Home Politica

Facs: scintille in aula tra Muratori e sindaco

24 luglio 2014 – L’interrogazione su Facs, presentata congiuntamente da Arese in Testa, Forza Italia e Arese al Centro (leggi qui), ha prodotto qualche scintilla tra il sindaco Michela Palestra e il consigliere comunale Luigi Muratori, che nella sua replica ha accusato, con parole molto forti, la giunta di tenere un comportamento poco trasparente e di non avere risposto nel merito alle domande poste. Toni che il sindaco, pur riconoscendo  la facoltà di ritenere insoddisfacente la risposta, ha definito inaccettabili, dichiarando la sua indisponibilità a soffermarsi sulla questione viste le parole usate dal consigliere di Arese in Testa. Le domande poste dai firmatari dell’interrogazione erano essenzialmente tre: in quale data sindaco e giunta ritengono esecutive le dimissioni degli organi di Facs; in base a quale principio giuridico l’amministrazione sostiene che il ricorso al decreto ingiuntivo di Intese contro Facs doveva essere opposto dal Stefano Carli in veste di Presidente di Fondazione; se l’amministrazione intende attivarsi per ogni azione in autotutela per individuare le responsabilità e valutare gli eventuali danni causati dalla vicenda.

Nella sua replica l’amministrazione ha premesso di essere entrata in carica nel giugno 2013, mentre le dimissioni del presidente e degli altri membri del consiglio di indirizzo risalgono al gennaio 2012. “Inoltre – afferma il sindaco nella sua risposta – questa amministrazione comunale, subito dopo aver preso cognizione della vicenda di Facs, si è prontamente attivata, presso i competenti organi della Provincia di Milano, per sollecitare una decisione sulla situazione di inattività della Fondazione stessa, fornendo ogni elemento necessario in ordine a tale valutazione”. Azione che, dice la giunta, ha portato al successivo decreto di estinzione di Facs, determinato da Regione Lombardia in base alla relazione redatta dalla Provincia. E alla successiva nomina, comunicata l’altro giorno dal Tribunale di Milano, di Renzo Bellora quale liquidatore di Facs. “Conclusosi tale iter burocratico necessario – afferma Palestra – il neo nominato liquidatore potrà svolgere ogni opportuna attività a tutela dei soggetti che hanno delle posizioni attive o passive nei confronti della Fondazione”.

Palestra ha poi richiamato la sentenza del Tar della Lombardia in merito al ricorso di Stefano Carli e di Manuel Foglio: “L’unica certezza – ha affermato il sindaco – è che le domande dagli stessi (Carli e Foglio ndr) svolte sono state respinte nel merito e, in particolare, non è stata ritenuta la sussistenza di alcun inadempimento da parte del Comune di Arese, a prescindere, in ogni caso, dalla eventuale imputabilità degli stessi a questa amministrazione, dal punto di vista cronologico”.

Il video relativo all’interrogazione e al successivo dibattito in aula è visionabile sul canale YouTube di QuiArese (guarda qui).

© riproduzione riservata

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese