertanto non sia opportuno prendere in queste condizioni una decisione così importante per il futuro della città”. Sulla base di queste considerazioni, quindi, Un forum per la città sottoporrà al commissario prefettizio una proposta di modifica dell’articolo 56 dello statuto comunale in materia di referendum comunali, con particolare riferimento al referendum consultivo. “In questo modo – dice la Scifo – potremmo acquisire il parere preventivo dei cittadini in merito a una grande trasformazione urbanistica di notevole impatto sul territorio, come è quella in discussione. Si garantirebbe in tal modo uno strumento di democrazia partecipativa che possa supplire all’attuale assenza di forme di rappresentanza democratica”.

Oltre alla modifica statutaria, l’associazione chiederà inoltre ad Anna Pavone di non sottoscrivere l’attuale versione dell’Adp, motivando la richiesta con considerazioni che superano l’opportunità di tipo economico e legate alla contingenza: “A nostro parere – conclude la Scifo – bisogna andare oltre la possibilità di ottenere a breve gli oneri di urbanizzazione, che potrebbero certamente portare beneficio alla città, e risolvere piuttosto alcune emergenze strutturali. Oltre a questo vanno anche considerati gli effetti di lungo termine, ambientali, di viabilità, di trasporto pubblico, sul commercio, e via dicendo, che la riqualificazione dell’area dell’ex Alfa, così come prevista dall’attuale Adp, avrebbe sul territorio e la comunità locale. Ci chiediamo se l’interesse della città possa essere ridotto alla risoluzione solo di una situazione contingente o se invece non si possa assumere una prospettiva di medio e lungo periodo, che salvaguardi il rispetto per le scelte democratiche, e soprattutto che possa permettere di giungere ad un nuovo accordo di programma migliorativo rispetto all’attuale”.

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