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Ecco gli ultimi interventi di UDC e PD

17 ottobre 2011 – In questi giorni su QuiArese si è parlato molto di politica, come è normale che sia visto il momento particolare che sta attraversando la nostra città. Nel farlo abbiamo dato spazio agli interventi di politici di tutte le estrazioni ma gli interventi sono stati così numerosi che, malgrado noi si sia un giornale online, siamo rimasti indietro. Di questo ci scusiamo con i lettori e con tutti coloro che ci hanno scritto per chiarire le proprie posizioni e quelle dei rispettivi partiti. Con questo articolo ci portiamo quasi in pari, pubblicando tre degli interventi che ci erano rimasti indietro: il primo è della segreteria UDC di Arese che risponde a quanto dichiarato a QuiArese dal commissario della Lega Nord Vittorio Turconi; il secondo è del segretario cittadino dell’UDC Giuseppe Bettinardi che replica al Movimento 5 Stelle; il terzo è del PD che invece risponde proprio all’UDC. Ve li proponiamo in ordine cronologico.

13 ottobre 2011 – Intervento della segreteria UDC in risposta a Vittorio Turconi della Lega Nord (leggi qui)
Carissimo direttore,
Stante le numerosissime lettere o missive che tramite il suo giornale arrivano all’UDC di Arese, non possiamo non rispondere soprattutto quando si fa demagogia e si usano numeri o fatti non documentabili. Ci verrebbe voglia di dire che queste lettere sanno tanto di campagna elettorale, nel cui periodo (noi non l’abbiamo mai fatto, perché abbiamo sempre detto cose concrete e documentate e successivamente, visto che abbiamo vinto per dieci anni, trasformate in realizzazioni) si dice di tutto anche se non si conoscono le realtà. E’ il caso della risposta del signor Vittorio Turconi all’intervista fatta al nostro segretario Bettinardi, da voi pubblicata. Con questa lettera vogliamo dire al signor Turconi e alla Lega Nord che: non sono i numeri che “vanno interpretati”, come dice Turconi, ma sono i Sogni che si possono interpretare! I numeri NO! Perché anche in Politica due più due fa assolutamente quattro ed è lapalissiano come il dato elettorale dell’UDC, che al primo turno delle elezioni di giugno 2009, ha ottenuto un risultato del 20 per cento di voti. Ciò oltre ad essere inconfutabile non deve scandalizzare la Lega Nord. E se la Lega Nord Aresina ha ottenuto quasi il 10 per cento di voti allo stesso turno elettorale, è un altro dato di fatto inconfutabile. Queste percentuali valgono da sole una spiegazione ai vari dubbi del commissario della Lega Nord, e per quanto ci riguarda, esse sono il risultato di anni di servizio alla comunità aresina, sono il risultato del radicamento che militanti e iscritti hanno sul territorio. Queste percentuali si trasformano per noi nella conquista di numero tre consiglieri comunali che insieme hanno riportato 230 voti di preferenza. Solo a titolo di cronaca la Lega aveva sempre tre consiglieri con un numero di preferenze pari a 69.

Passiamo ai dubbi del signor Turconi sulla legittimità della nostra appartenenza alla maggioranza: ci domandiamo dove era all’epoca il signor Vittorio Turconi che dimostra di non conoscere quanto è avvenuto circa gli accordi sul programma? E allora ecco la cronologia dei fatti concreti e documentabili da prove scritte e firmate dal sindaco, e dalla giunta tutta. Subito dopo il primo turno elettorale, dopo un primo incontro con il candidato Fornaro, l’UDC redige un documento a firma del candidato sindaco Giudici e del segretario UDC Bettinardi e lo inoltra al signor Fornaro, il quale dopo averlo discusso con la coalizione PdL-Lega, autorizza l’intesa. L’UDC fa stampare manifesti, lettere ai cittadini e lettera di risposta al PD, con i quali invita gli elettori a votare Fornaro, spiegandone le motivazioni. Subito dopo la vittoria tutti gli assessori firmano il programma amministrativo presentato al sindaco da Lega e PdL, e condiviso da UDC, e dal quel momento diventa operativo per la coalizione allargata e rappresentata nella giunta comunale. Ma ci scusi signor Turconi se ci ripetiamo: ma lei dove era all’epoca? Se non possiede questi documenti possiamo farglieli avere noi, così eviterà di scrivere ai cittadini cose non corrette.

Passiamo adesso ad un altro tema. Il problema del Centro Sportivo Davide Ancilotto. Ad aprile 2009 il sindaco perferi ha lasciato al successore una lettera/relazione, che faceva il punto della situazione economica di Fondazione Arese Cultura Sport, il cui bilancio si presentava in rosso a causa dei ratei convenzionali di affitto che il CCSA non aveva onorato, e dagli esorbitanti costi delle utenze acqua, luce e gas derivanti dagli aumenti tariffari che andavano da un 25 per cento a un 35 per cento di aumenti. Ciò nonostante i documentati risparmi in termini di quantità consumate. Poi a fine 2008 (con proroga al 30 agosto 2009) era in scadenza la regolare convenzione che Fondazione aveva stipulato con il CCSA, senza avere nessuna possibilità di rinnovo automatico perché non consentito dalla legge che prevedeva una gara pubblica per scegliere il nuovo gestore dello sport. La Fondazione che ha preso il via per volontà della giunta Perferi, aveva e ha tutt’ora, una funzione importante come organo strumentale dell’amministrazione, ovviamente la stessa aveva come unica fonte di finanziamento, oltre al contributo del Comune per la promozione sportiva, i ratei dell’affitto concordato con il CCSA. E ovviamente se questi non onorava le scadenze va da se che Fondazione era come è la realtà, in sofferenza. Ma nei due anni di presenza in giunta della Lega e un anno di diretta responsabilità assessorile, cosa ha fatto la Lega per risolvere il problema? Va dicendo che non era d’accordo su certe scelte, ma si deve sapere che nel caso si fanno proposte alternative e si assume uno spirito costruttivo alla ricerca di una mediazione tra le varie ipotesi sul tappeto. E invece, è un periodo questo nel quale tutti cadono dalle nuvole e se ne lavano le mani: cominciando a dare colpe ad altri, fin dalle origini della nascita della Fondazione, ma guardandosi bene dal fare proposte serie basandosi solo sulla versione dei fatti che arrivava dall’esterno e non ascoltando chi poteva dare informazioni sulla vera storia vissuta. Magari lamentandosi di non essere in sintonia con le decisioni prese dalla giunta Fornaro della quale la Lega faceva parte. La soluzione non piove dal cielo, e non si trova chiudendo la Fondazione che peraltro non aveva costi, ma solo cercando di scoprire le vere cause del debito che la stessa Fondazione riportava a bilancio non avendone diretta causa pratica.

Crediamo che di argomenti da approfondire, se ne avete voglia, ce ne sono: non ci tiriamo indietro con chissà quali giustificazioni, siamo disponibili a colloqui seri. Però lasciateci dire un’ultima cosa: non vorremmo che questa vicenda diventasse come le giustificazioni che la Lega al governo di Roma, dà alla causa dell’enorme debito pubblico: dice che è colpa dei governi democristiani. Di rimando, noi diamo dei dati inconfutabili sui quali si deve meditare, sicuramente noi, ma soprattutto voi forza di governo.Infatti dovete sapere che nel 1991 il debito pubblico enorme ammontava a circa 800 miliardi di euro mentre ai nostri tempi ammonta a oltre 2000 miliardi: e di chi è la colpa del raddoppio della cifra? Sempre della DC? E allora finiamola di essere sempre tra coloro che non hanno colpe e diventano salvatori della patria, addossando ad altri la colpa di tutto. Proponete (ma non l’avete fatto in due anni in maggioranza), soluzioni e approcciate i problemi con spirito costruttivo e collaborativo anche per il problema del Centro Sportivo, e vedrete che tutto si risolve ed i nostri concittadini saranno contenti perché nessuno di noi (certamente non l’UDC) vuole privarli del loro Centro Sportivo.
La Segreteria UDC di Arese

13 ottobre 2011 – Intervento del segretario UDC Giuseppe Bettinardi in risposta Sergio Farotto del Movimento 5 Stelle (leggi qui). A questo intervento il Movimento 5 Stelle ha replicato sul proprio sito Internet (leggi qui).
Caro direttore,
si è assistito all’ennesimo e strumentale attacco all’amministrazione comunale e in particolare all’UDC di Arese, dal Movimento 5 Stelle grilliniarese anche loro in cerca di notorietà in questo momento così particolare. Vero è che la campagna elettorale per loro è iniziata, voglio però rassicurarli, il lavoro non è finito con l’approvazione dei due importanti progetti per il nostro territorio, anzi spero nell’interesse di tutti i cittadini che finalmente trovino attuazione tutte le opere contenute nel programma elettorale di questa amministrazione, poi parleranno i fatti. Politiche edilizie in Arese, l’intervento del signor Sergio Farotto è ricco di false preoccupazioni, di dati imprecisi che vengono con una semplicità scandalosa messi in testa ai cittadini al solo scopo di destabilizzare, creare tensione; ma quale politica propongono questi signori?! Ad oggi non si è capito e allora basta demagogia, il teatrino e anche bene lo faceva il vostro mentore, voi limitatevi a studiare come diventare bravi amministratori, se mai lo sarete.

Cerchiamo di dare qualche doverosa risposta e fare chiarezza alla pochezza delle affermazioni e dei quesiti posti nell’articolo, dettati dalla non conoscenza degli argomenti trattati. Non voglio certamente salire in cattedra e dare lezioni di urbanistica a nessuno ma solo rispondere a falsità così palesi che anche un cittadino distratto comprende. Caro signor Farotto io sono fiero di risiedere ad Arese dal 1960 e le ricordo che in quel periodo venire ad Arese da Milano era uno ”scandalo”. Allora non esisteva nulla, però noi aresini eravamo orgogliosi. Seguirono poi gli anni dello sviluppo, del dott. Oliva, del dott. Corsi, del dott. Grandi, tutti impegnati nella costruzione di quell’Arese che grazie alla continuità di Perferi e ora di Giudici vogliamo garantire sia agli aresini che ai molti che ad Arese vogliono venirci a vivere. IL PGT parlava chiaro, non più di 21.000 abitanti; a quanti abitanti arriveremo con tutti i cantieri in corso? Premesso che il tetto abitanti era fissato nel PRG e non nel PGT, gli stessi resteranno confermati per un semplice motivo: tutti i piani di lottizzazione erano già previsti all’interno del piano regolatore di Arese se consideriamo inoltre che ben due interventi già licenziati non troveranno esecuzione, causa la crisi e gli alti costi finanziari per la loro realizzazione oltre alla naturale mortalità; al numero di 21.000 abitanti non arriveremo mai.

Domande generali sul P.I.I denominato Saspe. In via Senato si chiede se qualcuno ha studiato gli impatti sul territorio eccetera. Negli atti amministrativi dall’aprile del 2011 e non da ora, è depositata la verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica a firma di professionista abilitato. Documento strutturato in paragrafi distinti per oggetto contenenti i seguenti aspetti, viabilità, energia, qualità dell’aria, rumore, acqua, uso del suolo, paesaggio e ambiente, rifiuti, elettromagnetismo, inquinamento luminoso, contesto socio-sanitario. Il documento contiene inoltre i rapporti del P.I.I con il PTR, il PTPR e con il PTCP. Il piano è stato oggetto di conferenza dei servizi interni in data 24.01.2011, al parere motivato di non assoggettabilità V.A.S. in data 13.07.2011 e del parere della commissione urbanistica del 27.07.2011. Consigliando la lettura al signor Farotto di tale documentazione, ricordo che il tutto è disciplinato da leggi nazionali in attuazione per tutti i piani urbanistici e pertanto ogni intervento viene messo sotto analisi di fattibilità. Non dimentichiamo che la fabbrica è chiusa e non operativa da anni? Questo a significare che chi vive nella zona deve convivere con un edificio dismesso, precario con presenza di eternit come si evince dalla relazione di bonifica depositata in sede di conferenza dei servizi in data 16.10.2008? Nel documento si evidenzia la necessità di rimuovere dei terreni contaminati che, caso contrario, con una destinazione diversa dal residenziale, sarebbero rimasti in loco. In tale senso il progetto di riqualificazione urbanistica non solo non presenta elementi ostativi dal punto di vista ambientale ma, al contrario migliorerà lo stato ambientale del sito.

Terreno ceduto al Parco delle Groane perché non espropriarlo? .Come si può pensare a un esproprio oneroso che grava sulla cittadinanza anziché ad un’operazione che toglie volume edificabile a un’area inserita nel Parco per poi cederla gratuitamente al Parco stesso che verrà goduto da tutti i cittadini. Quale malsano e maligno pensiero di speculazione! Cedere il volume a zone già edificate è il principio del non consumo del suolo; o mi sbaglio io oppure il signor Farotto si accolla l’acquisto di tale area per donarla ai cittadini! P.I.I. della Valera riqualificazione per famiglie ricche? Recuperare parti del territorio che crollano, fienili distrutti, edifici dismessi e pericolanti, corti senza fognatura senza posti auto, senza spazi di sicurezza per i ragazzi vuol dire dare case ai ricchi! Ma per cortesia perché il signor Farotto non va personalmente a dire ai cittadini di Valera che devono restare nel loro totale abbandono, tanto lui vive in un patinato villaggio aresino. P.I.I. Sud sotto i tralicci dell’alta tensione eccetera? Tanto inchiostro si è speso su questa iniziativa e ne siamo sempre più orgogliosi condividendone gli obbiettivi, perché positivo è pensare a oltre 50.000 metri quadri di parco urbano donato alla fruizione di tutti i cittadini comprendente l’itinerario “acque vive” previsto dal progetto Expo 2015 oltre ai percorsi ciclo-pedonali e a tanta vegetazione. A edifici con efficienza energetica ad alto risparmio, 200 alloggi di edilizia convenzionata per famiglie, giovani, anziani e persone sole, servizi per i cittadini come una scuola materna e un luogo di culto. Un nuovo pozzo idrico per Arese, una centrale di cogenerazione a servizio dell’intera zona. Solo questo basterebbe a significare la bontà dell’operazione nell’interesse generale ma non per i grillini! Caro signor Farotto “il lavoro è terminato con l’approvazione dei due Piani urbanistici, ora si vada pure ad elezioni”…. Sono spiacente per lei e per quanti la pensano come lei, molto abbiamo da fare e da lasciare in eredità ai nostri cittadini, saranno loro a giudicarci nel bene o nel male, a dirci di andare a casa o di restare. Se andremo a casa, ci riposeremo, dopo anni di amministrazione e vedremo se con quelle 5 stelle faremo la fine del famoso maialino trasformato in salame Negroni o resteremo nei nostri giardini a sentire il canto dei grilli mentre finalmente i nuovi amministratori si godranno il palazzo…È proprio vero il potere logora chi non c’è l’ha!
Giuseppe Bettinardi

14 ottobre 2011 – Intervento del PD in risposta all’UDC (leggi qui)
Siamo i “cosiddetti Cattolici del PD”, quelli che credono nei valori e nelle idee del Partito Democratico; valori e idee che abbiamo attivamente partecipato a definire nei documenti fondativi, valoriali ed etici, del partito in cui militiamo. Non abbiamo quindi alcun imbarazzo a dichiararci cattolici e nel contempo politici o simpatizzanti del PD; per altro l’impegno in politica è da molto tempo un richiamo costante del pontefice e dei vescovi, i quali si astengono dall’indicare questo o quel partito politico quale naturale approdo per l’impegno dei cattolici, ma richiedono fedeltà al Vangelo. Siamo infatti persone e cittadini che credono nella politica come servizio al prossimo, nel bene comune, nella solidarietà e nella democrazia, nella trasparenza amministrativa e personale, nell’etica pubblica e privata, nelle istituzioni e nel rispetto delle leggi e della giustizia. Non ci pare dunque di praticare alcuna religione “personalissima” e “fatta a nostro uso e consumo”.

Cari amici, stiamo parlando di vicende politiche e amministrative che riguardano il nostro Comune, non della catechesi. La Dottrina Sociale della Chiesa è per noi un documento fondamentale: lo dimostra, tra l’altro, la partecipazione assidua e attiva di alcuni di noi al gruppo parrocchiale che se ne occupa; ma riteniamo che sarebbe meglio non scomodare tale magistero a fini di strumentalizzazione politica per delegittimare l’opposizione. Vi invitiamo, quindi, a riportare il dibattito sul merito della questione, che è strettamente politica. Nessuno pretende di sostituirsi al giudizio della magistratura né di considerare qualcuno colpevole fino a sentenza definitiva. Tuttavia, pensiamo che dinnanzi alle pesanti accuse che gravano sul nostro primo cittadino, questi dovrebbe avere il buon senso e la dignità di dimettersi e dimostrare la propria innocenza nelle sedi opportune. La nostra opposizione, seppur talvolta decisa e aspra, è sempre stata corretta nei modi e nelle parole: lo dimostrano le registrazioni e i verbali delle sedute consiliari.

Le 105 interrogazioni, le 19 richieste di emendamenti, le 12 mozioni, gli 11 ordini del giorno costruttivi che abbiamo presentato in questi due anni e le numerose volte che abbiamo votato a favore di provvedimenti presentati dall’amministrazione indicano chiaramente il nostro impegno non ideologico all’interno delle istituzioni aresine. La nostra serietà, la nostra coerenza e il nostro agire disinteressato sono sempre stati evidenti: dal momento elettorale, al successivo ballottaggio e durante il periodo dell’amministrazione Fornaro; siamo rimasti fedeli al mandato ricevuto dagli elettori al primo e al secondo turno, abbiamo accettato la sconfitta, abbiamo svolto con dignità, responsabilità e fermezza l’insostituibile e democratico – per quanto spesso ingrato – compito di opposizione consiliare, senza tatticismi e senza facili compromessi. E dunque, per ritornare all’origine della questione politica, riteniamo che le recenti vicende di cronaca e l’attuale stato della giunta comunale e della maggioranza consiliare che l’appoggia, entrambe in stato di grave crisi e assai diverse rispetto a quanto espresso dal voto popolare, dovrebbero indurre i nostri amministratori a un vero atto di responsabilità: constatare ciò che è sotto gli occhi di tutti i cittadini e concludere la legislatura.
In Rappresentanza del Partito Democratico – Circolo di Arese
Fabio Mazzocchi, Giuliano Mangione, Enrico Ioli, Edoardo Buroni, Umberto Piovesan  e altri