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Ex Alfa, un “laboratorio” per la reindustrializzazione

08 ottobre 2015 – Anche se altri suoi aspetti non hanno catalizzato più di tanto l’attenzione dell’opinione pubblica, l’Accordo di Programma per l’area ex Alfa non è solo viabilità e centro commerciale. Che anzi rappresentano, almeno dal punto di vista della superficie coinvolta e del potenziale impatto sull’economia e sull’occupazione nella nostra zona, una parte molto marginale del processo di recupero di un’area che copre circa due milioni di metri quadrati. Un ruolo fondamentale in questo senso lo avrà la “scommessa”, come la definisce l’assessore all’attuazione dell’Adp Giuseppe Augurusa, di riuscire a riportare attività produttive e di servizi negli spazi che un tempo erano occupati dall’Alfa Romeo. Si inquadra in questo senso l’approvazione in consiglio comunale, quasi all’unanimità, fatta salva l’astensione del Movimento 5 Stelle, della delibera di “attuazione del documento di indirizzo per il piano di sviluppo produttivo e occupazionale del comprensorio ex Fiat Alfa Romeo nei Comuni di Arese e Lainate”.

Il documento, in se piuttosto tecnico, prevede che i Comuni di Arese e Lainate, il cui consiglio comunale ha approvato nei giorni scorsi una delibera analoga a quella licenziata da Arese, presentino al collegio di vigilanza dell’Adp, una proposta di acquisizione, in proprietà o uso, di una struttura industriale di circa 11 mila metri quadrati, che sarà ceduta ai due Comuni dall’operatore privato, che precedentemente la avrà rilevata dagli attuali proprietari. Tale struttura, una volta entrata nelle disponibilità di Arese e Lainate, sarà destinata, nei prossimi mesi, attraverso bando di gara, alle imprese che decideranno di insediarsi sul nostro territorio, alle potenziali startup e agli spazi di co-working. Di questa operazione si era già parlato nello scorso mese di febbraio, quando a livello di giunta era stato discusso il progetto che, dopo un primo scouting, aveva già raccolto le manifestazioni di interesse di una decina di nuovi soggetti potenzialmente propensi a valutare un’eventuale loro presenza all’interno di questo spazio. In sostanza quello che Arese e Lainate si propongono di realizzare con questo progetto è una sorta di grande laboratorio, dove testare l’avvio del processo di reinsediamento delle attività produttive per micro, piccole e medie imprese su tutto il resto dell’area ex Alfa.

“Proporremo al collegio di vigilanza – commenta Augurusa –  di accogliere quanto i consigli comunali di Arese e Lainate hanno con determinazione unitariamente sostenuto, affinché, dopo anni di deindustrializzazione forzata, si possa costituire un embrione di nuovo insediamento che provi ad invertire il lungo ciclo negativo, offrendo anche al nostro territorio delle occasioni di sviluppo. L’avvio di questo processo è stato possibile perché i privati hanno accolto la nostra proposta di acquisire da terzi una struttura già disponibile sul sito e mai prima utilizzata, da consegnare successivamente alla città, anziché attendere la costruzione di una nuova struttura, anticipando di fatto di qualche anno la fase di reinsediamento d’impresa. Le manifestazioni d’interesse ad insediarsi sull’area che nel corso di questi due anni ci sono pervenute, ci hanno convinto che una nuova stagione per quell’area è possibile”.

Difficile ipotizzare una tempistica precisa per l’effettivo avvio delle operazioni di acquisto dell’area da parte di Tea e del successivo suo trasferimento ai Comuni, perché molto dipenderà dai tempi che si prenderà il collegio di vigilanza per approvare l’operazione. Che, pur se prevista nell’Accordo di programma, era posizionata in coda agli adempimenti definiti dal documento. Augurusa manifesta comunque grande ottimismo, spingendosi a dire che non ritiene impossibile che la fase operativa del progetto possa prendere il via già a inizio 2016. In anticipo di un paio di anni su quella che sarebbe stata la tabella di marcia definita dall’Adp.

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