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Giudici risponde alla lettera di Augurusa

10 ottobre 2011 – Riceviamo e pubblichiamo questa lettera del vicesindaco Carlo Giudici, che risponde a un precedente intervento di Giuseppe Augurusa pubblicato su QuiArese lo scorso 7 ottobre (leggi qui).

Caro direttore, come tu sai non è mia consuetudine rilasciare interviste o fare interventi a mezzo stampa, ma vista l’ultima lettera del signor Augurusa credo proprio che si stia oltrepassando il limite. Una volta per tutte questo signore dovrebbe avere l’onestà intellettuale di riconoscere che il vero sconfitto anche se non di molto, alle elezioni giugno 2009 è proprio lui e non altri. Perché alla verifica di gradimento da parte dei cittadini di Arese, c’è andato lui e il candidato del centrodestra. Come è finita lo sappiamo tutti, al punto che è ancora sotto gli occhi di tutti l’inizio dei festeggiamenti e lo stappare di bottiglie iniziato nella sede del PD di Via Caduti, salvo poi doversi ingoiare i “tappi”. Posso capire che un’occasione così al centrosinistra difficilmente potrà ricapitare, a nome mio e della maggioranza qualificata presente in Consiglio Comunale, vogliamo affermare che finché la normativa vigente lo consentirà, non saranno certo le invettive del sig. Augurusa a farci desistere.

Riguardo alle dimissioni richiesteci, penso che il primo che doveva rimettere il proprio mandato dopo il turno elettorale del 2009 avrebbe dovuto essere proprio lui, chiedendo scusa ai suoi sostenitori per aver contribuito a far perdere il centrosinistra. Ricordo che non è obbligatorio fare amministrazione se non si è desiderati, si può sempre fare volontariato o suonare nella Filarmonica. Inoltre visto che il signor Augurusa si preoccupa delle nostre piaghe da decubito, gli consiglio fraternamente di calmarsi perché ne potrebbe risentire il proprio fegato.

Il Vice-sindaco
Carlo Giudici