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Elezioni 2.0: se il candidato è nella rete 2

17 aprile 2012 – Facendo seguito al primo studio di come la rete viene integrata nelle strategie politiche di queste nostre elezioni aresine e alla domanda di un aresino temporaneamente in Ungheria che rientrerà a votare, ci siamo domandati se fosse semplice rintracciare i profili dei candidati sindaco e delle liste che sono state presentate in Comune. In queste settimane di campagna elettorale si è data molta importanza alle presentazioni dei programmi e dei candidati e al contatto “fisico” con i cittadini (banchetti al mercato e promozioni personalizzate). Sicuramente si tratta delle strategie migliori per ristabilire un contatto con chi vive Arese, ma occorre anche notare che alle presentazioni si è vista un’affluenza variabile dalle 50 alle 400 persone e che la promozione al mercato, così come le azioni ad hoc, implicano anche un dispendio di ore-uomo e di energia probabilmente maggiore per elettore contattato. Il voto alle elezioni comunali spesso si basa sulla fiducia verso la persona piuttosto che per la lista e, infatti, non sono rari i casi in cui liste civiche hanno preso il sopravvento localmente su partiti nazionali meglio organizzati.

Questa considerazione implica però anche la possibilità di essere a conoscenza delle idee proposte e del team che il candidato sindaco ha scelto per essere supportato. Internet diventa quindi un mezzo inestimabile – sempre che lo si sappia usare – per rimanere in contatto con gli elettori e per informare in maniera rapida e a costo quasi zero. Non potendo verificare le statistiche di visitatori unici dei siti istituzionali, l’analisi si è rivolta al maggior social network: Facebook. A fine 2011, Facebook possedeva 21 milioni di iscritti su una popolazione connessa stimata di 27 milioni di persone: di questi, 13 milioni si connettono quotidianamente. Anche se la domanda da porsi sarebbe “quanti sono i potenziali contatti ad Arese?”, non possiamo non tenere questi dati in considerazione. Pur con dovute distinzioni (c’è chi ha scelto un profilo, chi una pagina personale e chi un gruppo), i numeri non possono portare a conclusioni certe. Coloro che hanno optato per un profilo posseggono circa 700 “amici”, chi ha scelto un gruppo ha circa un centinaio di “membri”, mentre chi ha – più correttamente – creato una pagina personale può contare su un massimo di 60 “mi piace”. Anche se questi numeri non possono dare indicazioni veritiere, su un target di circa 16.000 votanti, iniziano a definire una percentuale sicuramente interessante.

Troviamo quindi pagine molto curate e aggiornate con continuità ma anche pagine – purtroppo – scarne e desolate che forniscono solo un minimo di informazioni e fotografie ma pochi contenuti. Più spesso si danno informazioni dettagliate sul candidato sindaco e sui partecipanti alle liste ma – con gran disappunto dall’amico che scrive dall’Ungheria – mancano ancora alcune liste dei candidati consiglieri. La domanda che ci si pone è: a tre settimane dal voto, perché l’elettore non può facilmente arrivare a conoscere i nominativi ma deve per forza partecipare alle presentazioni delle liste? Verificheremo solo dopo le elezioni se i numeri daranno ragione a chi ha puntato su una presenza massiccia anche in rete o se la daranno a chi ha scelto di essere solo sul territorio. Una domanda, però, sarebbe da porre a tutti i candidati sindaco (alcuni hanno già sviluppato l’argomento durante le proprie presentazioni): siete soddisfatti del sito del Comune di Arese? Qualora foste eletti, cosa andreste a cambiare per dare valore aggiunto per il cittadino? Cosa significherà per voi – in quest’ambito – la parola “trasparenza”? Quali servizi (certificati, richieste…) potrebbero essere implementati online (come ad esempio si può vedere sul sito del Comune di Milano) evitando di doversi per forza recare negli uffici?

Servizio di Alessandro Corniani

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