Home Politica

Fondi ex Alfa al trasporto pubblico? Incontro al Mise

08 marzo 2018 – Si arricchisce di una nuova tappa il tentativo del Comune di Arese, di Regione Lombardia e di Città Metropolitana di poter avere nelle proprie disponibilità i fondi stanziati nella nella Legge Finanziaria del 2004 a favore del recupero dell’area ex Alfa Romeo (leggi qui). Fondi che, nelle intenzioni degli enti locali, qualora fossero alla fine del percorso erogati dallo Stato, andrebbero a finanziare il potenziamento del sistema di trasporto pubblico, in particolare tra Arese e Arexpo.

Martedì 27 febbraio si è infatti tenuto un incontro presso il Mise (Ministero dello Sviluppo Economico), al quale hanno partecipato, oltre al Mise gli enti locali coinvolti e Invitalia (l’agenzia ministeriale per lo sviluppo) e il cui esito è stato la decisione di dare avvio a un tavolo tecnico. Che avrà come obiettivo la realizzazione di un sistema di trasporto pubblico dedicato che connetta appunto l’area ex Alfa Romeo all’area ex Expo, anche attraverso l’utilizzo delle risorse destinate nel 2004 (risorse ex L. 181/89 assegnate dalla L. 311/04) proprio alla riqualificazione del sito dell’area ex Alfa Romeo.

Molto soddisfatto il sindaco, Michela Palestra: “L’incontro di ieri – riporta Palestra – costituisce l’avvio di un percorso importante. Un tavolo tecnico che lavorerà con concretezza per realizzare un collegamento di trasporto pubblico tra le due aree. Questo è un grande risultato a cui si è arrivati grazie alla determinazione e la risolutezza con cui abbiamo partecipato ai tavoli e alla chiarezza dei nostri obiettivi. Ribadiamo che le risorse che nel 2004 furono pensate per la reindustrializzazione dell’area ex Alfa Romeo sono disponibili e ammontano a 53 milioni di euro. L’incontro avuto ieri palesa la sintonia di visione con il Ministero dello Sviluppo Economico. È fondamentale legare lo sviluppo della nostra città e dell’area ex Alfa Romeo alle grandi trasformazioni che avvengono a due passi da noi, come quella dell’area che ha ospitato Expo. È l’unica strada possibile, ne eravamo convinti prima e lo siamo ancor di più oggi”.

© riproduzione riservata

Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese