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Elezioni: il centrosinistra ricandida Augurusa

16 gennaio 2012 – Una scelta probabilmente scontata, e a giudicare dai numeri emersi dal direttivo PD anche largamente condivisa, quella di candidare nuovamente Giuseppe Augurusa a sindaco per le prossime elezioni. Una scelta che ha avuto il via libera anche da Idv e Sel che hanno ufficializzato di correre con il Pd e, convergendo sul nome di Augurusa, hanno rinunciato alle primarie. Non restava, quindi, che presentare il candidato, cosa fatta sabato scorso, e affrontare il nodo ancora irrisolto che è quello di allargare la coalizione anche a Psi e a Rifondazione e Comunisti Italiani. Un nodo che ancora non si scioglie, visto che la pregiudiziale è che questi ultimi rinuncino al loro simbolo e convergano in una lista unitaria con Sel. I prossimi giorni dovrebbero essere decisivi, con Rifondazione che sembra il partito più difficile da convincere. Augurusa esordisce spiegando le ragioni della sua candidatura senza passare per le primarie: “Non ce ne è stato bisogno, perché tutti i partiti della colazione si sono detti disposti ad appoggiare il mio nome. Dal canto mio, avevo da tempo dato la mia disponibilità, purché si presentasse la possibilità di andare al voto entro il 2012, prima cioè che si perdesse quella spinta al rinnovamento che era emersa alle passate elezioni e che ci aveva visto, contro ogni pronostico, andare vicini a vincere le elezioni, perdendole solo per una manciata di voti”.

Il programma del centrosinistra è ancora in via di definizione, ma Augurusa ha chiarito tre questioni prioritarie: “Prima di tutto bisogna ricostruire quel rapporto fiduciario tra pubblica amministrazione e cittadini che due anni di quella che io chiamo giunta Fornaro-Perferi ha drammaticamente compromesso. E questo lo si fa solo attraverso quella trasparenza amministrativa che a nostro parere non c’è stata”. Il secondo dei temi cardine del centrosinistra sarà il governo del territorio: “Contrariamente a quanto si crede – dice Augurusa – Arese non è per niente un comune con molto verde pubblico. Questa è solo la sensazione che si ricava perché la nostra è una città sviluppata in orizzontale e con molto verde privato. Se però si guarda ai numeri, si vede come il consumo del territorio è del 63 per cento, contro una media regionale che si aggira intorno al 50 per cento. In questo contesto sarà fondamentale avere un ruolo da protagonisti nell’Accordo di Programma per l’area ex Alfa, con i quattro comuni interessati che non devono limitarsi ad accettare supinamente le decisioni di Regione Lombardia. Noi non vogliamo che quell’area diventi un centro commerciale in mezzo al nulla ma che sia un’opportunità di sviluppo a tutti i livelli”. La terza questione verte sull’eredità che lasciano gli ultimi due anni di giunta: “Il fallimento della giunta Fornaro-Perferi – dice Augurusa – non è stato determinato solo dalle vicende giudiziarie ma è stato politico e strutturale. E la vicenda del centro sportivo ne è la rappresentazione perfetta per l’approccio con la quale è stata affrontata e per le pratiche che sono state messe in atto”.

Per quanto riguarda la coalizione, già detto di quello che sta succedendo a sinistra, Augurusa apre una porta anche a destra: “Premesso che le voci riguardo un avvicinamento con l’Udc, almeno per la realtà di Arese sono pura fantasia, posso confermare che guardiamo con interesse solo alle liste civiche che sono nate sulla spinta propulsiva di quanto successo durante la giunta Fornaro-Perferi. Sulla base della condivisione dei punti programmatici, la porta del dialogo è quindi aperta per il Forum, per Arese Futuro e per il Comitato Spontaneo Genitori di Arese”. Dopo Augurusa, è stata la volta dei rappresentanti dei partiti della coalizione di prendere la parola per esporre le loro posizioni. Ha cominciato il segretario di Sel Achille Vegetti, che torna sul discorso della lista unica della sinistra: “Per noi, che per la prima volta avremmo la possibilità di andare ad elezioni con il nostro simbolo è sicuramente un sacrificio rinunciarvi. Crediamo però che sia importante arrivare in consiglio comunale e l’unico modo per farlo, visto che la legge ha anche ridotto il numero dei consiglieri da 20 a 16, è quello di riunirci per ottenere quel 4-8 per cento di voti che dovrebbe essere necessario per eleggere un rappresentante. Riguardo la rinuncia alle primarie, noi avevamo chiesto al Pd di vedere il loro candidato e quando è stato espresso il nome di Augurusa ci siamo detti d’accordo nel rinunciarvi. Quello che però chiediamo al Pd sono le primarie delle idee, per arrivare a un programma che sia condiviso da tutti e soprattutto che possa essere espressione delle istanze dei cittadini”.

Per Paola Pandolfi, segretario del Pd, la scelta di Augurusa non è mai stata in discussione: “Era la candidatura naturale. Due anni fa Augurusa ha perso le elezioni per soli 280 voti, voti che probabilmente hanno cambiato la storia di Arese facendola finire su tutti i giornali come esempio negativo di amministrazione cittadina. Rispetto a tre anni fa, oltre all’evidenza di quanto successo, noi siamo molto cresciuti perché Sel ancora non esisteva e il Pd era appena nato. Credo che di strada se ne sia fatta molta, una strada che ci ha riportato qui, a sostenere Giuseppe Augurusa per la sua capacità, competenza e onestà. Faremo le primarie delle idee e le faremo con i cittadini in una serie di confronti pubblici dove ciascuno potrà portare alla nostra attenzione temi che giudica importanti per Arese. Riguardo al centrodestra, quello che vedo è un Pdl in disgregazione e un Udc che è impantanato nelle sue contraddizioni perché pur agendo sempre nella legalità, e mi riferisco in particolare ai vari piani edilizi, ha sempre dimenticato di valutare l’opportunità di certe scelte”. In rappresentanza dell’Idv è, infine, intervenuto Salvatore Ragonese: “L’Idv era nata come un movimento che faceva della legalità e della trasparenza amministrativa la sua ragione di esistere. Con questa premessa, e in particolare ad Arese, l’unica strada possibile è stata quella di entrare in questa coalizione. Ai cittadini chiediamo una sola cosa e cioè di guardare bene in faccia le persone alle quali andranno a dare il loro voto, perché a livello locale contano le persone e non i simboli di partito. Ci auguriamo, quindi, che gli elettori possano con il loro voto isolare chi utilizza la politica solo per il proprio interesse perché Arese non lo merita, come non meritava un governo cittadino come quello che ha avuto negli ultimi anni”.