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Elezioni: anche Rifondazione non partecipa

30 aprile 2013 – Anche Rifondazione Comunista ha annunciato che alle prossime amministrative non sarà presente con una sua lista. A spiegare le ragioni di questa scelta è il segretario del circolo aresino del partito Pippo Fiorito: “In  questi anni – dice Fiorito – ci siamo battuti coerentemente, con i nostri ideali di solidarietà, politici e sociali fondati sulla difesa di quanto sancito dalla Costituzione, per il mantenimento e il potenziamento dei servizi di pubblica utilità, contro le speculazioni edilizie, in difesa dell’ambiente, nella difesa dei beni pubblici e per la rappresentanza dei ceti popolari più deboli e meno rappresentati. I recenti risultati elettorali non ci hanno confortato e riteniamo necessaria una pausa di riflessione e di analisi della situazione, anche in previsione del prossimo Congresso del PRC, per un rilancio del nostro intervento ad Arese”.

Oltre a queste considerazioni generali, Fiorito ne aggiunge anche alcune altre, non senza una certa vena polemica, che sono più strettamente collegate ai rapporti con le altre forze della sinistra aresina: “Come PRC  – racconta il segretario di Rifondazione – ci eravamo attivati per arrivare alle elezioni di maggio con un’alleanza di centrosinistra che elaborasse un programma comune, ma nonostante la lealtà e coerenza da sempre dimostrate dal nostro Partito, il Pd ci ha risposto di non essere interessato, preferendo accordarsi con la lista Unione Italiana, già conosciuta ad Arese per aver fatto parte di tutte le ultime giunte di centro destra, corresponsabili quindi del cattivo governo della nostra città negli ultimi anni”.

Sfumata la possibilità di fare parte di una colazione, Rifondazione ha valutato che, a causa della legge elettorale in vigore, lo schierarsi con una sua lista sarebbe stato un semplice atto di presenza, senza concrete possibilità di arrivare ad eleggere un consigliere: “Con gli attuali meccanismi di elezione in consiglio comunale – conferma Fiorito – per eleggere un rappresentante al di fuori di una coalizione sarebbe necessario che la lista superasse la soglia del 9 per cento dei consensi. Una barriera oggettivamente per noi invalicabile ad Arese”.

Per quanto riguarda le indicazioni di voto, Fiorito non si sbilancia troppo: “Invitiamo i nostri votanti e simpatizzanti – conclude il segretario di Rifondazione – a votare per quei candidati che s’impegnano a lavorare per impedire l’ulteriore cementificazione di Arese, per la difesa dei servizi pubblici e per il proseguimento della battaglia contro il Piano Alfa che, se attuato, consacrerà la definitiva devastazione della nostra città”.

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