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Fossati lascia presidenza consiglio comunale

03 luglio 2012 – Ci sarebbe un nuovo colpo di scena nella vicenda che ormai da una settimana sta investendo la giunta Ravelli. Secondo più fonti, anche dirette, nella riunione che ieri sera ha messo a confronto Andrea Costantino con il gruppo consiliare di Aresefuturo, Luciana Fossati avrebbe anticipato la sua volontà di dimettersi dalla carica di presidente del consiglio comunale. Da quanto ci è stato riportato, le dimissioni sarebbero già state consegnate all’Ufficio Protocollo del Comune. La Fossati non si è però dimessa dalla carica di consigliere comunale, cosa questa che permetterebbe a Costantino di contare quanto meno su due consiglieri che hanno palesato esplicitamente il loro disagio con la giunta. Oltre alla Fossati, infatti, c’è anche Livio Braga che la scorsa settimana aveva presentato l’interrogazione sull’opportunità della nomina dell’assessore Manzin, interrogazione che con la nostra anticipazione sulle mail circolate tra “Carla” (leggi qui) e i vertici dell’associazione, aveva dato il via alla crisi che sta coinvolgendo l’amministrazione Ravelli. Stando così le cose, e supponendo che l’opposizione voti compatta, ora come ora la giunta Ravelli, nel caso qualcuno presentasse una mozione di sfiducia, reggerebbe per un solo voto. Sempre che, naturalmente, ai due consiglieri che hanno già espresso esplicitamente il loro disagio, non se ne aggiungano altri.

Non siamo riusciti a contattare direttamente Luciana Fossati che, tramite una seconda persona, ci ha comunque confermato le sue dimissioni. La Fossati ci ha fatto sapere di essere molto provata dalla situazione che sta vivendo in questi giorni, e che non se la sente ancora di parlare direttamente con la stampa. Tra le ragioni che potrebbero avere portato alle dimissione del presidente del consiglio comunale, oltre ai fatti già noti, ci potrebbe anche essere la ventilata, ma non ancora ufficialmente confermata, sostituzione del segretario generale del Comune di Arese Giuseppe Locandro con un’altro funzionario il cui trascorso non sarebbe compatibile con lo statuto di Aresefuturo e con i documenti firmati da Ravelli in campagna elettorale, come quello di Libera denominato L6.

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